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Zona di guerra

Di

Editore: Theoria

3.8
(56)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Altri

Isbn-10: 8824102239 | Isbn-13: 9788824102230 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: O. Fatica

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 2

    Non mi ricordo granchè del libro: a dir la verità mi sovviene l'immagine di un ragzzino che cammina con delle taniche di benziana in mano.
    Mi pare non fosse malvagio il libro, con quell'aria di grigia tristezza che fa molto romanzo brit anni '90.

    ha scritto il 

  • 5

    micidiale. incestuoso. affascinante. se avete sorelle bone leggetevi questo libro, prima di pensare a come si fanno la doccia. un vero capolavoro. dolente. ringhioso. il finale è una chicca. ma tutto il resto lo è. stracult. per me!!

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire? Un autentico capolavoro.
    Consigliato in un pomeriggio sanlorenzino dal buon Valerio Marchi (rip!) a cui saro' grato per sempre.
    Ne hanno tratto un film con la regia di Tim Roth qualche anno dopo.
    Praticamente introvabile ormai. Peccato.

    ha scritto il 

  • 5

    La "zona di guerra" e' la famiglia come luogo del conflitto, silenzioso, perverso, divorante. Un nucleo che implode su stesso,un mondo chiuso e a sè stante in cui violenza, follia e ambiguita' logorano i legami primari distorcendoli (l'incesto padre/figlia; l'assenza ignara, ma forse non del tutt ...continua

    La "zona di guerra" e' la famiglia come luogo del conflitto, silenzioso, perverso, divorante. Un nucleo che implode su stesso,un mondo chiuso e a sè stante in cui violenza, follia e ambiguita' logorano i legami primari distorcendoli (l'incesto padre/figlia; l'assenza ignara, ma forse non del tutto della madre; il fratello spettatore ignavo, che si limita a registrare con l'occhio asettico di una videocamera la tragedia in atto, forse nel tentativo di salvarsi astraendosi dalla realta' dei fatti,pur con un morboso intento voyeuristico). Ma non si tratta di una violenza palesemente agita, anzi sempre appena accennata e intuibile tra le righe.Una congiura del silenzio, del distacco emotivo e dell'apparente e sconvolgente "normalita" che disturba e ferisce il lettore. Morale amara:inutile la fuga dei due protagonisti adolescenti fuori dal perimetro minato domestico; il bisogno di liberta' e sperimentazione si scontra con un mondo esterno che nella sua dimensione sociale ambigua e complessa riulta ben piu' minaccioso e ingestibile.
    Ritmo sospeso e irritante. Per stomaci forti (ancor piu' il film omonimo fedelmente tratto dal romanzo).

    ha scritto il