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Zorba il greco

Di

Editore: Crocetti (Piccola aristea)

4.2
(357)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 382 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Polacco , Francese , Spagnolo , Portoghese , Greco

Isbn-10: 8883062183 | Isbn-13: 9788883062186 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Nicola Crocetti

Disponibile anche come: Tascabile economico , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
"Lo conobbi al Pireo... Parole, risate, balli, ubriacature, preoccupazioni, quiete conversazioni al tramonto, occhi sgranati che mi fissano con tenerezza e disprezzo, come se mi dessero ad ogni istante il benvenuto, come se ad ogni istante mi dicessero addio, per sempre". Zorba il greco è il romanzo di Nikos Kazantzakis da cui venne tratto il fortunato film con Anthony Quinn e Irene Papas, proposto ai lettori italiani in traduzione dal greco e in versione integrale. "Sicuramente il cuore dell'uomo è una fossa chiusa di sangue, e quando si apre corrono ad abbeverarsi e a riprendere vita tutte le inconsolabili ombre assetate... Corrono a bere il sangue del nostro cuore, perché sanno che altra risurrezione non esiste. E più avanti di tutti corre oggi Zorba con le sue grandi falcate, e scansa le altre ombre, perché sa che è per lui oggi la commemorazione. Facciamo tutto quanto è in noi perché riviva ancora per un po' questo crapulone, beone, lavoratore instancabile, donnaiolo e zingaro. L'anima più grande, il corpo più saldo, il grido più libero che abbia mai conosciuto in vita mia".
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  • 4

    All'inizio questo Zorba non mi piaceva gran ché, probabilmente dovuto al fatto che possiede un carattere quanto più lontano dal mio, ma mi sono ricreduta. Al di là del personaggio, non proprio ...continua

    All'inizio questo Zorba non mi piaceva gran ché, probabilmente dovuto al fatto che possiede un carattere quanto più lontano dal mio, ma mi sono ricreduta. Al di là del personaggio, non proprio nelle mie corde, è molto bello l'insieme, è un inno alla vita che comprende tutte le domande che l'uomo si pone su di essa e sulla divinità. Anche le disgrazie e i brutti episodi, che caratterizzano tra l'altro proprio la vita, non rovinano l'insieme che rimane gioioso e finalizzato proprio a godere dell'esistenza. Bellino.

    ha scritto il 

  • 5

    Testa e cuore

    Il giovane razionale che vorrebbe solo essere e il vecchio pazzo che è e basta. Un libro intero che è il ritratto di un personaggio oltre, il buon furfante che balla, salta, suona e canta.

    ha scritto il 

  • 5

    Dopo aver visto il film di Cacoyannis più volte pensavo che il libro non potesse darmi tanto di più. Anthony Quinn e Irene Papas erano e sono troppo presenti nel mio immaginario affinchè potessi ...continua

    Dopo aver visto il film di Cacoyannis più volte pensavo che il libro non potesse darmi tanto di più. Anthony Quinn e Irene Papas erano e sono troppo presenti nel mio immaginario affinchè potessi sgombrare la mente da tali rapprentazioni che cementano la propria fantasia. Sbagliavo. Anche se nel libro Zorba è descritto con caratteristiche fisiche ben diverse, la lettura offre molti spunti in più di riflessione e di emozione. Va al di là del dualismo istinto e ragione, intelletto e istintività, classe borghese e classe proletaria. E nel rapporto fra le differenze dei due protagonisti si cela, secondo il mio avviso, anche una componente più sottesa che va oltre un semplice affetto fra i due amici. Per chi ama la Grecia e quello che significa oggi e che ha significato, è un libro da leggere. Per questo motivo mi sono procurato subito anche l'altro libro di Nikos Kazantzakis, l'ultima tentazione.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo. Nella sua profondità è un romanzo leggero. Kazantzakis descrive molto bene l'amicizia tra un intellettuale ed un operaio, Zorba. Quest'ultimo cerca di insegnare al primo a vedere le ...continua

    Bellissimo. Nella sua profondità è un romanzo leggero. Kazantzakis descrive molto bene l'amicizia tra un intellettuale ed un operaio, Zorba. Quest'ultimo cerca di insegnare al primo a vedere le cose in un modo diverso, in maniera folle e distaccarsi dai preconcetti che si pone quotidianamente l'uomo. Momenti coinvolgenti ce ne sono molti.

    ha scritto il 

  • 4

    Splendido romanzo...

    ...da un incontro casuale nasce una solida amicizia, o meglio ancora una comunanza tra due uomini molto diversi tra di loro: il letterato e il lavoratore. Zorba è un uomo passionale e appassionato, ...continua

    ...da un incontro casuale nasce una solida amicizia, o meglio ancora una comunanza tra due uomini molto diversi tra di loro: il letterato e il lavoratore. Zorba è un uomo passionale e appassionato, vive con istinto sicuro e gode di tutto quello che c'è di buono ma non è un essere superficiale, tutt'altro. Coglie il senso della vita molto di più del suo amico e padrone, non ne sa parlare ma la sa cantare e suonare. Il valore di questo libro sta soprattutto nella forza del personaggio, nella forza di Zorba. E' anche un libro crudele, racconta di una Grecia, anzi di una Creta, povera, arretrata, colma di pregiudizi e ipocrita. Le cose che accadono nel romanzo accadono per destino, non potevano evitarsi (in questo senso il libro costruisce una trama più razionale ma a mio parere fa perdere un po' il senso del racconto), è il caos che ogni tanto prorompe nel mondo degli esseri umani e lo rende ridicolo prima ancora che tragico.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Asino chi legge

    potrebbe essere questo il motto di Zorba - figura archetipica dell'uomo naturale, che vive fino in fondo la vita, beve la coppa fino al fondo, vive al massimo, sceglie rimorsi piuttosto che rimpianti ...continua

    potrebbe essere questo il motto di Zorba - figura archetipica dell'uomo naturale, che vive fino in fondo la vita, beve la coppa fino al fondo, vive al massimo, sceglie rimorsi piuttosto che rimpianti (scegliete voi la vostra frase - simbolo, avete capito il tipo). Questo libro è la descrizione di un contrasto, di uno scontro-amore tra il protagonista, letterato incerto e indeciso e Zorba - ma in effetti è un paradosso, una contraddizione in termini che un libro sia un lungo e incessante monito a chi legge di buttare i libri a mare e "cominciare a vivere". Ma questa vita, la vita di Zorba non ha salvezze al suo termine: l'amore finisce in tragedia, la religione è un velo d'imbroglio che nasconde nefandezze e orrori, il lavoro d'ingegno conduce al fallimento di ogni progetto. Lasciando stare il maschilismo e l'omofobia insita in questi "uomini tutti di un pezzo, queste "bestie selvagge che non leggono", il finale trascolora in un effluvio di morte e decadimento, in una visione amara, cinica e quasi senza speranza. E risulta ancora più paradossale e beffardo che l'unica salvezza per Zorba, l'unico mezzo per permettergli di esistere, di fuggire l'annientamento del non essere della morte sia ancora la letteratura - il narratore scrive un Sinassario, una eziologia come di santi orientali, che forse è lo stesso libro che stiamo leggendo. Resta solo un libro, per salvare dall'obio un uomo che aborriva i libri.

    ha scritto il 

  • 5

    .. siamo minuscoli bachi, Zorba, minuscoli bachi che strisciano su una fogliolina...

    Tra il profumo della macchia mediterranea e l'incanto del mare cretese, tra spiaggie monti ed un minuscolo villaggio con i suoi gretti e terreni abitanti, Kazantakis sviluppa il confronto tra due ...continua

    Tra il profumo della macchia mediterranea e l'incanto del mare cretese, tra spiaggie monti ed un minuscolo villaggio con i suoi gretti e terreni abitanti, Kazantakis sviluppa il confronto tra due opposti che convivono ma in nessun modo riescono a fondersi, il desiderio dell'anonimo narratore di sentirsi 'vivo' e di rompere la 'prigione di cristallo' generata da un animo puro e insicuro e il tentativo del 'vivo' Zorba di crinare quel cristallo a suon di santuri e storie vissute. Troviamo affrontati aspetti essenziali dell'esistenza come l'amore per le donne e per l'amicizia, come la ricerca del 'senso' e della conoscenza, come il bisogno di vivere e percepire secondo canoni più umani e istintivi e meno razionali e metaconcettuali, e poi politica e religione, fede e misticismo, meditazione e introspezione, creazione e morte si susseguono in un percorso autopoietico dal tratto chiaro leggero e diretto. Dall'incontro tra un'animo carnale, quello di Zorba, e l'animo corrotto dal raziocinio, quello del narratore, si rigenera l'atavico confronto tra chi vive la vita e chi la vita la pensa e da questa asimettria, tra i due protagonisti, nasce un'indissolubile legame , un legame romantico e profondo, un'amicizia che si rafforza e deriva in esigenza. Entrambi alla ricerca di qualcosa e qualcuno, finiscono per far trovare qualcosa al lettore..la voglia di rileggere il libro una volta finito 😊

    ha scritto il 

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