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Zovem se Crvena

By Orhan Pamuk

(1)

| Others | 9789536791477

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Book Description

Mystery set against the backdrop of religious repression in sixteenth-century
Istanbul.

602 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un testo affascinante, pur essendo di non facile lettura per le lunghe e minuziose descrizioni di miniature e dei relativi procedimenti tecnici. Tutta la vicenda infatti , o meglio il giallo avvincente sotteso, si svolge nell’ambiente antico, affasci ...(continue)

    Un testo affascinante, pur essendo di non facile lettura per le lunghe e minuziose descrizioni di miniature e dei relativi procedimenti tecnici. Tutta la vicenda infatti , o meglio il giallo avvincente sotteso, si svolge nell’ambiente antico, affascinante e quasi magico delle scuole ottomane di miniature del sedicesimo secolo, epoca, in cui l’occidente si confrontava con l’impero turco ad un livello di parità ma anche di competizione. Le due scuole miniaturiste del Sultano riflettono lo scontro tra due concezione diverse di porsi di fronte alla realtà tra Oriente ed Occidente. La visione antropocentrica della cultura e dell’arte occidentale cristiana ha la sua massima espressione nella ritrattistica, nella pittura e la visione teocentrica dell’arte orientale in cui la rappresentazione della natura è rimasta ancorata da centinaia di anni alla visione di Allah. Ed è proprio da questo contrasto nasce il movente dei delitti. Rappresentare il mondo come lo vede l’uomo con la sua personalità ed individualismo, firmando magari le proprie opere, è, secondo la visione musulmana un peccato, una offesa ad Allah, i cui occhi sono gli unici che possono vedere la vera realtà. L’artista, il miniaturista non ha bisogno di vedere ciò che disegna, bensì deve seguire e ricordare i modelli degli antichi maestri, quelle meravigliose storie d’amore e di guerra , che si ripetono perfette ed immutabili nei secoli. Molto particolare, poi, è anche la struttura del romanzo che non presenta una sola voce narrante ma più voci, addirittura 20, e quindi più punti di vista che tendono a presentare le vicende in modo molto sfaccettato. I fatti vengono ricostruiti attraverso la ricomposizione di queste voci e di questi frammenti di verità che ognuna ha. Un mondo reale e onirico allo stesso tempo. Ed è proprio questa particolare struttura, l’infinità di storie che nascono una dall’altra a rendere questo testo veramente straordinario. Il libro viene infatti a rappresentare una specie di miniatura letteraria in cui tutti i vari punti di vista, i personaggi, gli elementi naturali si contrappongono e si avvicinano creando un disegno globale, che nel nostro linguaggio mi verrebbe da scrivere come “affresco”, ma non è così , il termine è assolutamente improprio. Pamuk con un gioco sapiente ed abile crea un intreccio , un disegno preciso e unico che con le innumerevoli ripetizioni , la ricerca e il gusto del particolare, del dettaglio va pian piano creando una miniatura preziosa. Una miniatura che diventa una riflessione globale sull’arte. Andrebbero fatte molte ed altre riflessioni, perché gli spunti sono molteplici; il libro è ricco, molto dotto, complesso ed avvincente.

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    elettra said on Aug 22, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    troppo

    Davvero ostico, infiorettato, troppo estetico e ripetitivo.
    Io non ho timore reverenziale nei confronti di un Nobel, quindi posso dire tranquillamente che questo è il primo libro che ho abbandonato in vita mia…..non ho nemmeno avuto la curiosità di s ...(continue)

    Davvero ostico, infiorettato, troppo estetico e ripetitivo.
    Io non ho timore reverenziale nei confronti di un Nobel, quindi posso dire tranquillamente che questo è il primo libro che ho abbandonato in vita mia…..non ho nemmeno avuto la curiosità di scoprire l’identità dell’assassino.

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    Abert said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Constato sollevato che non sono l'unico ad avere trovato pesanti diversi passaggi. Fino alla metà mi sono sentito dentro un capolavoro, poi la lettura è diventata una strada sempre più in salita, solo che alla fine il panorama non l'ho neppure apprez ...(continue)

    Constato sollevato che non sono l'unico ad avere trovato pesanti diversi passaggi. Fino alla metà mi sono sentito dentro un capolavoro, poi la lettura è diventata una strada sempre più in salita, solo che alla fine il panorama non l'ho neppure apprezzato

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    Giampy said on Aug 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questo romanzo di Pamuk mi è piaciuto. La narrazione, portata avanti dal punto di vista di ogni singolo personaggio, risulta avvincente. Bellissimi alcuni passaggi, tra i numerosi, sulla descrizione delle miniature e dell'arte della miniatura in gene ...(continue)

    Questo romanzo di Pamuk mi è piaciuto. La narrazione, portata avanti dal punto di vista di ogni singolo personaggio, risulta avvincente. Bellissimi alcuni passaggi, tra i numerosi, sulla descrizione delle miniature e dell'arte della miniatura in generale. Questo romanzo che sembra essere un giallo, in quanto c'è un assassino da scoprire, in realtà è centrato, tramite la metafora dell'opposizione tra miniatura ottomana e miniatura occidentale, sullo scontro tra Islam e cultura occidentale. Ma esiste davvero uno scontro, un criterio valido di giudizio che faccia pendere la bilancia da una parte o dall'altra? Il finale ne rivela l'inconsistenza (anche se gli ultimi capitoli mi sono sembrati "frettolosi" e meno curati. Opinione personale.)
    Ne consiglio la lettura. Pamuk scrive bene a mio avviso.

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    Claudia said on Aug 1, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Riporto un commento trovato in rete che condivido pienamente.

    "Una dettagliata, raffinata, elegante disamina dei valori soprattutto estetici ma non solo della turchia del 1500.
    Coltissimo, dettagliato, ricchissimo di descrizioni, una vera bibbia su ...(continue)

    Riporto un commento trovato in rete che condivido pienamente.

    "Una dettagliata, raffinata, elegante disamina dei valori soprattutto estetici ma non solo della turchia del 1500.
    Coltissimo, dettagliato, ricchissimo di descrizioni, una vera bibbia sull'iconografia orientale.
    E ciononostante due palle che non finivano più."

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    Andrea Glioti said on Jul 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    non sempre di facile lettura, un po' pesante in alcuni punti, ma sempre un bel libro...

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    Simona said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

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