Zuckerman scatenato

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È il 1969 e Nathan Zuckerman ha raggiunto il successo firmando un best-seller che racconta le vicende di Gilbert Carnovsky e, ormai passata la trentina, vorrebbe allontanarsi un po' dalle scomode luci della ribalta. Sceglie dunque di rompere con ...Continua
Ha scritto il 11/12/17
8.5/10
Che Nathan Zuckerman, personaggio protagonista di moltissimi libri di Roth, non sia altro che l'alter ego letterario dell'autore, non è ormai un mistero per i lettori del narratore statunitense e per coloro che seguono da tempo le mie recensioni. ...Continua
Ha scritto il 01/08/17
Diverte e sorprende
Confesso il mio debole per la narrativa di Roth. Ogni volta mi diverte, mi sorprende, mi fa capire alcuni abissi dell'animo umano.
Ha scritto il 30/03/17
dopo il lamento e la pastorale una grossa delusione....
Ha scritto il 10/02/17
"Prima ti isoli per stimolare la tua immaginazione, poi ti isoli perché hai stimolato la loro."
  • 2 mi piace
Ha scritto il 14/11/16
Zuckerman impaurito
Non mi sembra poi tanto scatenato l’alter ego di Philip Roth in questo romanzo. Caso mai spaventato. Dal successo, dall’improvvisa ricchezza, dalle conseguenze che il suo libro avrà nella comunità ebraica di Newark (e non solo), dalla ...Continua
  • 3 mi piace

Ha scritto il Dec 31, 2016, 08:30
Zuckerman non voleva aver l'aria di voler far colpo su di lei, proprio perché stava cercando di far colpo in tutti i modi.
Pag. 64
Ha scritto il Dec 30, 2016, 22:49
- André voleva dire - disse Mary - che con lei puoi essere te stesso. - Te stesso? E chi è?
Pag. 63
Ha scritto il Dec 30, 2016, 19:24
Nei sogni ad occhi aperti degli offesi il pugno in faccia sembrava essere stato sostituito dall'idea di farti saltare le cervella: solo nell'annientamento c'era una soddisfazione duratura.
Pag. 7
Ha scritto il Aug 28, 2011, 18:36
Sai perchè ho sposato Carol?...Le avevo prestato un libro. Le avveo prestato un libro e sapevo che se non l'avessi sposata non l'avrei più rivisto. [...] C'erano le mie note...
Pag. 171
  • 1 commento
Ha scritto il Aug 28, 2011, 18:33
..c'erano le sue emozioni. La tensione prodotta dal fatto che non sentiva alcun dolore. La sorpresa.La vergogna. L'esultanza. La vergogna prodotta dall'esultanza. ma il dolore per la morte di suo padre Nathan l'aveva provato, internamente, a dodici ...Continua
Pag. 159

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