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Zwart huis

By Peter Straub,Stephen King

(2)

| Paperback | 9789024539857

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Book Description

In een rustig stadje in de Verenigde Staten worden de bewoners opgeschrikt door eenkannibalistische seriemoordenaar die het gemunt heeft op heel jonge kinderen.

139 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    L'opera peggiore di King, in assoluto

    Un demone prende possesso del corpo di un vecchio pedofilo e lo aiuta a rapire e uccidere alcuni bambini, mangiandoli in parte. Un ex investigatore californiano e un disc jockey cieco dalla multiforme personalità hanno il compito di combattere il Mal ...(continue)

    Un demone prende possesso del corpo di un vecchio pedofilo e lo aiuta a rapire e uccidere alcuni bambini, mangiandoli in parte. Un ex investigatore californiano e un disc jockey cieco dalla multiforme personalità hanno il compito di combattere il Male e salvare il Bambino Speciale prigioniero in un’orribile e mutante casa nera, porta di un universo parallelo. Ho sempre diffidato dei libri a due mani: di solito lo scrittore più famoso vuole aiutare un amico a incrementare le vendite (e incassare la percentuale). Qui Straub e King, defunto Richard Bachman, cercano di collegare in una storia leggibile bozze di altri romanzi, in particolare “Desperation” e “La Torre Nera”, unica opera di King che proprio non ho potuto finire, cui ci sono aperti riferimenti. Come nell’interminabile saga, personaggi, immaginazione e realtà, presente, passato e futuro si sovrappongono e si confondono creando un disagio mentale simile agli incubi confusi di un febbricitante. Solo i Nostri Eroi e pochi fidi amici sono buoni, giusti e coraggiosi; tutti gli altri sono inetti, stupidi e cattivi. Il libro raggiunge vertici di noia e prolissità (la festa alla casa di riposo, 20 pagine x descrivere il detective che si prepara una frittata!) che si possono superare solo con un eroico sforzo di volontà; il resto è splatter all’ennesima potenza. Il problema dei brutti libri è che si tende a dimenticarli, rischiando di ricomprarli. Questo fortunatamente è stato ripescato in cantina, nella cui muffosa oscurità tornerà a riposare. La peggiore opera di King, in assoluto.

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    zombie49 said on Oct 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Per capire questo libro è utile aver già letto "Il Talismano" e conoscere la saga della Torre Nera.

    La colonna sonora basata sui suggerimenti musicali contenuti nel libro (tanto per farsi una prima idea):

    - Stardust (Hoagy Charmichael)
    - When the R ...(continue)

    Per capire questo libro è utile aver già letto "Il Talismano" e conoscere la saga della Torre Nera.

    La colonna sonora basata sui suggerimenti musicali contenuti nel libro (tanto per farsi una prima idea):

    - Stardust (Hoagy Charmichael)
    - When the Red, Red Robin Comes Bob, Bob Bobbin' Along (Harry Woods)
    - I Can't Get Started (Ira Gershwin & Vernon Duke)
    - Ripple (Grateful Dead)
    - Queen of the World (Jayhawks)
    - Runaround Sue (Dion & the Belmonts)
    - Gimme Back my Dog (Slobberbone)
    - Where Did Your Love Go? (Supremes, in una fantomatica cover dei Dirtysperm)

    Direi che in questo libro voluminoso si alternano sezioni intriganti ad altre... prescindibili: le prime 100 pagine, ad esempio, mi sono sembrate stucchevoli fino alla nausea (tipo: "Ma guarda un po': s'intravedono luci alle finestre del pianterreno della stazione della polizia (...) Noi, mossi dalla curiosità, seguiamo l'agente all'interno" e attenti a non fare troppo rumore! p 9).

    Fortunatamente, attorno a metà libro, gli ingranaggi dell'intreccio cominciano a girare per il verso giusto e la lettura diventa avvincente.
    Si tratta della parte che si appoggia alla saga della Torre Nera (fino a quando King attingerà a questo serbatoio per raddrizzare i suoi libri?) e che, in verità, contiene anche qualche intuizione affascinante: ad esempio, l'improvvisa certezza che un atto da nulla e totalmente irrelato possa segnare il destino di una persona cara (e se allentare la linguetta di un cappellino, in qualche modo perverso, causasse la morte del bambino che lo indossava?, p 358).

    L'impressione è che il motore del libro sia la paura di tutto ciò che declina, degenera, diventa malsicuro: la vecchiaia, la pazzia, i momenti di profondo dubbio.

    I miei amici e io facciamo un gioco: distinguere, nei libri di King, le parti scritte da lui da quelle scritte da altri (ci siamo convinti ad esempio che le prime pagine di Desperation siano state scritte dalla moglie).
    Potrei sbagliare, ma metterei la mano sul fuoco che tra p 255 e p 256 King e Straub si siano dati il cambio:

    - p 255, cose "alla King":
    un adolescente con i capelli un po' troppo lunghi, che forse dovrebbe andare dal barbiere / parole altrui (in corsivo nel testo) che tornano alla memoria di un personaggio in maniera pressante / riflettere su espressioni particolarmente calzanti per esprimere stati d'animo nuovi, inusitati (in questo caso, "gioia totale")

    - p 256, cose "alla Straub":
    sintassi spezzata / ricerca di effetti patetici / apostrofe diretta al lettore ("quando siamo incappati nei resti di Irma...") / un sublime orrorifico piuttosto greve (la "solennità che affiora dietro le battutacce da macello")

    Che ne dite?
    Buona lettura

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    Wisconsin said on Aug 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Probabilmente la lettura preliminare de "Il talismano" sarebbe stata necessaria per farsi coinvolgere dalle vicende di Jack Sawyer. A me che dei Territori non sapevo nulla è sembrato un libro piuttosto noioso, troppo lungo, gli unici punti avvincenti ...(continue)

    Probabilmente la lettura preliminare de "Il talismano" sarebbe stata necessaria per farsi coinvolgere dalle vicende di Jack Sawyer. A me che dei Territori non sapevo nulla è sembrato un libro piuttosto noioso, troppo lungo, gli unici punti avvincenti sono stati quelli che riguardavano la scomparsa del piccolo Ty Marshall fino al suo ritrovamento.

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    Sognodime said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    2 tentativi

    Ho fatto 2 tentativi in anni diversi e lontani fra loro, ma niente da fare: è sempre rimasto noioso. L'ho abbandonato agli inizi. Non riusciva a coinvolgermi per niente. Mi annoiavo a leggerlo.

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    AvidaLettrice said on Aug 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Diverso, ma molto valido!

    Quasi un proseguimento de Il Talismano (capolavoro di 15 anni prima) King ritrova Straub e il secondo capolavoro è servito.<br />Jack ritorna e ritornano i Territori il tutto in una lotta all'ultimo respiro con un uomo (che poi tanto uom ...(continue)

    Quasi un proseguimento de Il Talismano (capolavoro di 15 anni prima) King ritrova Straub e il secondo capolavoro è servito.<br />Jack ritorna e ritornano i Territori il tutto in una lotta all'ultimo respiro con un uomo (che poi tanto uomo non è) che si diverte ad uccidere i bambini. La lotta sarà in un mondo e nell'altro e sarà per la sopravvivenza di entrambi con continui accavallamenti di realtà parallele.<br />Consigliato, specie dopo aver letto "Il Talismano" e, magari, prima di partire con la saga delle "Torre Nera"!

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    Gio said on May 28, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    no, no, no.

    Avevano fatto un buon lavoro a quattro mani con Il Talismano, lento in alcuni punti ma un buon lavoro.
    Questo parte bene e poi si perde.
    Prolisso, lento, lento, prolisso.

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    Manyila said on Feb 9, 2014 | Add your feedback

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