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Dal cioccolato alla morfina

Tutto quello che dovete sapere sulle sostanze che alterano la mente

Di ,

Editore: Arcanamusica

4.0
(10)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8879664255 | Isbn-13: 9788879664257 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Education & Teaching , Health, Mind & Body , Teens

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Descrizione del libro
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  • 5

    Andrew Weil è un autorevole medico, mentre Winifred Rosen è un'autrice di libri per ragazzi.
    Infatti il libro è rivolto soprattutto ai ragazzi e alle loro famiglie. Tratta tutte le sostanze psicotrope con cui si può avere a che fare, compresi (come dice il titolo) il cioccolato, il caffè, i ...continua

    Andrew Weil è un autorevole medico, mentre Winifred Rosen è un'autrice di libri per ragazzi.
    Infatti il libro è rivolto soprattutto ai ragazzi e alle loro famiglie. Tratta tutte le sostanze psicotrope con cui si può avere a che fare, compresi (come dice il titolo) il cioccolato, il caffè, il tè.
    Tutte vengono affrontate tranquillamente, senza isterie, secondo il principio che criminalizzandole si può ottenere soltanto di peggiorare la situazione, e che le cose possono migliorare solo se si fa una corretta informazione. Ecco allora che si descrivono le caratteristiche delle varie sostanze e i loro effetti provati scientificamente, ma si danno anche consigli concreti su come farne uso per ridurne gli effetti nocivi.
    Questo sia per l'ottima politica della riduzione del danno, sia per quella che forse è la tesi di fondo dell'opera, e che ho trovato molto interessante: si sostiene che le sostanze psicotrope sono innumerevoli, e alcune sono anche di uso comune, oppure sono endogene (si fa l'esempio del rotolare giú da una collina), e non sono quasi mai malvagie di per sé, e non c'è nulla di male nell'assumerne ogni tanto per tirarsi su; l'importante è non prenderle regolarmente, perché altrimenti diventa impossibile vivere normalmente.
    Da questo punto di vista, si avverte che alcune sostanze danno dipendenza immediata, ma si sostiene anche che sono piú pericolose quelle sostanze che hanno effetti meno forti e durevoli (ad esempio, l'alcool, perché una sbronza si recupera in una notte; o la cocaina, che si recupera ancor piú velocemente), perché si possono integrare facilmente nella vita quotidiana e quindi ci si accorge meno della loro pericolosità, mentre le sostanze con effetti molto forti (che però non provochino danni permanenti, s'intende) si prendono solo occasionalmente.
    A questo proposito, si dice ad esempio che l'alcool è piú velenoso dell'LSD, perché il primo può uccidere direttamente, il secondo (se si sta fermi in un posto sicuro, per non rischiare di buttarsi in un canale) no; ma si fanno anche alcune affermazioni che lasciano un po' perplessi e che andrebbero approfondite, come ad esempio che non è provato (e anzi, è solo un'invenzione delle campagna di disinformazione dei proibizionisti) che l'ecstasy provochi danni permanenti al cervello.

    Qui trovate qualche citazione tratta dal libro: http://snurl.com/7f3lc.

    ha scritto il 

  • 5

    A clear view of drugs and of dependencies

    A balanced approach, recommended to understand a little-known world of fear, uncertainty and doubt.Two things make the approach balanced:
    1) looking at familiar, accepted drugs and their dependencies helps putting into perspective unfamiliar, unacceptable ones.
    2) discussing how to try ...continua

    A balanced approach, recommended to understand a little-known world of fear, uncertainty and doubt.Two things make the approach balanced:
    1) looking at familiar, accepted drugs and their dependencies helps putting into perspective unfamiliar, unacceptable ones.
    2) discussing how to try using each drug while avoiding dependencies, and highlighting how either use, or avoiding dependencies, is so much more difficult for some drugs than for others. This finally provides the authors with authoritativeness required to describe the risks of illegal markets for any drugs, even those with least inherent dangers.

    ha scritto il 

  • 3

    └Rimaniamo fiduciosi che l'informazione obiettiva continuerà a svolgere il proprio lavoro e che, man mano che sempre più persone aumenteranno la propria conoscenza dei rischi reali e dei benefici delle sostanze che alterano la mente, si cominceranno a vedere dei cambiamenti in positivo.┘

    ha scritto il