aNobii

Il tarlo della lettura

Di

Editore: Rizzoli

3.7
(397)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 493 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817036927 | Isbn-13: 9788817036924 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Da consultazione

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Descrizione del libro
Il tarlo della lettura raccoglie il meglio del meglio di aNobii, il social network esclusivamente dedicato alla lettura: 600 recensioni scritte da 333 autori diversi; i cento libri più votati dagli utenti con le cinque recensioni più votate per ciascuno, e poi le playlist dei recensori, cento bonus track e tantissime «rotte per i naviganti» per attraversare questo libro in molti modi, viaggiando tra le pagine un po’ come si naviga nel web. Per scoprire così autori nuovi o nuovi punti di vista su libri che conosciamo (o credevamo di conoscere) da una vita. Qui leggerete cose arbitrarie e urticanti, del tutto personali, talvolta folgoranti nella loro immediatezza: così è la vita, così sono i libri, e i Lettori. A proposito: troverete, soprattutto, cose che si capiscono, dette con una voce in cui il parlare è davvero "sì, sì, no, no", perché il di più, per gli aNobiani militanti, viene dal Maligno.

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aNobii (così chiamato dal nome dell'Anobium punctatum, il "tarlo della carta") è un social network dedicato ai libri e ai lettori: si può tenere traccia dei libri letti e in lettura (il database ha superato ormai i 12 milioni di titoli), esplorare le librerie degli utenti, scambiarsi idee, creare liste dei desideri. E, soprattutto, si possono commentare i libri letti. Questo volume raccoglie il meglio del meglio di aNobii, secondo il rating stabilito dagli utenti stessi. Da Larsson a Pirandello, da Nabokov a Barbery, Palahniuk, Kundera, Paletti, Pennac, Calvino, Rowling, Saviano, Messe, Eco, Brown, Benni, Hosseini, Ammaniti, Hemingway, Tolkien, Meyer, Coelho: classici senza tempo e bestseller sono qui raccolti in "playlist" e commentati con la competenza di lettori straordinariamente brillanti e la freschezza della totale gratuità. La stroncatura e l'entusiasmo si nutrono della passione autentica di chi i libri li divora.
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  • 3

    One for the boys

    Nel tentativo di fare un po' d'ordine nella mia libreria virtuale, ho notato solo ieri sera che alcune delle persone con cui avevo qui dentro un piacevolissimo rapporto sono sparite da Anobii. Purtr ...continua

    Nel tentativo di fare un po' d'ordine nella mia libreria virtuale, ho notato solo ieri sera che alcune delle persone con cui avevo qui dentro un piacevolissimo rapporto sono sparite da Anobii. Purtroppo, in alcuni casi sono proprio scomparse dalla faccia della terra, come la povera Cristina di Santa Margherita ligure, che un tumore se l'è portata via e mi chiedeva spesso di venirla a trovare all'ospedale di Pietra Ligure ma io non ci sono mai andato, e anche se oggi farei la stessa cosa me ne pento ugualmente.

    E poi c'era ancora prima di lei Estella, che leggeva sempre bei romanzi, soprattutto classici e ovviamente adorava Charles Dickens perchè Estella è la protagonista di Grandi Speranze, e con lei condividevamo spesso alcune letture scambiandoci pareri utili e divertenti finché decise di andare via perché il social le occupava troppo tempo e ha preferito continuare a leggere per conto proprio..

    Fino a un po' di mesi fa c'era anche Maxxam, che sembrava un uomo di altri tempi ed è la persona virtuale più corretta e sincera e leale che abbia conosciuto qui dentro. Lui amava soprattutto la letteratura mitteleuropea e ci siamo incontrati qui su Anobii per la passione in comune per i romanzi dello scrittore ebreo-praghese Leo Perutz. Non so che fine abbia fatto Max, se è solo un'assenza temporanea, se è emigrato in Corea del Nord o se è morto anche lui, ma per chi non l'ha conosciuto vi assicuro che la sua assenza ha reso Anobii un posto piu' povero.
    Come quella delle altre persone che ho citato prima.

    Un'altra anobiana scomparsa anche se di fatto è ancora attiva è Germana, che ora si fa chiamare "Germana in maternità" per ragioni che potete intuire facilmente e come conseguenza della maternità probabilmente ha scelto di dedicare a suo figlio Lorenzo il suo tempo libero anziché a noi. E ha fatto bene. Mi manca molto pero', perché c'e' stato un periodo in cui ogni mattina ci scambiavamo opinioni e riflessioni varie, sui libri ma anche sul mondo reale. E poi Germana credo sia l'unica lettrice che non mi abbia mai consigliato un libro che non mi sia piaciuto. Anzi, alcuni suoi consigli sono poi diventati i romanzi che ho amato di piu' negli ultimi anni.

    Una volta c'era anche un certo Noodless con cui si chiacchierava e si cazzeggiava spesso e non solo di libri, anzi, ben poco a volte, ed era divertente oltre che un modo per rendere più "virile" la nostra presenza su un social molto femminile rispetto a quelli mostruosi e in prevalenza maschili sugli appassionati di calcio, per fare un esempio. Li' se spari un'opinione, per quanto innocua, e gli altri non sono d'accordo non immaginate che raffica di insulti vi beccate.
    Comunque Noodless non è sparito ma abbiamo litigato per motivi futili che hanno a che fare con la lealtà e di cui non mi prenderei la colpa nemmeno sotto tortura. Cio' non significa che non lo stimi ancora, ma cio' non toglie che sia sparito in un certo senso pure lui e mi va bene ugualmente cosi.
    C'era e c'e' ancora adesso credo, Enzo B, uno psicopatico gentilissimo ed estremamente intelligente, con cui ho litigato ma eravamo amici e stavolta sono sicuro che sia stata colpa mia.
    Mi regalava anche i libri per scrivere recensioni su Cabaret Bisanzio.

    Questo per arrivare dove? Da nessuna parte in particolare. Volendo potrei dire che i migliori se ne vanno sempre per primi, anche quando non muoiono come è accaduto per Cristina. Ma forse è sbagliato perché ci sono ancora tanti "migliori" che invece sono rimasti ma non cito perchè questo è un commento per gli anobiani scomparsi.
    Anche a me è capitato piu' di una volta di desiderare d'abbandonare Anobii. Poi ci ho ripensato, forse perché qui scrivo quello che mi pare sui libri che leggo e ne posso discutere con altre persone che nell'esistenza di tutti i giorni è difficile incontrare, in cosi grande quantita' soprattutto.
    Qui ho parlato per la prima volta in vita mia della morte di mia figlia in una recensione a un libro che mi ha fatto tremendamente riaffiorare delle emozioni (Sotto il vulcano di Malcolm Lowry, su consiglio di Germana) . E' stato difficile ma mi è venuto naturale come un parto. Doveva uscire, credo. Ieri l'ho riletta, e ho riletto tutte le mie recensioni. Molte le ho trovate davvero brutte e inutili e alcune in passato le ho anche rimosse, altre no perché mi dispiaceva cancellare anche i feedback degli amici. Altre ancora le ho tenute solo perché mi piaceva che si vedesse anche il lato scemo di me, che è un signor lato, senza dubbio.
    E' la prima volta che rileggo le mie recensioni, a parte subito dopo averle scritte per cancellare e correggere i refusi e anche gli strafalcioni veri e propri dovuti alla pura ignoranza. Mi sono accorto anche di non condividere con me stesso alcune riflessioni un po' superficiali e mi scuso se all'epoca in cui le ho scritte le ho invece sostenute e difese con accanimento. Capita.

    Ho anche notato invece che le persone con cui non ho avuto buoni rapporti sono ancora tutte belle presenti e attive su Anobii. Questo cosa significa? Che le merde restano sempre? Puo' darsi, ma pure che non sono uno che porta sfiga poiché ad oggi nessuno di loro è ancora morto o impossibilitato a scrivere..
    Mi sono definito stucchevole fin dall'inizio della mia avventura su Anobii è questa mia ultima recensione credo ne sia la dimostrazione, ma ammetto d'aver scritto senza vanità anche alcune belle recensioni. Ieri sera ne ho lette una decina veramente belle. Talmente buone che mi sono chiesto come sia riuscito a scrivere cosi bene. Sara' capitato anche a voi, dai. E infatti ho letto anche alcune vostre recensioni veramente straordinarie.
    Oggi, non so per quale motivo, forse il mio cervello sta scolorando, non credo di essere in grado di commentare alcuni romanzi in maniera cosi' efficace e le utlime cose che ho scritto cosi' come alcune delle mie ultime letture mi hanno lasciato perplesso. Insieme al fatto che sono scomparsi gli anobiani buoni. Buoni con me. Buoni per me. E quindi non sono qui per dirvi addio, perché citandovi Marlowe, addio l'ho gia' scritto in passato tante volte, quando ero solo, triste e alla fine. Mentre adesso non sono triste e nemmeno alla fine, mi auguro. Forse solo un po' piu' solo senza gli amici a cui questo ricordo ho dedicato.

    ha scritto il 

  • 3

    Premetto: se fosse stato per la presentazione alla Biblioteca Sormani non avrei mai comprato il libro. Una roba tristissima, moscia e distaccata. L'unico con l'anima era il rappresentante di Emergenc ...continua

    Premetto: se fosse stato per la presentazione alla Biblioteca Sormani non avrei mai comprato il libro. Una roba tristissima, moscia e distaccata. L'unico con l'anima era il rappresentante di Emergency. Infatti, uscita da lì, ho pensato che Emergency se li meritava proprio tutti i 18 euro, mica solo il 7%! Poi però ho pensato che nella libreria conservo libri di cui mi importa assai meno del Tarlo. Poi ho pensato che dentro al Tarlo ci sono moltissimi commenti che ho letto, apprezzato e votato e che averceli su carta, per una che i libri li vuole toccare, annusare e sfogliare e anche solo rimirare sullo scaffale di legno del salotto, può averci un suo senso e una sua motivazione. Tanto più che quel prodotto cartaceo racconta quell'altra mia passione libresca: Anobii. Poi c'ha ragione Procyon: qualche commento interessante, sfuggito nei vagabondaggi virtuali, magari finisci per pescarlo sulla carta; quella faccenda della lettura trasversale non a portata di mouse è vera, così come è vero che il libro fotografa abbastanza bene la realtà di questa virtualità che è Anobii. E' vero, mancano commenti a molti libri che ho amato, ma che non hanno venduto abbastanza, mancano molte recensioni che avrei spolliciato non una, ma, se si fosse potuto, almeno 10 volte. Ho solo due appunti: sarà che sono una talpa, ma faccio fatica a decifrare i caratteri con cui è scritto il libro; in previsione di un eventuale tarlo due, le recensioni si faranno sempre più simili a quelle della critica ufficiale, saranno meno spontanee, più accattivanti, pià piacione. I soldi a Emergency glieli mando lo stesso.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho trovato tanti spunti

    Ho trovato per puro caso questo libro nella biblioteca del mio paese, sono iscritta ad anobii da diverso tempo, non sapevo nulla della sua esistenza. L ho preso in prestito e ho avuto una piacevole le ...continua

    Ho trovato per puro caso questo libro nella biblioteca del mio paese, sono iscritta ad anobii da diverso tempo, non sapevo nulla della sua esistenza. L ho preso in prestito e ho avuto una piacevole lettura ma in particolare ho potuto trarne tanti spunti per letture future in quanto alcuni libri non li ho letti, poi ho potuto ritrovare titoli di libri letti tempo fa ma dimenticati. L ho trovata una simpatica idea...

    ha scritto il 

  • 5

    Quando ho scoperto questo libro, sono andato da un'amica e gli ho detto, parlando di libri: Ho scoperto un sito... E lei: Anobii.
    Tentativo di approccio fallimentare, ma almeno ho riscoperto il piacer ...continua

    Quando ho scoperto questo libro, sono andato da un'amica e gli ho detto, parlando di libri: Ho scoperto un sito... E lei: Anobii.
    Tentativo di approccio fallimentare, ma almeno ho riscoperto il piacere della lettura, in questo momento che ho tanto tempo per leggere.

    ha scritto il 

  • 1

    scrivo quello che hanno scritto anche altri: che senso ha pubblicare un libro con centinaia di recensioni che si trovano già sul sito di anobii? non ha nessun senso!

    ha scritto il 

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