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ci rivedremo all'inferno

Di

3.6
(401)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: A000091233 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
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  • 0

    Mi sono fermata dopo la descrizione dell'uccisione del vecchio elefante maschio che si mangiava il miglio degli indigeni.
    Mi rendo conto che siamo all'inizio del 1900 in Africa con l'uomo bianco che l ...continua

    Mi sono fermata dopo la descrizione dell'uccisione del vecchio elefante maschio che si mangiava il miglio degli indigeni.
    Mi rendo conto che siamo all'inizio del 1900 in Africa con l'uomo bianco che la fa da padrone, e che quindi non si può certo parlare di diritti civili e rispetto, ma il compiacimento e l’ammirazione con cui viene descritto il protagonista mi hanno infastidita. Non sono riuscita ad immedesimarmi nella storia, ho avuto l’impressione che tutto fosse stato creato solo per dare lustro a Flynn: Sebastian, la figlia, Mohammed sembrano tutte macchiette stereotipate e anche un po’ imbecilli.
    Magari andando avanti nella lettura sarei riuscita ad appassionarmi ma ho deciso di non provarci.

    ha scritto il 

  • 4

    7/10

    Leggendo le recensioni prima di affrontare questo libro pensavo di imbattermi nell'ennesimo libro pieno di stereotipi di Smith.
    L'impressione che ho avuto, invece, è che questo libro è di gran lunga s ...continua

    Leggendo le recensioni prima di affrontare questo libro pensavo di imbattermi nell'ennesimo libro pieno di stereotipi di Smith.
    L'impressione che ho avuto, invece, è che questo libro è di gran lunga superiore alla media di libri dell'autore, perlomeno di quelli che ho letto io.
    Sicuramente non è una perla ma ha molti buoni elementi.
    La trama non l'ho trovata noiosa, anzi, quasi avvincente.
    I personaggi stereotipati che, solitamente, sono il marchio di fabbrica di Smith sono totalmente svaniti nel nulla.
    Lo stile è buono e scorrevole, niente di troppo ricercato ma nemmeno frasette da mezza riga.
    Certamente non al livello della saga egizia, però un buono svago.

    ha scritto il 

  • 3

    Mozambico, 1912. Due uomini diversi come il mare e la terra: Flynn Patrick O'Flynn, cacciatore di elefanti, è la libertà, la savana sconfinata, la voglia di vivere la vita come un'avventura; Herman Fl ...continua

    Mozambico, 1912. Due uomini diversi come il mare e la terra: Flynn Patrick O'Flynn, cacciatore di elefanti, è la libertà, la savana sconfinata, la voglia di vivere la vita come un'avventura; Herman Fleischer, commissario imperiale tedesco nel vicino Tanganika, è la legge, l'ordine delle caserme, il disprezzo della natura selvaggia. Si odiano, ovviamente, e quando la prima guerra mondiale li armerà uno contro l'altro, l'Africa orientale si trasformerà in un unico campo di battaglia per un duello mortale.

    ha scritto il 

  • 0

    un bel racconto di cappa a spada

    I tedeschi colonialisti erano pessimi, ma anche gli altri schiavisti bianchi non scherzavano nell’utilizzare a loro piacimento i primitivi delle tribù e uso scientemente la parola “primitive” per de ...continua

    I tedeschi colonialisti erano pessimi, ma anche gli altri schiavisti bianchi non scherzavano nell’utilizzare a loro piacimento i primitivi delle tribù e uso scientemente la parola “primitive” per definire cosiddette altre culture a base di capi, di riti di sangue e d’imperio col massimo disprezzo per il valore della vita umana.
    Glissato su questa preliminare, per il resto è un bel racconto di cappa a spada.

    ha scritto il 

  • 2

    Nè trama, nè stile

    COme afferma il Re, nella vita di un lettore ci sono incontri (intendendo i libri) nei quali sarà catturato dalla trama, alcuni dallo stile, ma pochi, pochissimi, saranno quelli che lo attireranno den ...continua

    COme afferma il Re, nella vita di un lettore ci sono incontri (intendendo i libri) nei quali sarà catturato dalla trama, alcuni dallo stile, ma pochi, pochissimi, saranno quelli che lo attireranno dentro alle pagine, parte di una storia per la storia e per il modo in cui è raccontata. Questo non è nè l'uno nè l'altro.
    Ho letto varie cose di quest'autore, ma di solito le finisco per vedere la conclusione, qui nemmeno quello. Non mi piace il suo stile, qui non mi piace nemmeno la storia

    ha scritto il 

  • 1

    Orribile. Orrendo. Dopo questo libro ho smesso di leggere Wilbur Smith e non ho ancora ripreso. Mi ha trasmesso solo angoscia, certe scene sono raccapriccianti e ho faticato a dimenticarle. Da buttare ...continua

    Orribile. Orrendo. Dopo questo libro ho smesso di leggere Wilbur Smith e non ho ancora ripreso. Mi ha trasmesso solo angoscia, certe scene sono raccapriccianti e ho faticato a dimenticarle. Da buttare! Non era neanche da pubblicare.

    ha scritto il 

  • 2

    Un libro diverso dai soliti di Smith. Il protagonista non è un supereroe e per questo risulta simpatico. Ma il romanzo non è particolarmente avvincente nè mi sembra particolarmente riuscito.
    Da legger ...continua

    Un libro diverso dai soliti di Smith. Il protagonista non è un supereroe e per questo risulta simpatico. Ma il romanzo non è particolarmente avvincente nè mi sembra particolarmente riuscito.
    Da leggere quando non si cerca nulla di impegnativo.

    ha scritto il