Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

fiesta

By

3.9
(3807)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , French , German , Italian , Swedish , Portuguese , Danish

Isbn-10: A000169118 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Others

Category: Biography , Fiction & Literature , Travel

Do you like fiesta ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 2

    :-/

    Mi rifiuto, stavolta mi rifiuto di commentare. Ma è colpa mia che insisto con Hemingway.. e insisto perché non mi capacito di leggere un premio Nobel. E rimango per l'ennesima volta spiacevolmente bas ...continue

    Mi rifiuto, stavolta mi rifiuto di commentare. Ma è colpa mia che insisto con Hemingway.. e insisto perché non mi capacito di leggere un premio Nobel. E rimango per l'ennesima volta spiacevolmente basita. Mai più (ma l'avevo già detto).

    said on 

  • 2

    probabilmente lo abbandonerò

    adoro i libri in cui si viaggia ma i protagonisti rendono tutto super noioso. sono a metà libro e non riesco ad andare avanti

    said on 

  • 2

    Una storia acerba come i suoi personaggi, un coro di americani trapiantati a Parigi con velleità letterarie, culturali, esistenziali, pronti a viaggiare - entro un raggio limitato dalla capitale che l ...continue

    Una storia acerba come i suoi personaggi, un coro di americani trapiantati a Parigi con velleità letterarie, culturali, esistenziali, pronti a viaggiare - entro un raggio limitato dalla capitale che logora la loro già bassa soglia del dolore - quando proprio urge il momento di sfuggire a loro stessi. Allora va bene la Francia non metropolitana o la rassicurante Inghilterra, dove trovare gli ultimi rampolli dell'aristocrazia che garantiscano blasone e puntualissime rimesse mensili, ma soprattutto va bene la Spagna, quella dove si possono trascorrere giornate intere a pescare o a farsi rincorrere dai tori. Quiete estrema e brividi estremi, medicine contro il disgusto di sé e degli altri.

    said on 

  • 3

    Carino, assolutmente ben scritto, ma proprio non è il mio genere. Come Zanzare di Faulkner o Giallo cromo di Huxley è un cicaleccio fra compagnoni in una gita fuori porta.

    said on 

  • 4

    Nella Parigi di inizio Novecento, tra una sbronza e l'altra, il primo vero romanzo di Hemingway ci consegna un nucleo narrativo che vede al centro una "femme fatale" che verrà inseguita un po' da tutt ...continue

    Nella Parigi di inizio Novecento, tra una sbronza e l'altra, il primo vero romanzo di Hemingway ci consegna un nucleo narrativo che vede al centro una "femme fatale" che verrà inseguita un po' da tutti i personaggi maschili nella Pamplona delle corride di sangue e passione.
    Pensare che negli stessi anni Joyce scriveva "l'Ulisse" ci fa riflettere su quanto lo stile sobrio e asciutto dello scrittore americano abbia dato alla posterità, lontano dai ghirigori e dalle costruzioni mentali della letteratura europea di quegli anni, dalle pagine del romanzo del giovane Hemingway emergeva la vita vissuta.

    said on 

  • 5

    È incredibilmente difficile recensire Hemingway.
    Fiesta è uno dei quattro lavori di Hemingway, compresi in un compendio dell'Utet nella collana dedicata ai premi Nobel (regalatami dai miei fantastici ...continue

    È incredibilmente difficile recensire Hemingway.
    Fiesta è uno dei quattro lavori di Hemingway, compresi in un compendio dell'Utet nella collana dedicata ai premi Nobel (regalatami dai miei fantastici genitori, quando ero ancora piccola e che ora apprezzo enormemente).
    Una interessante introduzione di Agostino Lombardo illumina sui reali fondamenti della produzione di Hemingway, mettendone in luce le novità del suo stile, fraseologicamente semplice ma non per questo improvvisato o banale, e il legame culturale e tematico con altri scrittori statunitensi. Lombardo riporta in auge l'Hemingway scrittore, messo in ombra dal mito dell'Hemingway uomo.
    Fiesta ha un insieme di tratti stilistici che ho trovato originali e nuovi rispetto ad autori contemporanei ad Hemingway: la scrittura è asciutta e precisa, descrittiva quanto basta senza tediare, la narrazione scorre veloce senza stancare il lettore, i personaggi sembrano delineati in modo superficiale ma in realtà sono descritti perfettamente come figli apparentemente avidi di vita ma perduti, figli della prima grande guerra mondiale. La tristezza, il disincanto e la sconfitta si affacciano frequentemente in pagine che scorrono con una freschezza linguistica, presente anche nei dialoghi. Eccezionale la descrizione della Fiesta di San Firmino a Pamplona in ogni dettaglio, sebbene io non apprezzi le corride (e che mi ha ricordato il mio viaggio in Spagna e la visita a Ronda, una delle città fondamentali per la tradizione della corrida e dove visitai l'arena, il museo dedicato alla corrida e mi introdussero ai particolari di questo vero e proprio fenomeno culturale e folkloristico spagnolo).
    Continuerò la mia full immersion in Hemingway con la lettura di Addio alle armi. Fiesta lo consiglio.

    said on 

  • 0

    Reading this book…. ah, it was a damned fine fiesta….!
    Paris, Pamplona, and then a couple of days in Madrid, having lunch in one of the best restaurants in the world (according to “Jack” Hemingway; bu ...continue

    Reading this book…. ah, it was a damned fine fiesta….!
    Paris, Pamplona, and then a couple of days in Madrid, having lunch in one of the best restaurants in the world (according to “Jack” Hemingway; but I tried Botin one month ago: it is NOT on of the best place in the world to taste roast young pig…).
    Post Scriptum: The Sun also Rises has been released in 1927. The Magic Mountain by Thomas Mann has been published in 1924. Ernest Hemingway was really setting a new standard in modern literature.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Buona la prima Hem!

    Mi sono avvicinata a questo autore con una certa diffidenza, ammetto di aver scelto questo libro all'inizio più per la brevità che per altro. Poi è successa una cosa strana: questo libro è lontano a ...continue

    Mi sono avvicinata a questo autore con una certa diffidenza, ammetto di aver scelto questo libro all'inizio più per la brevità che per altro. Poi è successa una cosa strana: questo libro è lontano anni luce dai miei "canoni di lettura", non ha una trama avvincente e i personaggi non lasciano il segno per personalità incisive (in positivo e in negativo) e mentre lo leggevo mi dicevo "Non dovrebbe piacerti" eppure mi piaceva, mi piaceva tanto, sin dall'inizio il buon Ernst mi ha catturata con le atmosfere fumose dei caffé parigini, con il tormento di Jake che è costretto a vedere la donna che ama (Brett) passare da un uomo all'altro e, quel che è peggio per lui, è che lei lo ricambia, anzi forse è l'unico uomo per cui lei sente qualcosa che va oltre l'attrazione fisica (con gli altri è sesso e basta) e paradossalmente i due non potranno mai portare a compimento a causa di una ferita di guerra di lui.
    Il succo del libro è proprio questo secondo me: la rincorsa spasmodica verso qualcosa che non potremo mai avere e forse il tentativo continuo di fuggire dalla noia, il non fermarsi mai per evitare di riflettere sul vuoto dell'esistenza, allora prendono una sbronza dopo l'altra, passano da un locale all'altro e alla fine si ritrovano in Spagna a Pamplona nel bel mezzo della Fiesta per eccellenza, San Firmin, un'orgia di caos, colori, fuochi artificiali, alcol, corride, sangue e morte (per i poveri tori). Il problema è che alla fine la Fiesta finisce sempre e ci si ritrova sempre soli con se stessi e tutti i fantasmi ritornano a tormentarli.
    Le descrizioni dei paesaggi e dei personaggi sono brevi, nette e senza fronzoli ma ugualmente bellissime, la parte del viaggio in autobus da Biarriz a Pamplona con i compagni di viaggio spagnoli che bevono tutti dallo stesso otre è qualcosa di poetico, così pure la descrizione del paesaggio in cui Jake e Bill vanno a pescare le trote. Persino la parte della corrida, che era quella che temevo di più perché provo un fastidio tremendo per quel genere di spettacolo mi ha, sì, disgustata ma in mezzo al disgusto c'era una sorta di "attrazione" che mi ha impedito di schifarla del tutto.
    Insomma il mio primo incontro con Ernst è stato senza dubbio positivo, il nostro rapporto proseguirà sicuramente in futuro.

    said on 

  • 3

    Bello, per carità, scritto molto bene, e la descrizione del toreare nell'arena di Pamplona è realmente vivida, sanguinaria, si sente l'aficion dell'autore. Il perchè di solo 3 stelle (che, per me che ...continue

    Bello, per carità, scritto molto bene, e la descrizione del toreare nell'arena di Pamplona è realmente vivida, sanguinaria, si sente l'aficion dell'autore. Il perchè di solo 3 stelle (che, per me che son rimasto alla vecchia scala, significa così così)?
    Perchè l'autore, anche se bravo a scrivere, quei posti non li ha vissuti, non li ha capiti veramente. Ha sempre l'aria dell'americano spocchioso, che può permettersi di condurre una vita dissipata nell'Europa devastata dalla Grande Guerra solo grazie ai dollari americani. E non dimentichiamoci che lui, come dice all'inizio, di dollari sul conto prima della partenza per Pamplona ne aveva ben 2400.
    Ben altro modo di vivere rispetto a Miller, lui sì emigrato sul serio (e non turista a lungo termine), costretto a mendicare agli amici qualche franco ogni giorno, con il conto in banca (ma ce l'aveva un conto in banca?) perennemente in rosso, ma che Parigi l'ha vissuta sul serio, sputando sangue insieme a lei, prostituendosi insieme a lei (Opus Pistorum non è forse stato scritto per sbarcare il lunario? E i Mezzotints?), bevendo insieme a lei.

    said on 

  • 0

    Ernest Hemingway, Fiesta

    Pubblicato nel 1926, è il primo romanzo dello scrittore americano. Vi si narrano le vicende stravaganti e a volte drammatiche di un gruppo di amici durante un viaggio da Parigi e Pamplona (città nella ...continue

    Pubblicato nel 1926, è il primo romanzo dello scrittore americano. Vi si narrano le vicende stravaganti e a volte drammatiche di un gruppo di amici durante un viaggio da Parigi e Pamplona (città nella quale vogliono assistere alla tradizionale corsa dei tori e alla Fiesta di San Firmin).
    Pur non essendo il miglior Hemingway, lo scrittore fa trapelare in questo romanzo quelle che saranno le tematiche poi sviluppate in altre opere mature: l'amore, l'avventura, la morte, il rapporto uomo-natura

    said on 

Sorting by