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gaza blues

Di

Editore: e/o

3.5
(54)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: A000029347 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

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Descrizione del libro
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  • 2

    Finita la prima parte, un insieme di racconti dell'israeliano Keret, sono un po' perplessa.
    L'intento, fortemente ironico, appare evidente, meno il significato di queste microstorie. Il filo conduttor ...continua

    Finita la prima parte, un insieme di racconti dell'israeliano Keret, sono un po' perplessa.
    L'intento, fortemente ironico, appare evidente, meno il significato di queste microstorie. Il filo conduttore vorrebbe essere l'insensatezza, spontanea reazione allergica ad una guerra infinita. A me per ora pare invece una bruttissima copia, stilisticamente parlando, de "La metamorfosi" kafkiana.

    Librino ultimato, però se mi interrogassero sui contenuti prenderei uno zero secco. I racconti brevi di Keret e quello lungo di El-Youssef non hanno lasciato alcuna traccia.
    L'intenzione - esprimere lo sgretolamento dell'individuo catapultato nella belligeranza infinita - era lodevole. Questi bipedi che vagano alla ricerca di una riempitiva distrazione, avendo già annullato urbe et orbe, potenzialmente sono suggestivi. Ma il ricorso ad una quotidianità che non è meccanica bensì becera e sconclusionata, il linguaggio elementare quanto quello di un seienne, freschezza esclusa, risultano mortali.

    Se voleva essere un esperimento di postmodernità ha fallito miseramente.
    Ho apprezzato molto la sola copertina: deo gratias non c'erano donne fascinosamente velate e dagli occhi d'ossidiana, leitmotiv dell'industria libraria italiana nei libri di provenienza medio-orientale.

    ha scritto il 

  • 4

    Letti tutto d'un fiato, con la sensazione che mi stesse sfuggendo sempre qualcosa. Perché il mondo rappresentato da questa coppia di autori è un mondo espressionistico, ironico, dissacrante, diverso d ...continua

    Letti tutto d'un fiato, con la sensazione che mi stesse sfuggendo sempre qualcosa. Perché il mondo rappresentato da questa coppia di autori è un mondo espressionistico, ironico, dissacrante, diverso dall'immagine realistica e devastata che notoriamente riceviamo dai film. Ho capito durante la lettura che mi mancavano alcune conoscenze culturali per comprendere l'insieme, ma ho apprezzato ugualmente.

    ha scritto il 

  • 5

    Gaza Blues è il prodotto del lavoro a quattro mani dell'israeliano Etgar Keret e del palestinese Samir El-Youssef. In questo lavoro congiunto i due esplorano con scritti brevi e graffianti la compless ...continua

    Gaza Blues è il prodotto del lavoro a quattro mani dell'israeliano Etgar Keret e del palestinese Samir El-Youssef. In questo lavoro congiunto i due esplorano con scritti brevi e graffianti la complessa situazione del conflitto arabo-israeliano, mostrandoci gli effetti che il clima di violenza produce nella vita quotidiana. Scritto in un periodo che va dal '92 al '94, rimane comunque di assoluta contemporaneità.
    Raffaella

    ha scritto il 

  • 4

    Sia i brevi raccontini di Keret che il più lungo racconto di El Youssef sono pervasi da una divertente cazzonaggine con ampie tracce di surrealità ed autoironia. Anche se il libercolo pare messo assie ...continua

    Sia i brevi raccontini di Keret che il più lungo racconto di El Youssef sono pervasi da una divertente cazzonaggine con ampie tracce di surrealità ed autoironia. Anche se il libercolo pare messo assieme alla bell'e meglio con materiale trovato in fondo ai cassetti, non m'è perciò dispiaciuto.

    ha scritto il 

  • 0

    Da tre continenti - 10 Dicembre 06

    Veniva sbandierato come un libro di racconti di un israeliano ed un arabo. In effetti, ci sono i racconti brevi di Keret, pieni delle nevrosi ebraiche, ed il racconto lungo di El-Youssef. Ma sono solo ...continua

    Veniva sbandierato come un libro di racconti di un israeliano ed un arabo. In effetti, ci sono i racconti brevi di Keret, pieni delle nevrosi ebraiche, ed il racconto lungo di El-Youssef. Ma sono solo riuniti in un libro, non mi sembra che ci sia un progetto non dico comune ma almeno condiviso. Anche il racconto arabo è troppo pieno di arabitudine. Ma poi? C’è altro? Poco mi sembra.

    ha scritto il 

  • 3

    Bella l'idea degli autori di scrivere un libro israelo-palestinese. Keret colleziona dei brevi racconti, El-Youssef uno solo. Mentre il primo si diletta tra l'onirico e il visionario dello scrittore o ...continua

    Bella l'idea degli autori di scrivere un libro israelo-palestinese. Keret colleziona dei brevi racconti, El-Youssef uno solo. Mentre il primo si diletta tra l'onirico e il visionario dello scrittore onnisciente e folle, il secondo delinea la vita di un ragazzo palestinese drogato e completamente disinteressato alla "Causa". Entrambe cinici e disillusi, entrambe contrari al conflitto che secondo loro porta solo a collezionare vittime, mi sono piaciuti oltre che per i temi per uno stile leggero e scorrevole.

    ha scritto il