il passato è una terra straniera

Di

Editore: super pocket

3.7
(4011)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 260 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: A000088884 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook , Tascabile economico

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 4

    Vivere al limite...

    Fare colazione al bar, come tutte le mattine, un incontro, ed ecco il passato ritornare vivo e nitido.
    Sullo sfondo di una Bari funestata da una serie di brutali aggressioni che sembrerebbero destinat ...continua

    Fare colazione al bar, come tutte le mattine, un incontro, ed ecco il passato ritornare vivo e nitido.
    Sullo sfondo di una Bari funestata da una serie di brutali aggressioni che sembrerebbero destinate a rimanere irrisolte, si muovono i protagonisti di queste due storie all'apparenza distanti fra loro.
    Un racconto che ti prende e ti avvolge come le due storie che si snodano in contemporanea e che sfoceranno in un solo epilogo.
    Attraverso una minuziosa descrizione dei profili psicologici, i protagonisti, anche quelli minori, spinti da uno stato di euforia dovranno riuscire a capire quale può essere il limite da non superare oltre il quale non si può tornare indietro.
    Finale a mio avviso un po' amaro e senza un vero e proprio pentimento, anche se alla fine chi più o chi meno troverà fra mille incertezze la sua strada per il futuro.
    Bella storia, mi dicono una delle migliori di Carofiglio, dove tutti ci potremmo riconoscere, seduti al tavolino di un bar a far colazione e... alzando gli occhi vedere nitido li davanti a noi il nostro passato... che oggi da persone adulte potrebbe sembrarci davvero una terra straniera che non ci appartiene più...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    MANIPOLAZIONE RELAZIONALE - 3 STELLE E 1/2

    Sono lieto di aver recuperato nella collana Vintage di Rizzoli questo bel romanzo del primo Carofiglio (2004 - Premio bancarella 2005) che si conclude con la decisione del protagonista di diventare ma ...continua

    Sono lieto di aver recuperato nella collana Vintage di Rizzoli questo bel romanzo del primo Carofiglio (2004 - Premio bancarella 2005) che si conclude con la decisione del protagonista di diventare magistrato e, probabilmente, di avviare i romanzi più noti dell'autore.
    Riporto integralmente la breve presentazione del libro da parte dell'editore: " Giorgio, studente modello figlio di intellettuali borghesi, ha ventidue anni e una vita normale e un po' noiosa. Francesco è torbido, misterioso e affascinante. E baro. Le loro vite viaggiano separate fino all'incontro che segnerà il destino di entrambi, trascinandoli in un vortice ubriacante che a poco a poco diventa un'inarrestabile discesa agli inferi. Una storia struggente sull'amicizia e il tradimento, un viaggio doloroso e inquietante in quel tempo fragile e misterioso che separa la giovinezza dall'età adulta".
    Sintesi magistrale.
    Ciò che più mi ha colpito nel libro è l'atteggiamento psicologico di Giorgio che ha perso la madre (suicida) da piccolo e che ha seri problemi di affettività. Non a caso le varie avventure con l'altro sesso sono superficiali e mai del tutto appaganti.
    Con Francesco si instaura una complicità succube, una sorta di "manipolazione relazionale" (termine che viene utilizzato nel romanzo) da parte del presunto amico, forse a tratti modello (ma controverso).
    Giorgio si abbandona ad una spirale sempre più pericolosa che lo porta a commettere atti che la sua formazione e la sua educazione tendono a rifiutare. Ma cede e cade, sempre più in basso. Fino a partecipare ad un tentativo di stupro. Solo di fronte a quella nuova fase di inaudita abiezione si ribella e recupera la sua strada.
    I personaggi (sia quelli principali che i co - protagonisti, tra i quali spicca il tenente di polizia Chiti sulle tracce di uno stupratore seriale) sono molto ben costruiti e rappresentati, sullo sfondo di una Bari tra mare e vicoli.
    Lo stile narrativo è piacevole. Il ritmo serrato.
    L'arrotondamento a 4 stelle è comunque legato alla capacità di narrare l'estraniazione (il guardarsi dall'alto) di Giorgio mentre segue il suo inabissamento, al ruolo psicologico della dipendenza relazionale da un modello sbagliato ma affascinante.
    Se non l'avete letto, recuperatelo! Ne vale la pena!

    Blue Tango

    ha scritto il 

  • 0

    Ci ho messo poco più di un mese per finirlo, ho pensato un paio di volte di abbandonarlo ma dopo le prime 50-60 pagine sono stata presa dall'azione e l'ho finito in 2 giorni. Che dire?! Mi è piaciuto ...continua

    Ci ho messo poco più di un mese per finirlo, ho pensato un paio di volte di abbandonarlo ma dopo le prime 50-60 pagine sono stata presa dall'azione e l'ho finito in 2 giorni. Che dire?! Mi è piaciuto molto, ha 3 stelle da parte mia.

    ha scritto il 

  • 5

    Ingredienti: un bravo studente universitario dalla doppia vita, un compagno di scorribande in bische clandestine, una serie di stupri nella città di Bari, uno scontro finale tra amicizia e giustizia.
    ...continua

    Ingredienti: un bravo studente universitario dalla doppia vita, un compagno di scorribande in bische clandestine, una serie di stupri nella città di Bari, uno scontro finale tra amicizia e giustizia.
    Consigliato: a chi ha allontanato da sé pagine e persone del proprio passato, a chi sconfina di frequente tra vizio e virtù.

    ha scritto il 

  • 3

    Un piccolo giallo psicologico che ci tiene incollati fino all'ultima pagina.
    Giorgio , il protagonista , studente modello in giurisprudenza, figlio della borghesia barese. Davanti a se un destino ordi ...continua

    Un piccolo giallo psicologico che ci tiene incollati fino all'ultima pagina.
    Giorgio , il protagonista , studente modello in giurisprudenza, figlio della borghesia barese. Davanti a se un destino ordinato e ordinario, già tutto prestabilito .Una sera però incontra Francesco, un baro alle carte e con la vita, un manipolatore " del destino ". Così mentre Giorgio si fa trascinare , in piena consapevolezza nel torbido , senza avere la forza di dire NO, nei quartieri baresi uno stupratore , toglie il sono al commissario Chiti , un uomo introverso e con un passato che ancora lo soffoca notte e giorno . Libro interessante sia per la trama che per il lato psicologo dei tre protagonisti .

    ha scritto il 

  • 4

    Ancora una nota di merito alla scrittura di Carofiglio...splendita ed efficace.
    I tre personaggi principali, attorno ai quali ruota tutta la storia, sono delineati in modo perfetto...avevo intuito, a ...continua

    Ancora una nota di merito alla scrittura di Carofiglio...splendita ed efficace.
    I tre personaggi principali, attorno ai quali ruota tutta la storia, sono delineati in modo perfetto...avevo intuito, almeno in parte, l'epilogo...ma questo non ha limitato minimamente l'interesse alla lettura.
    Un libro ben scritto mi da sempre una grande soddisfazione e mi mette in pace col mondo.

    ha scritto il 

  • 4

    Un unico protagonista, una sola figura a tutto tondo che non evolve ma neppure involve. È giovane, fragile, forse troppo bravo e dotato e gli basta scoprire una volta il brivido del proibito ed il gio ...continua

    Un unico protagonista, una sola figura a tutto tondo che non evolve ma neppure involve. È giovane, fragile, forse troppo bravo e dotato e gli basta scoprire una volta il brivido del proibito ed il gioco è fatto e nessuno lo ferma più.
    Tutto scorre velocemente, qualche facile stereotipo è infilato qua è là, ma la forza del romanzo è l'inerzia di questo ragazzo che si vorrebbe prendere a schiaffoni perché continua a rimandare la "revisione della vita". Revisione necessaria, tutto scricchiola intorno a lui, tant'è che vive ormai di "rimozioni facili" nel senso che continua a dimenticare passaggi chiave delle sue avventure, rammentato solo odori o immagini di apertura o di chiusura di un certo episodio.

    Da leggere se si cerca una lettura poco impegnativa ma non priva di significato.

    ha scritto il 

  • 1

    Insomma, il passato è una terra straniera e, per fortuna, questo romanzo nel passato ci finisce in fretta. Il perchè lo scoprite qui: https://hellopapers.wordpress.com/2016/10/18/il-passato-e-una-terr ...continua

    Insomma, il passato è una terra straniera e, per fortuna, questo romanzo nel passato ci finisce in fretta. Il perchè lo scoprite qui: https://hellopapers.wordpress.com/2016/10/18/il-passato-e-una-terra-straniera/

    ha scritto il 

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