'l mal de' fiori

di | Editore: Bompiani
Voto medio di 41
| 8 contributi totali di cui 7 recensioni , 1 citazione , 0 immagini , 0 note , 0 video
"Costringere l'orale nel corpo scritto obbliga l'Autore ad un uso magistraledi soluzioni linguistiche e tecniche prosodiche apparentate ai rarissimifulgidi esiti di certa straordinaria lirica (S. Esenin in Pugacev, A. Blok neI dodici) tessute pa ...Continua
Carlo Coppola
Ha scritto il 21/12/17
Per gli eccessi di Bene
Ci sono libri che nascono con l'obbiettivo di cambiare la storia della letteratura. Questo libro avrebbe dovuto cambiare la storia della letteratura, ma così non è successo. Troppo innovativo per essere compreso e forse anche per essere letto. Tutto...Continua
apomorfina
Ha scritto il 13/05/13
più che recensire va bene recidere, tanto son fiori malati. dei fiori che son stati non è che si sta tanto a dire che senso abbiano, così anche questo poema è più che altro il profumo di marcio che ti ha messo sotto il naso, parole prese come materia...Continua
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Madama Verme
Ha scritto il 01/01/13
'nfernopurgalimboparadis
Cb, lo chiamava così Deleuze. Riconoscendolo come una delle più grandi macchine attoriali. Era la Voce. Nel buio suo stare. Lorenzaccio e l'atto. E si degradava a poeta. Al di là del principio di piacere, alla potenza bambina, come ritorno all'inorg...Continua
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giovanni milone
Ha scritto il 02/07/12
l'istante d'un filo d'erba
Forse la nostalgia è l'impossibile, essa è animata da una mediocrità monologante che scivola sulla soglia di secoli di poesia, come un sonnolento borbottìo semi-erudito. A sorprenderci è sempre il silenzio prescritto, origine-tradizione ed evoluzione...Continua
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il_signor_D
Ha scritto il 03/04/10
Non dire, e verrai detto
Van'ci a scrivere di siffatta opra. L'impossibilità ivi ha dimora: immane 'l lavoro que tanto torchiò la necessitate di una ricerca di un non pìù dolce stil novo di poesia, poichè nel quando l'errante scrittore si prefisse l'approdo a versi fatti di...Continua
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FiloSofiando
Ha scritto il Mar 18, 2010, 16:39
Tie jentu miu percè cchiu nu rrefiati intra sta capu a fiuri? Ieri ssira nu sciardinu ncantatu era sta capu te sciumei te carrofali arvereddi erdi de parme ccetratina e rose gersumini gerani nu ndurare ddacquatu te pensieri.
Pag. 78
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