'l mal de' fiori

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"Costringere l'orale nel corpo scritto obbliga l'Autore ad un uso magistraledi soluzioni linguistiche e tecniche prosodiche apparentate ai rarissimifulgidi esiti di certa straordinaria lirica (S. Esenin in Pugacev, A. Blok neI dodici) tessute ...Continua
Ha scritto il 13/05/13
più che recensire va bene recidere, tanto son fiori malati. dei fiori che son stati non è che si sta tanto a dire che senso abbiano, così anche questo poema è più che altro il profumo di marcio che ti ha messo sotto il naso, parole prese come ...Continua
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Ha scritto il 01/01/13
'nfernopurgalimboparadis
Cb, lo chiamava così Deleuze. Riconoscendolo come una delle più grandi macchine attoriali. Era la Voce. Nel buio suo stare. Lorenzaccio e l'atto. E si degradava a poeta. Al di là del principio di piacere, alla potenza bambina, come ritorno ...Continua
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Ha scritto il 02/07/12
l'istante d'un filo d'erba
Forse la nostalgia è l'impossibile, essa è animata da una mediocrità monologante che scivola sulla soglia di secoli di poesia, come un sonnolento borbottìo semi-erudito. A sorprenderci è sempre il silenzio prescritto, origine-tradizione ed ...Continua
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Ha scritto il 03/04/10
Non dire, e verrai detto
Van'ci a scrivere di siffatta opra. L'impossibilità ivi ha dimora: immane 'l lavoro que tanto torchiò la necessitate di una ricerca di un non pìù dolce stil novo di poesia, poichè nel quando l'errante scrittore si prefisse l'approdo a versi ...Continua
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Ha scritto il 02/03/10
Impossibile re-censire qualsiasi opera del Maestro. Si può solo prenderne atto, e lasciarsi leggere dalle parole che scorrono leggere tra le pagine... dopo aver letto questa raccolta poetica, credo di aver capito cosa intendesse Carmelo Bene quando ...Continua
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Ha scritto il Mar 18, 2010, 16:39
Tie jentu miu percè cchiu nu rrefiati intra sta capu a fiuri? Ieri ssira nu sciardinu ncantatu era sta capu te sciumei te carrofali arvereddi erdi de parme ccetratina e rose gersumini gerani nu ndurare ddacquatu te pensieri.
Pag. 78
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