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non si muore tutte le mattine

Di

3.2
(920)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: A000078082 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Va davvero in teoria letto come si ordina dal macellaio

    Come scrive lui, andrebbe preso per capitoli e letto come si vuole, alcune parti le ho adorate, molti spunti di riflessione di vita. Altre un po pesanti da leggere.

    Fantastici i riferimenti alle canzo ...continua

    Come scrive lui, andrebbe preso per capitoli e letto come si vuole, alcune parti le ho adorate, molti spunti di riflessione di vita. Altre un po pesanti da leggere.

    Fantastici i riferimenti alle canzoni nascoste nel testo.
    Ottimo primo lavoro Vanesho.

    ha scritto il 

  • 4

    Un lungo girovagare, un vorticare di spunti, osservazioni, racconti di viaggi, con una scansione vorticosa fatta di vaneggiamenti che fluiscono ininterrotte da una mente allucinata. Vc e' un personagg ...continua

    Un lungo girovagare, un vorticare di spunti, osservazioni, racconti di viaggi, con una scansione vorticosa fatta di vaneggiamenti che fluiscono ininterrotte da una mente allucinata. Vc e' un personaggio dalle mille virtu', un cantante capace di invenzioni musicali fra le piu' originali, ho letto questo libro accompaganto dalle sue canzoni, ma l'impresa letteraria non e' pienamente riuscita. Se racconti, anche nella follia allucinatoria, ci vuole ordine : di folli parlanti e narranti se ne incontrano molti, ma qui siamo lontani da una prova letteraria riuscita. Bastano comunque certi aforismi illuminanti, il procedere anarchico di un pensiero che procede per balzi inventivi, a giustificare la lettura.

    ha scritto il 

  • 0

    Alcune persone, leggendo un libro come questo, pensano: "Questo è un capolavoro o un troiaio. Diciamo che è un capolavoro, va', così ci faccio più bella figura". Ecco, è solo che a me fare bella figur ...continua

    Alcune persone, leggendo un libro come questo, pensano: "Questo è un capolavoro o un troiaio. Diciamo che è un capolavoro, va', così ci faccio più bella figura". Ecco, è solo che a me fare bella figura non interessa. Scritto benissimo, ma pur sempre un troiaio.

    ha scritto il 

  • 2

    Anche meno...

    ...viene da dire, leggendo tutto questo raccontare. Lo sa anche Capossela che infatti ne parla come di un libro da prendere a peso, a pezzi, a pagine ma comunque non funziona mai del tutto. E' troppo ...continua

    ...viene da dire, leggendo tutto questo raccontare. Lo sa anche Capossela che infatti ne parla come di un libro da prendere a peso, a pezzi, a pagine ma comunque non funziona mai del tutto. E' troppo raffozzanato, confuso, incero, qualche bel passaggio certo ma non basta. Ci sono tutte le sue ossessioni: i Balcani, Istanbul, il rebetiko, emarginati di varia umanità. Quello che a me è restato però è un senso di incompiutezza e un vago senso di noia, peccato.

    ha scritto il 

  • 5

    " uno scorpione nella terra del cortile veniva assalito dalle formiche...era tanto piu' grosso, che non sapeva come difendersi...agitava la coda gelatinosa,muoveva le pinze ed il pungiglione, ma eran ...continua

    " uno scorpione nella terra del cortile veniva assalito dalle formiche...era tanto piu' grosso, che non sapeva come difendersi...agitava la coda gelatinosa,muoveva le pinze ed il pungiglione, ma erano cosi piccole che non poteva nulla contro di loro. Le formiche lo svuotavano da dentro....."

    tanta passione per il barrio,cosi come non l'ho mai letta,finalmente senza pietismo, buonismo o sterile cronaca per quelle zone depresse di una città,dalla vita precaria, che in una lettura qualunquistica assumerebbero un unico significato di fine.

    invece c'e' calore, comprensione del diverso, del tipico, del buio piu' profondo...perche' c'e' buio fino a che non si accende la luce...volontà di sapersi a proprio agio dove si tocca il fondo, dove si vive ai margini di un equilibrio sempre tanto instabile.

    al grande uomo che e' un'ispirazione continua per me e che mi ha consigliato tale libro, dedico una bella descrizione di Vinicio sulle infinite possibilità del genere umano e del suo sapersi reinventare " tu sei il mio night club, io sono finalmente il tuo pubblico"

    ha scritto il 

  • 4

    " la vita va corretta, eccome, è troppo dura da buttare giù liscia "

    In questo libro Capossela dice: " vorrei che queste pagine si potessero prendere a etto, a capitoli, a ognuno la parte che gli serve..." io invece dico che "l'ho preso a morsi"!
    E' una sfida, un modo ...continua

    In questo libro Capossela dice: " vorrei che queste pagine si potessero prendere a etto, a capitoli, a ognuno la parte che gli serve..." io invece dico che "l'ho preso a morsi"!
    E' una sfida, un modo di scrivere ostico, fatto di pensieri, di tanti pensieri messi in ordine e versati su una base romanzesca.
    Devi proprio impregnarti le mani dentro,tuffarti dentro e toccare con mano capire ciò che si dice...i temi trattati non sono "felici" si parla di capitolazioni di vita,di dolore,di fughe,di
    viaggi come clandestini,di strade e macerie,di sconfitte e di storie,di ubriacature,motel e strade...Una lettura che ti rimane dentro e ti fa pensare..libro che va letto, con attenzione!

    In modo particolare mi hanno colpito i viaggi..i balcani descritti come se sentissi realmente la terra sotto i piedi o i rebetici greci quasi a sentirli davvero i suoni..

    ha scritto il 

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