non si muore tutte le mattine

Di

3.2
(925)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: A000078082 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
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    E' difficile commentare un libro del genere, perché nonostante Vinicio scriva molto bene è difficile riuscire ad affrontarlo..nel senso che non si sa bene da quale parte prenderlo. Sfugge ad ogni tent ...continua

    E' difficile commentare un libro del genere, perché nonostante Vinicio scriva molto bene è difficile riuscire ad affrontarlo..nel senso che non si sa bene da quale parte prenderlo. Sfugge ad ogni tentativo di classificazione: non è certamente un romanzo, né un insieme di racconti, piuttosto si potrebbe definire un insieme di prose liriche, molto suggestive e dalla notevole densità evocativa, ma che nel complesso risulta molto pesante da affrontare integralmente. Io almeno non riesco a farlo, essendo un libro di 300 e passa pagine, che risulterebbe più godibile se fosse stato più snello. Vinicio è un poeta visionario, ma questo tipo di scrittura non ha una struttura, è un libro che alla fine dà l'impressione di non avere né capo né coda. Dopo ogni capitolo si prova un senso di sazietà proprio per la densità poetica della scrittura, ma è una sazietà che non appaga completamente come quella di una poesia o di un bel racconto, è una sazietà che non nutre..come fare un pasto riempiendosi di assaggini anziché con piatti veri e propri, per usare una metafora culinaria. Morale: dopo 100 pagine di lettura l'ho messo in "stand by" e riposto sullo scaffale, aspettando che sia lui a suggerirmi quando riprenderlo in mano e leggere qualche capitoletto di tanto in tanto. Avesse una struttura più definita, meno sfuggente sarebbe stato davvero un libro notevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Va davvero in teoria letto come si ordina dal macellaio

    Come scrive lui, andrebbe preso per capitoli e letto come si vuole, alcune parti le ho adorate, molti spunti di riflessione di vita. Altre un po pesanti da leggere.

    Fantastici i riferimenti alle canzo ...continua

    Come scrive lui, andrebbe preso per capitoli e letto come si vuole, alcune parti le ho adorate, molti spunti di riflessione di vita. Altre un po pesanti da leggere.

    Fantastici i riferimenti alle canzoni nascoste nel testo.
    Ottimo primo lavoro Vanesho.

    ha scritto il 

  • 4

    Un lungo girovagare, un vorticare di spunti, osservazioni, racconti di viaggi, con una scansione vorticosa fatta di vaneggiamenti che fluiscono ininterrotte da una mente allucinata. Vc e' un personagg ...continua

    Un lungo girovagare, un vorticare di spunti, osservazioni, racconti di viaggi, con una scansione vorticosa fatta di vaneggiamenti che fluiscono ininterrotte da una mente allucinata. Vc e' un personaggio dalle mille virtu', un cantante capace di invenzioni musicali fra le piu' originali, ho letto questo libro accompaganto dalle sue canzoni, ma l'impresa letteraria non e' pienamente riuscita. Se racconti, anche nella follia allucinatoria, ci vuole ordine : di folli parlanti e narranti se ne incontrano molti, ma qui siamo lontani da una prova letteraria riuscita. Bastano comunque certi aforismi illuminanti, il procedere anarchico di un pensiero che procede per balzi inventivi, a giustificare la lettura.

    ha scritto il 

  • 0

    Alcune persone, leggendo un libro come questo, pensano: "Questo è un capolavoro o un troiaio. Diciamo che è un capolavoro, va', così ci faccio più bella figura". Ecco, è solo che a me fare bella figur ...continua

    Alcune persone, leggendo un libro come questo, pensano: "Questo è un capolavoro o un troiaio. Diciamo che è un capolavoro, va', così ci faccio più bella figura". Ecco, è solo che a me fare bella figura non interessa. Scritto benissimo, ma pur sempre un troiaio.

    ha scritto il 

  • 2

    Anche meno...

    ...viene da dire, leggendo tutto questo raccontare. Lo sa anche Capossela che infatti ne parla come di un libro da prendere a peso, a pezzi, a pagine ma comunque non funziona mai del tutto. E' troppo ...continua

    ...viene da dire, leggendo tutto questo raccontare. Lo sa anche Capossela che infatti ne parla come di un libro da prendere a peso, a pezzi, a pagine ma comunque non funziona mai del tutto. E' troppo raffozzanato, confuso, incero, qualche bel passaggio certo ma non basta. Ci sono tutte le sue ossessioni: i Balcani, Istanbul, il rebetiko, emarginati di varia umanità. Quello che a me è restato però è un senso di incompiutezza e un vago senso di noia, peccato.

    ha scritto il 

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