Racconti

By

Publisher: Einaudi

4.0
(219)

Language: Italiano | Number of Pages: 515 | Format: Paperback

Publish date:  | Edition 2

Also available as: Others , Mass Market Paperback , Softcover and Stapled , Boxset , Hardcover

Category: Fiction & Literature

Do you like Racconti ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
  • 3

    "Certe volte ero contento se mi picchiavano, perché così mi sentivo disperato e potevo guardare fieramente il cielo, o rinchiudermi col gatto sul balcone e piangergli sulla schiena"

    E' la solitudine, la malattia che affligge i personaggi maschili di queste brevi narrazioni (racconti sparsi, alcuni completi, altri no; la parte più consistente è rappresentata dalle novelle e dalle ...continue

    E' la solitudine, la malattia che affligge i personaggi maschili di queste brevi narrazioni (racconti sparsi, alcuni completi, altri no; la parte più consistente è rappresentata dalle novelle e dalle poesie del ciclo "Ciau Masino") pavesane; una solitudine dura ed impenetrabile, inasprita da una cappa di grave, insolente tristezza che la rende ancor più bella agli occhi dell'uomo, nobilitandola.
    Fratelli uno dell'altro, i protagonisti di questi racconti, avvizziscono tutti allo stesso modo, e, ancora giovani, si distinguono per un abbandono pigro e totale ai tristi impulsi di una natura strana e vigliacca.
    Amari e cattivi come animali selvatici, buttano via un'intelligenza che, a saperla usare, risulterebbe più che preziosa, drammaticamente coscienti del fatto che non è possibile, per loro, entrare in intimità con nessuno (alcuni di loro amano, non riamati; altri, amati, non riescono ad amare in un modo diverso da come "amano" i bambini, animati da una gelosia annichilente e da una capricciosa volontà di possesso).
    E allora si vorrebbe poterli scuotere (il parlare, la retorica, persino quella apparentemente più convincente, con esseri del genere, sono assolutamente sprecati), per allontanare dalle loro piccole spalle tutto l'oscuro, apatico dolore del quale si sono fatti carico; e si vorrebbe provare ad insegnare loro, se non proprio ad essere felici, perché la felicità, davvero, non è cosa che si possa né trasmettere né apprendere, almeno ad amarla, questa felicità, a capire che le rare tenerezze delle quali gli altri sono capaci, riescono, in qualche misterioso modo, a regalare un piccolo conforto.
    Non è detto, poi, che essi non continuino, con la solita cocciutaggine da ragazzi permalosi ed egocentrici, a fuggire lontano, nei prati, lungo gli argini dei torrenti, in cerca di un silenzio assoluto, propizio a certi pericolosi pensieri; pensieri belli e potenti, capaci di una seduzione che, ammaliante, ha la forza per annientare qualsiasi altro pensiero. E non è detto nemmeno che smettano di ricercare la solitudine, perché per tipi come i personaggi di Pavese, la solitudine è come un dio, o che rinuncino ad essere crudeli e sprezzanti.
    Ma almeno si potrà affermare, con la coscienza linda, d'aver fatto qualcosa, d'aver provato a rubarli ad una misantropia grigia ed inutile che non fa che rovinarli, rendendoli del tutto inadatti all'amore.
    E le donne, le donne di questo Pavese, come sono? Molte sono prostitute, se non proprio di mestiere, per lo meno per vocazione (si perdona difficilmente, alle donne, la volontà d'essere sentimentalmente libere ed indipendenti). L'autore, dal canto suo, è tenero (di una tenerezza che, però, odora di pietà) solo con quelle che, fragili e vergognose, si ritirano o s'ammazzano perché hanno dato troppo a qualcuno che non se lo meritava. Queste sono le donne che lui sentiva di poter capire e, quindi, raccontare. Le altre, le donne fatali che temeva (ma che pure continuava a voler delineare con la sua bella penna), ci restano, invece, sempre lontane, con le loro voglie oscure ed inaccessibili.
    A completare il quadro, una serie di riflessioni (riflessioni irrinunciabili, almeno per il primo Pavese), sotto forma di racconto, sulla società, sulla politica, sulla guerra (raffigurata in lampi brevi e potenti).

    said on