L'unificazione italiana

Mezzogiorno, rivoluzione, guerra civile

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Publisher: Donzelli

3.8
(9)

Language: Italiano | Number of Pages: 184 | Format: Paperback

Isbn-10: 8860366275 | Isbn-13: 9788860366276 | Publish date:  | Edition 1

Category: History , Reference

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Book Description
Al culmine degli eventi storici che segnarono nel 1861 l'unificazione italiana si pose l'ingresso del Mezzogiorno nello Stato­ nazione. È ancora quell'evento, a ben vedere, ad essere il fulcro della celebrazione, e dell'anti-celebrazione revisionista, del centocinquantenario che si sta svolgendo sotto i nostri occhi. Salvatore Lupo - uno dei nostri storici più lucidi e autorevoli - ragiona di quella storia, e del mito che intorno ad essa si costruì nel corso stesso degli eventi, nonché della rielaborazione della memoria che ne seguì di lì a un ventennio. Lupo adopera il termine «Risorgimento», perché è quello che ci è stato consegnato dalla tradizione, ma è ben consapevole che quel termine ha il difetto di occultare gli elementi conflittuali che furono ben vivi, sia all'interno del campo patriottico che al suo esterno. Per restituire a pieno la dimensione dei conflitti, il libro fa ricorso al termine «Rivoluzione» (parola nobile e impegnativa), e insieme al suo opposto, «Controrivoluzione-; o all'altro più inquietante, per la nostra coscienza e a maggior ragione per quella del tempo, di «guerra civile». Parla di uno scontro politico e sociale, ma non soltanto: c'era, nell'Italia divisa del tempo, una pluralità di patriottismi, in particolare nel Mezzogiorno, dove si sovrapponevano e si contrapponevano quello siciliano, napoletano, italiano. La vittoria dell'uno sull'altro, e la sinergia tra l'uno e l'altro, va ricondotta a determinate circostanze politiche, e in particolare alla relazione tra un certo tipo di patria e un certo tipo di libertà. Queste complicazioni, in larga parte offuscate e rimosse nel lavorio di costruzione della nostra memoria, ci obbligano oggi a ridefinire alcuni schemi interpretativi sul Risorgimento. Se intendono davvero fornire un contributo alla discussione pubblica, gli storici di oggi sono chiamati a restituire, col loro lavoro, il senso - e i limiti - di quell'incontro ottocentesco tra patria e libertà.
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    L'Unificazione italiana e il Mezzogiorno

    Lupo – storico tra i più acuti e autorevoli nel nostro Paese– ragiona sull’ingresso del Mezzogiorno nel nuovo Stato-Nazione e sul mito che già allora si costruì intorno ad essi, nonché della rielabor ...continue

    Lupo – storico tra i più acuti e autorevoli nel nostro Paese– ragiona sull’ingresso del Mezzogiorno nel nuovo Stato-Nazione e sul mito che già allora si costruì intorno ad essi, nonché della rielaborazione della memoria che ne seguì di lì a un ventennio.

    «L’unificazione (come quasi tutti i grandi eventi storici) non era ineluttabile. Era un sogno e un progetto di certi movimenti politici che si concretizzò attraverso brusche accelerazioni, guerre, imprevedibili vittorie e repentini collassi. È una storia densa e drammatica quella che proverò in questo mio libro a raccontare».

    Salvatore Lupo è professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Palermo. È stato tra i fondatori della rivista «Meridiana», che attualmente dirige, ed è membro del comitato di redazione di «Storica».

    Per i tipi della Donzelli ha pubblicato: Storia della mafia dalle origini ai giorni nostri (1993, 2004); Andreotti, la mafia, la storia d’Italia (1996); Il fascismo. La politica in un regime totalitario (2000, 2005); Partito e antipartito. Una storia politica della prima Repubblica (2004); Che cos’è la mafia. Sciascia e Andreotti, l’antimafia e la politica (2007).

    Rossella Mastropaolo (Studentessa Liceo Classico P. Galluppi)

    said on