Language: Italiano | Number of Pages: 233 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , English , French

Isbn-10: 8888700145 | Isbn-13: 9788888700144 | Publish date: 

Translator: Emilia Gut

Also available as: Softcover and Stapled

Category: Fiction & Literature , History , Travel

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Book Description
Il peregrinare, divenuto leggendario, della viaggiatrice che, negli anni Venti, attraverso la Cina e l’India, affronta incidenti, fa scoperte inattese, elude trappole e, travestita da mendicante, arriva finalmente alla città proibita di Lhasa, prima europea che vi mette piede.
  • 5

    Lha Gyalo! Dè Tamtchè phan! Gli dei trionfano, i demoni sono sconfitti!

    Non so come definire questo libro.
    Sostanzialmente è il racconto di un'avventura incredibile.
    Alexandra, donna della vita a dir poco straordinaria, profonda conoscitrice del mondo orientale ed instan ...continue

    Non so come definire questo libro.
    Sostanzialmente è il racconto di un'avventura incredibile.
    Alexandra, donna della vita a dir poco straordinaria, profonda conoscitrice del mondo orientale ed instancabile viaggiatrice, si travestirà da anziana mendicante ed attraverserà il Tibet fino ad arrivare a Lhasa.
    Sarà la prima donna straniera che riuscirà ad entrare nella 'città proibita'.
    Lo fa in compagnia di un giovate tibetano, Yongden, che diventerà poi suo figlio adottivo.
    Un viaggio solitario durato otto mesi, tra luoghi impervi e panorami spettacolari, tra i morsi della fame e del freddo, stratagemmi e fughe per non farsi riconoscere, ed innumerevoli altre difficoltà che arriveranno a farle sfiorare la morte.

    Ma definire questo libro il racconto di un viaggio, seppur un viaggio incredibile, è estremamente riduttivo.

    Anche se le descrizioni di Alexandra occupano solo poco più di 200 pagine, la sensazione è quella di entrare nel mistero e nella dura bellezza del Tibet, paese di contrasti spesso inospitale, ma sempre avvolto in un alone di sogno e magia.
    La vita del Tibet attraversa, quasi furtivamente, queste pagine:
    dagli incontri con i suoi abitanti, contadini...briganti...asceti, all'accenno a pratiche religiose in apparenza magiche agli occhi di noi occidentali, ma estremamente reali e concrete per chi ha fatto dell'ascesi e del controllo del proprio corpo, la sua vita.
    A rendere ancor più vivo il racconto c'è un fitto intercalare di termini e modi di dire tibetani.
    Bellissimo ed interessante.

    E' uno spettacolo vedere con gli occhi di una viaggiatrice d'eccezione, come pure spettacolare diventare partecipi delle sue sensazioni di esploratrice... avvertirne anche la paura, ma non percepire mai l'abbattimento, la perdita dell'intima convinzione che ce l'avrebbe, ce l'avrebbero fatta.

    E per finire, che dire della complicità, dell'intesa che si respira tra Alexandra ed il suo affezionatissimo compagno di viaggio?
    Da sola vale il libro...

    Sì,
    le grandi scoperte, le grandi conquiste, sono ottenute solo dagli esseri umani che credono nei proprio sogni e con nel cuore una gran sente di conoscenza.
    ..e dalla grande forza di volontà e caparbietà delle donne.

    Lha Gyalo!
    :)

    said on