Breve trattato sulla decrescita serena

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Publisher: Bollati Boringhieri (Temi, 176)

3.8
(410)

Language: Italiano | Number of Pages: 135 | Format: Mass Market Paperback

Isbn-10: 8833918696 | Isbn-13: 9788833918693 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Fabrizio Grillenzoni

Also available as: Paperback

Category: Business & Economics , Political , Social Science

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Book Description
La decrescita - sostiene l'autore - non è la crescita negativa. Sarebbe meglio parlare di "acrescita", così come si parla di ateismo. D'altra parte, si tratta proprio dell'abbandono di una fede o di una religione (quella dell'economia, del progresso e dello sviluppo). Se è ormai riconosciuto che il perseguimento indefinito della crescita è incompatibile con un pianeta finito, le conseguenze (produrre meno e consumare meno) sono invece ben lungi dall'essere accettate. Ma se non vi sarà un'inversione di rotta, ci attende una catastrofe ecologica e umana. Siamo ancora in tempo per immaginare, serenamente, un sistema basato su un'altra logica: quella di una "società di decrescita".
  • 1

    Si stava meglio quando si stava peggio

    Ah i bei tempi quando i contadini tiravano l'aratro, quando la quasi totalità della popolazione era impegnata in lavori faticosi e usuranti, quando per arrivare da Canterbury a Roma ci si metteva quas ...continue

    Ah i bei tempi quando i contadini tiravano l'aratro, quando la quasi totalità della popolazione era impegnata in lavori faticosi e usuranti, quando per arrivare da Canterbury a Roma ci si metteva quasi tre mesi, quando non c'erano lavastoviglie lavatrici e le donne servivano ancora a qualcosa, quando il Chiodo chirurgo curava tutto coi salassi e i clisteri, quando un periodo di siccità o un parassita provocavano carestie e sfoltivano la popolazione etc. Ora, a me pare evidente che il miglioramento delle condizioni di vita e la liberazione dell'uomo dal lavoro possano avvenire solo nel solco del progresso tecnico e dello sviluppo delle forze produttive, a Latouche no ma ce ne faremo una ragione e andremo avanti: «Vorwärts immer, rückwärts nimmer!».

    said on