Quello che le mamme non dicono

dal Pampero ai Pampers alla ricerca dell'istinto materno

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Publisher: Rizzoli

4.0
(451)

Language: Italiano | Number of Pages: 238 | Format: Others

Isbn-10: 8817037753 | Isbn-13: 9788817037754 | Publish date:  | Edition 1

Category: Children , Family, Sex & Relationships , Humor

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Book Description
Lei ha 27 anni e crede nel mojito, nella carriera, nel suo uomo e nei viaggi improvvisati. La nana ha cinque settimane e abita la sua pancia. Scoprirlo è uno shock, soprattutto se nell’immaginario collettivo “fare la mamma” appare un’attività totalizzante, incompatibile con libertà, sogni, ambizioni e diverse sfaccettature della propria personalità. L'autrice-protagonista decide di affrontare la situazione armandosi di buoni propositi, ma soprattutto di ironia e sarcasmo.
Qui si sostiene che è buono e giusto conservare la parte migliore di sé - quella divertente, folle, avventuriera - anche dopo un figlio. Che l'istinto materno a volte arriva e altre è in ritardo. Ma anche che esistono momenti neri che nessuno racconta, che dopo un mese di neonato ne servirebbero tre di psicoterapia, che ogni tanto è perfettamente normale rimpiangere il “prima”.
Dimenticate la mammina che chiama il figlio “angioletto” anche se non dorme da quindici settimane, quella che considera il parco giochi una botta di vita e quella che decanta le gioie delle vacanze coi nonni. Preparatevi a scoprire la verità, tutta la verità riguardo alla vita col pupo, e anche gli esilaranti retroscena di pappe, giochi e ninne nanne.
Un libro dedicato alle donne che si sentono troppo giovani per fare figli, a quelle che ci pensano ma non hanno idea di cosa le aspetti, a quelle che già ne hanno e certe volte, con tutto l’amore del mondo, vorrebbero fuggire alle Bahamas.
  • 4

    non rispecchia esattamente la mia esperienza ma mi ci sono ritrovata

    arrivata quasi ai 4 mesi della mia cipollina mi sono ritrovata a chiedermi se fossi una buona madre, specialmente quando mi ritrovo lessa alle 23,00 con lei ancora vispa che non vuole saperne di addor ...continue

    arrivata quasi ai 4 mesi della mia cipollina mi sono ritrovata a chiedermi se fossi una buona madre, specialmente quando mi ritrovo lessa alle 23,00 con lei ancora vispa che non vuole saperne di addormentarsi o ha appena rigurgitato e vacambiatatutta e la metterei volentieri nel cestone della biancheria così com'è.

    in giro si vedono solo queste madri perfette, madri coraggio, portano in giro le loro occhiaie con orgoglio, come ferite di guerra, sono contente che il loro mondo graviti intorno al figlio, mentre a me mancano terribilmente i momenti a due con suo papà... lo ammetto!!! intendiamoci, lei è bella, abbastanza tranquilla rispetto alla media ma è pur sempre un neonato e come tale assorbe circa il 90% delle energie della mamma confinata in casa.

    cercavo un punto di vista diverso, uno che affrontasse la realtà in un modo che non fosse "come sono contenta, stanotte ho dormito ben un'ora filata" e eccolo!

    so già a chi regalare questo libro, anche lei scrive e magari tra blogger non so che rapporti ci siano se di stima/disistima ma credo che si farà una risata, io me ne sono fatta tante e piano piano sto cominciando a diffidare di questi angeli del focolare sotto LSD o che magari poi tra le 4 pareti sbroccano peggio di me o mangiano a quattro palmenti per la frustrazione, io non riesco a tacere i miei problemi e pensare di essere la mosca bianca non è bello!!!

    said on