Il Transurfing funziona, ma per gestire la propria realtà in un sistema in continuo cambiamento soltanto un approccio olistico si dimostra efficace nel tempo. Del resto non è affatto strano parlare del rapporto tra stile di vita e realizzazione personale: per manifestare la propria realtà serve energia libera ed essa semplicemente non è disponibile in un organismo costretto ad impegnare tutte le proprie risorse nella sopravvivenza in un ambiente, interno ed esterno, inquinato e sempre più innaturale. L'autore è comunque consapevole di quanto le sue posizioni possano apparire strane o insolite, tant'è che il libro contiene quello che in originale si intitolava Transurfing apocrifo.
Ma a ben vedere non c'è niente di strano nel voler sottolineare l'importanza di disintossicare il proprio apparato psicofisico e metterlo di nuovo in condizione di sprigionare energia libera da indirizzare al Lavoro su di sé. Certo, leggendo Zeland, a volte sorge perfino il sospetto di essersi svegliati davvero in un ambiente alieno: distillare l'acqua, ionizzare l'aria...siamo sulla Terra o su Marte? L'autore è comunque il primo a mettere in guardia da qualsivoglia fanatismo, compresa l'emulazione aprioristica del suo esempio personale: i cambiamenti devono essere fatti per convinzione e non per coercizione, interna o esterna, si passa all'azione in modo equilibrato e utilizzando il buon senso. In generale, quel che Zeland propone è di assumersi la responsabilità del proprio sviluppo armonico e lo fa fornendo degli spunti di riflessione, talvolta insoliti ma pur sempre efficaci ed attuali. Ciascuno tragga le proprie conclusioni e valuti da sé cosa è meglio fare.


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