Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo

Il mare dei mostri

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Publisher: Mondadori (Oscar edizione speciale)

4.0
(2537)

Language: Italiano | Number of Pages: 336 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , Chi traditional , Portuguese , French , Indonesian

Isbn-10: 8804644648 | Isbn-13: 9788804644644 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
La vita di un semidio a New York non è sempre facile, e quella di Percy Jackson è diventata una vera impresa da quando ha scoperto che deve trascorrere tutte le estati al Campo Mezzosangue, insieme agli altri semidei suoi simili. Ma ora il campo è in grave pericolo: l'albero magico che lo protegge è stato avvelenato e non riesce più a difenderlo dalle invasioni dei mostri. Solo il Vello d'Oro potrebbe salvarlo, peccato che si trovi tra le grinfie di Polifemo, in un'isola sperduta nelle acque del Mare dei Mostri. La missione per recuperarlo è affidata alla figlia di Ares, ma Percy non può certo restarsene con le mani in mano… anche perché il suo satiro custode Grover è prigioniero di Polifemo! Accompagnato dalla fedele Annabeth e dal nuovo amico ciclope Tyson, Percy dovrà intraprendere un viaggio per mare tra mille insidie. E come se non bastasse, la profezia dell'Oracolo si complica: chi sarà, tra i figli dei tre Grandi, a tradire gli dei dell'Olimpo?
  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Storia interessante condita con tutti gli elementi del fantasy classico: profezie, missioni, mostri da sconfiggere. Ma alcune cose sono stonate: il collegamento empatico sembra più una sorta di videoc ...continue

    Storia interessante condita con tutti gli elementi del fantasy classico: profezie, missioni, mostri da sconfiggere. Ma alcune cose sono stonate: il collegamento empatico sembra più una sorta di videocam che di telepatia.
    Va bene essere semidei (non so perché continuano a chiamarli mezzosangue... forse per gli strascichi della saga di Harry Potter) ma questi eroi non mangiano mai? Come minimo morivano di fame e di sete nell'arco di pochi giorni in mare! Inoltre come mai Annabeth identifica facilmente lo scoglio delle Sirene ma si dimentica di guardare gli analoghi pericoli per Circe (che per qualche motivo di privacy, neanche troppa, viene chiamata CC?!). La storia ha un bel finale ma molti elementi narrativi mi lasciano perplesso.

    said on