Andùril
Ha scritto una recensione a Diario di scuola 1 anno fa

Poiché c'era la lettura. Non sapevo, allora, che mi avrebbe salvato. All'epoca leggere non era l'assurda prodezza di oggi. Considerata una perdita di tempo, ritenuta dannosa per il rendimento scolastico, la lettura dei romanzi ci era proibita durante le ore di studio. Da ciò la mia vocazione di lettore clandestino: romanzi ricoperti come libri di scuola, nascosti ovunque si potesse, letture notturne alla luce di una pila, esoneri da ginnastica, tutto andava bene purché potessi ritrovarmi solo con un libro. È stato il collegio a darmi questo piacere. Lì avevo bisogno di un mondo soltanto mio e fu quello dei libri.


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