Francy P.
Ha scritto una recensione a Veronika decide di morire 1 anno fa

Questa lettura è stata un'autentica scoperta! Non avevo mai letto nulla di questo autore nonostante la sua fama e il fatto che in molti me lo avessero consigliato, ma da un po' di tempo il suo nome e quello di questo libro continuavano a ronzarmi intorno, così ho deciso di leggerlo. Che dire, una vera scoperta! In tutti i sensi! Non solo, infatti mi sono ritrovata a scoprire un autore di talento, interessante e del quale di sicuro leggerò altro, ma questa lettura è stata anche la scoperta di una storia profonda, emozionante e addirittura sorprendente a causa di un finale per me inaspettato. Coelho tratta in un'unica breve storia alcuni dei temi più rilevanti per l'uomo: la vita, la morte, la follia, la normalità e perfino l'amore; e lo fa avvalendosi di vari personaggi, intriganti e mai banali. Una lettura che ti spinge a farti delle domande sulla tua vita e a chiderti se la stai vivendo con la giusta dose di follia.

""Ti voglio raccontare una storia," disse Zedka. "Un potente stregone, con l'intento di distruggere un regno, versò una pozione magica nel pozzo dove bevevano tutti i sudditi. Chiunque avesse toccato quell'acqua, sarebbe diventato matto. "Il mattino seguente, l'intera popolazione andò al pozzo per bere. Tutti impazzirono, tranne il re, che possedeva un pozzo privato per sé e per la famiglia, al quale lo stregone non era riuscito ad arrivare. Preoccupato, il sovrano tentò di esercitare la propria autorità sulla popolazione, promulgando una serie di leggi per la sicurezza e la salute pubblica. I poliziotti e gli ispettori, che avevano bevuto l'acqua avvelenata, trovarono assurde le decisioni reali e decisero di non rispettarle. "Quando gli abitanti del regno appresero il testo dei decreti, si convinsero che il sovrano fosse impazzito, e che pertanto ordinasse cose prive di senso. Urlando, si recarono al castello, chiedendo l'abdicazione." "Disperato, il re si dichiarò pronto a lasciare il trono, ma la regina glielo impedì, suggerendogli: 'Andiamo alla fonte, e beviamo quell'acqua. In tal modo, saremo uguali a loro.' E così fecero: il re e la regina bevvero l'acqua della follia e presero immediatamente a dire cose prive di senso. Nel frattempo, i sudditi si pentirono: adesso che il re dimostrava tanta saggezza, perché non consentirgli di continuare a governare? "La calma regnò nuovamente nel paese, anche se i suoi abitanti si comportavano in maniera del tutto diversa dai loro vicini. E così il re poté governare sino alla fine dei suoi giorni." Veronika si mise a ridere. "Tu non sembri matta," disse. "Ma lo sono. Adesso mi stanno curando, perché il mio è un caso abbastanza semplice: è sufficiente reintegrare nell'organismo una certa sostanza chimica. Io, comunque, spero che la terapia risolva solo il mio problema di depressione cronica, perché voglio continuare a essere folle, vivendo la vita nel modo in cui la sogno e non come desiderano gli altri. Sai che cosa c'è là fuori, al di là dei muri di cinta di Villete?" "Gente che ha bevuto dal medesimo pozzo." "Proprio così," disse Zedka. "Pensano di essere normali, perché tutti fanno le stesse cose. Fingerò di aver bevuto quell'acqua. "


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