Language: Italiano | Number of Pages: 186 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , French , Chi traditional , Spanish , Portuguese , Catalan , Swedish , Dutch , Japanese , Galego , Finnish , Czech , Norwegian , Greek

Isbn-10: 8845241599 | Isbn-13: 9788845241598 | Publish date: 

Translator: Rita Desti ; Cover Design: Carla Moroni

Also available as: Mass Market Paperback , Others , Paperback

Category: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Philosophy

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Book Description
Veronika, pur avendo una vita normale, non è felice. Ecco perché decide di morire, ingerendo una dose eccessiva di sonniferi. Ma il tentativo fallisce, e Veronika viene internata in una clinica psichiatrica dove il suo cuore ammalato conosce una realtà di cui non sospettava l’esistenza.
Il romanzo si ispira a un drammatico episodio della vita dell’autore, quando, nel 1965, a 18 anni venne ricoverato in una clinica psichiatrica. Paulo Coelho scrive una meravigliosa riflessione sul tema della normalità e della diversità, trasformando il dramma dell’infelicità nella pienezza dell’accettazione della vita e della sua bellezza.
  • 1

    “Lei morirà. E non ha vissuto niente. Lascia che venga con noi”.

    Veronika ha tutto ciò che si potrebbe desiderare dalla vita, è giovane, bella, ha un buon impiego, successo con gli uomini e dei genitori amorevoli eppure non si sente soddisfatta della propria esiste ...continue

    Veronika ha tutto ciò che si potrebbe desiderare dalla vita, è giovane, bella, ha un buon impiego, successo con gli uomini e dei genitori amorevoli eppure non si sente soddisfatta della propria esistenza e una sera, in preda a una forte malinconia, manda giù un’intera bottiglietta di pillole con la speranza di farla finita.
    Il suo intento fallisce e si risveglia in una clinica psichiatrica con il cuore avvelenato dalle pillole che ha ingerito e che la condanna a una sola settimana di vita.
    In quei sette giorni Veronika farà conoscenza del mondo che la circonda e beffardamente comincerà ad apprezzare le gioie che la vita può donare proprio nel momento in cui le sta per sfuggire di mano.
    Trovo che Paulo Coelho sia una persona molto intelligente e furba che ha compreso benissimo come fare successo: toccare temi che suscitano la curiosità e l’interesse della maggior parte degli esseri umani(amore, sesso, vita, morte, sentimenti, malesseri e paturnie personali) mescolarci un po’ di filosofia speculativa ed ecco che tutti sono pronti a venerarlo come il nuovo innovatore della letteratura mondiale(i paragoni continui con Gabriel Garcia Marquez mi irritano e non poco).
    Un libro che non si discosta poi molto da quello che viene definito il suo capolavoro, “l’alchimista”, che si legge in breve tempo ma infarcito di luoghi comuni(mi domando se Coelho si sia preso la briga di documentarsi prima un po’ sulle patologie mentali e sulle cliniche psichiatriche, ma vista la leggerezza con cui li tratta direi proprio di no) e dal finale scontatissimo.
    Con tutto il rispetto per le sue vicissitudini personali che sono dietro alla stesura di questo libro, trovo che alla fine sia servito soltanto a lui per impinguare il suo portafoglio e per sciorinare ancora i suoi profondissimi insegnamenti di vita e quelle quattro frasi sdolcinate e “stoppacciose” che conosce, agli amanti del misticismo new-age e della filosofia spicciola della serie “il mondo è tuo se lo vuoi”(parafrasando Heater Parisi) o “basta solo sognare che poi tutto si realizza” che va tanto di moda di questi tempi e soprattutto a far godere ancora di più quei suoi quattro seguaci che lo ritengono il nuovo guru della letteratura.
    Sei un grande Coelho, uno dei più grandi paraculi che abbia mai conosciuto nella mia vita. Ti meriti un applauso per questo.

    p.s. Tutta la mia solidarietà a quel lettore/utente di Anobii che dopo appena trenta pagine di lettura la voglia di morire è venuta a lui. Coraggio fratello, coraggio.

    said on