Mansfield Park

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Publisher: Newton Compton

3.9
(3300)

Language: Italiano | Number of Pages: 388 | Format: eBook | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , French , German , Spanish , Chi simplified , Catalan , Greek , Polish , Portuguese , Dutch , Czech

Isbn-10: 8854128961 | Isbn-13: 9788854128965 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Mass Market Paperback , Paperback , Others , Hardcover , Softcover and Stapled

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
"Mansfield Park", uno dei romanzi più noti e discussi di Jane Austen, narra la storia di Fanny Price. Adottata, ancora bambina, dagli zii Sir Thomas e Lady Bertram, Fanny viene accolta e allevata nella loro lussuosa proprietà di Mansfield Park. Qui cresce, parente povera in un ambiente d'élite, e misura tutta la distanza fra il proprio modello educativo - fondato sul senso del dovere, l'abnegazione, la virtù - e quello, in particolare, della spregiudicata Mary Crawford. Alla fine la protagonista sposerà il cugino Edmund, figlio di Sir Thomas, e con lui si stabilirà definitivamente a Mansfield Park. Al di là dell'apparente trionfo della morale tradizionale, la narrazione contiene un'implicita e corrosiva critica della cultura dominante del primo Ottocento: Fanny - suggerisce l'autrice - realizza, infatti, l'ascesa sociale al prezzo della negazione della propria libertà e spontaneità.
  • 5

    La libertà è un'utopia a Mansfield Park.....

    Mansfield Park secondo me è il romanzo più particolare della Austen, infatti è quasi del tutto privo del tono leggero da commedia, ironico e vivace, presente in titoli come Orgoglio e Pregiudizio.
    Qua ...continue

    Mansfield Park secondo me è il romanzo più particolare della Austen, infatti è quasi del tutto privo del tono leggero da commedia, ironico e vivace, presente in titoli come Orgoglio e Pregiudizio.
    Quando l'ho letto mi è sembrato quasi l'opera di un'autrice diversa, tanto il tono è serio e moraleggiante, infatti, forse per questo, è stato snobbato dalla critica dell'epoca.
    Al narratore onnisciente viene affidato il ruolo di guida morale del romanzo, che ci mostra quello che è giusto e quello che è sbagliato secondo le convenzioni. La solidità di questi "dogmi" è ridicolizzata da una vena sottilmente ironica e pungente.
    Fanny, adottata da bambina dai ricchi zii, cresce come una parente povera, all'ombra dei cugini istruiti ma superficiali, e vessata dalla sgradevole zia Mrs. Norris. Viene presentata come un modello di sensibilità, rettitudine e virtù, ma ben presto ci si rende conto che non è tutto oro quel che luccica. La ragazza è infatti talmente ossessionata dal giudizio altrui e dal senso di colpa, che dice e fa quello che si aspettano da lei, non quello che vuole veramente. Così cauta e ambigua nei giudizi da risultare falsa, è un po' come la goccia che erode la pietra. Questo si nota soprattutto nei confronti della sua rivale, Mary Crawford, di cui il suo amato cugino Edmund, l'unico che sembra capirla, si infatua.
    Mary è tutto quello che Fanny non è, dice quello che pensa, non si cura delle convenzioni sociali, è bella, ricca, affascinante, insomma è l'opposto dell'ideale della donna dell'epoca, umile, sottomessa e controllata in ogni pensiero e gesto. Forse per questo la voce principale, intende punire lei e in genere le donne "libere" del romanzo per il loro anticonformismo.
    Maria, che era scappata con Henry Crawford lasciando il marito, finirà i suoi giorni in compagnia della zia Mrs. Norris all'ombra del bel mondo, mentre Mary perde l'amore di Edmund, che disapprova e non sa gestire la sua indipendenza e la sua impulsività.
    L'unico modo attraverso il quale tutti i membri e visitatori di Mansfield Park possono mostrare ciò che sentono veramente è la rappresentazione teatrale. Maria può esprimere liberamente il suo amore per Henry e lo stesso può fare Mary con Edmund.
    Neanche comportarsi secondo le convenzioni sociali sembra garantire felicità. Lady Bertram è una donna annoiata e depressa che non muove un dito senza consiglio del marito, mentre sua sorella Mrs. Norris con la sua ossessione di rendersi utile risulta quasi grottesca.
    Anche se alla fine Fanny ottiene quello che vuole, cioè sposare Edmund, il lettore non è spinto a gioirne. Edmund cambia i propri sentimenti in maniera troppo repentina, sembra che scelga Fanny solo perchè più malleabile e il "lieto fine" appare forzato. La protagonista ha ottenuto affetto, riconoscimento e vantaggi economici solo reprimendo il proprio sè più autentico, per questo è un romanzo molto amaro, che mostra e critica il forte potere delle convenzioni sociali. Il romanzo sembra sottindendere che quest'ultime potranno anche non garantire soddifazione e felicità, ma, se si vuole essere accettati, sono l'unica via da seguire.

    said on