La collina del vento

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Publisher: A. Mondadori (Sc

3.9
(779)

Language: Italiano | Number of Pages: 260 | Format: Paperback

Isbn-10: 8804608765 | Isbn-13: 9788804608769 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: eBook

Category: Fiction & Literature , History

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Book Description
Impetuoso, lieve, sconvolgente: è il vento che soffia senza requie sulle pendici del Rossarco, leggendaria, enigmatica altura a pochi chilometri dal mar Jonio. Il vento scuote gli olivi secolari e gli arbusti odorosi, ulula nel buio, canta di un antico segreto sepolto e fa danzare le foglie come ricordi dimenticati. Proprio i ricordi condivisi sulla "collina del vento" costituiscono le radici profonde della famiglia Arcuri, che da generazioni considera il Rossarco non solo luogo sacro delle origini, ma anche simbolo di una terra vitale che non si arrende e tempio all'aria aperta di una dirittura etica forte quanto una fede. Così, quando il celebre archeologo trentino Paolo Orsi sale sulla collina alla ricerca della mitica città di Krimisa e la campagna di scavi si tinge di giallo, gli Arcuri cominciano a scontrarsi con l'invidia violenta degli uomini, la prepotenza del latifondista locale e le intimidazioni mafiose. Testimone fin da bambino di questa straordinaria resistenza ai soprusi è Michelangelo Arcuri, che molti anni dopo diventerà il custode della collina e dei suoi inconfessabili segreti. Ma spetterà a Rino, il più giovane degli Arcuri, di onorare una promessa fatta al padre e ricostruire pezzo per pezzo un secolo di storia familiare che s'intreccia con la grande storia d'Italia, dal primo conflitto mondiale agli anni cupi del fascismo, dalla liberazione alla rinascita di un'intera nazione nel sogno di un benessere illusorio.
  • 4

    "Tempi famati"

    "La verità è che i luoghi esigono fedeltà assoluta come degli amanti gelosi: se li abbandoni, prima o poi si fanno vivi per ricattarti con la storia segreta che ti lega a loro; se li tradisci la liber ...continue

    "La verità è che i luoghi esigono fedeltà assoluta come degli amanti gelosi: se li abbandoni, prima o poi si fanno vivi per ricattarti con la storia segreta che ti lega a loro; se li tradisci la liberano nel vento, sicuri che ti raggiungerà ovunque, anche in capo al mondo."

    Mi è piaciuta questa storia che da meridionale mi porta l' eco di situazioni e fatti familiari in cui uomini e donne formano un unicum con la terra che abitano di cui sanno cogliere il respiro, l' anima profonda.
    Sì, perché la terra, gli alberi, il mare il vento per chi li ama e li rispetta hanno un' anima pulsante.
    Di questo sono convinti gli Arcuri, famiglia di contadini poveri ma ricchi di sogni e speranze! Da tre generazioni di capatosta lottano contro avversità, ingiustizie, soprusi abbarbicati alla collina del Rossarco. La collina, rossa del tappeto di sulla che la copre a primavera, teatro di instancabili fatiche giornaliere per renderla fruttuosa così da poterci vivere dignitosamente ed evitare di partire per la Merica.
    A raccontare le loro vicende è il più giovane degli Arcuri al quale il padre affida ricordi silenzi parole indicibili segreti misteri fantasmi che hanno popolato le menti di bisnonno, nonno e padre.
    A lui il testimone! Lui il custode che, tenendo fede ad una promessa, farà rivivere l' anima del Rossarco libera nel vento costante, nel profumo unico e inconfondibile, e racchiusa nel "mistero" dell' antica Krimisa, intuita dal grande archeologo Paolo Orsi, nome noto dalle mie parti.
    La storia degli Arcuri è come un rivolo nella Storia più grande che ne contiene tanti altri intrecciati e collegati insieme. Ciascuno è un flash di tempi famati; parlano di guerra, di politica sociale ed economica, di latifondo e cooperative agricole, di fascismo liberazione speranze di benessere e delusioni, fino a toccare avvenimenti più recenti.

    Ho letto il libro avendo nelle orecchie il costante stormire delle fronde dell' ulivo selvatico, il suono di una chitarra battente, seguendo i tragici avvenimenti del terremoto di Marche e Lazio.
    Mi piace ricordare questa storia anche come messaggio di amore per quelle terre che per necessità o incuria umana o per motivi altri si abbandonano o so "oltraggiano" facendole franare assieme ai ricordi.

    said on