Language: Italiano | Number of Pages: 194 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Portuguese , French , German , Korean , Spanish , Slovenian

Isbn-10: 8882465675 | Isbn-13: 9788882465674 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Livia Ferrari

Also available as: Others , Paperback

Category: Biography , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Un libro che ci aiuta a vivere al meglio. Un manuale di vita per conquistare la felicità (come essere felici in amore, come prendersela comoda, come soffrire con successo, come esprimere le proprie emozioni, come essere un buon amico, come lasciar perdere i libri). Un distillato del pensiero di Proust che dispensa agevoli consigli a nostro uso quotidiano.
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    Se i brevi video di Alain de Botton che si trovano online sulle mille sfaccettature dei pensieri umani sono curiosi, intelligenti e divertenti, lo stesso ahimé non posso dire per questa sua guida alla ...continue

    Se i brevi video di Alain de Botton che si trovano online sulle mille sfaccettature dei pensieri umani sono curiosi, intelligenti e divertenti, lo stesso ahimé non posso dire per questa sua guida alla lettura di Proust.

    Certamente riassumere, come nelle intenzioni dell’autore, i setti ponderosi tomi della Ricerca Del Tempo Perduto in pochi concetti con ironia e divertimento sarebbe fantastico. Peccato che de Botton non ci riesca e che finisca un po’ per fare la goffa figura che nel celebre sketch dei Monty Python fanno i cialtroneschi concorrenti che si cimentano in un’improbabile gara per riassumere la Recherche in quindici secondi (ovviamente nessuno ce la fa e così all'austera e severa giuria non resta che assegnare il primo premio «to the girl with the biggest tits»…).

    Anche sulla presunta «verve del miglior umorismo inglese», come promette la quarta di copertina, avrei da obiettare. Magari non eccellerò in sense of humour, ma i consigli terapeutici su come risolvere i problemi emotivi dei personaggi proustiani sono da posta-del-cuore-che-neanche-la-Palombelli. E sostenere da parte di de Botton che tutti associamo i personaggi dei libri a persone reali conosciute – cosa per me tra l’altro mica vera – non mi sembra una valida ragione per mostrarci la foto della sua fidanzata (giuro, pagina 29!) che gli ricorda tanto Albertine...

    said on