Demian

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Publisher: Mondadori

4.0
(3472)

Language: Italiano | Number of Pages: 240 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Spanish , French , German , Chi traditional , Swedish , Esperanto , Turkish , Portuguese , Slovenian , Greek , Dutch , Farsi

Isbn-10: 8804166983 | Isbn-13: 9788804166986 | Publish date:  | Edition 7

Translator: Ervinio Pocar

Also available as: Paperback , Boxset , Mass Market Paperback , Hardcover

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Book Description
Scritto negli anni del primo conflitto mondiale e uscito nel 1919, il romanzoracconta una storia nella quale le giovani generazioni si riconobbero subito.L'autore racconta la storia dell'adolescenza di due giovani che, a costo didelusioni e sofferenze, approdano a una libertà interiore e a una solitudineeroica. Hesse ricostruisce in una mirabile sintesi di autobiografismo e fiction, la sua giovinezza.
  • 4

    Io mi accetto per quello che sono, ma il male resta sempre male.

    La prima volta che lessi Demian, ero adolescente e andavo ancora alle superiori. Hesse era uno scrittore molto di moda, leggevamo tutti il suo Siddharta e al cinema era da poco uscito Siddharta di Ber ...continue

    La prima volta che lessi Demian, ero adolescente e andavo ancora alle superiori. Hesse era uno scrittore molto di moda, leggevamo tutti il suo Siddharta e al cinema era da poco uscito Siddharta di Bertolucci con Keanu Reeves. Allora Demian mi colpì molto per la sua inquietudine perché io, come il protagonista, ero un giovane che nella vita si faceva mille domande e non sapeva che pesci prendere. Mi sembrava un testo iniziatico e magari lo fraintendevo pure.
    Rileggendolo adesso, a 20 anni di distanza, è tutto più chiaro e più evidente, forse anche più bello. Tutti siamo alla ricerca di Abraxas, questo dio misterioso capace di unire il bene e il male, perché nella vita queste due realtà non riusciamo proprio a tenerle separate. Chi non ci riesce o non è stato iniziato a questa ricerca, si deve accontentare di vivere all'interno degli schemi della morale comune, rinnegando continuamente una parte di sé.
    Ma questa è una visione gnostica dell’esistenza: l’uomo, da solo o in una cerchia elitaria di persone, inserendosi in un percorso iniziatico di ricerca, può arrivare a conoscere o quanto meno a fare esperienza del senso più profondo del bene e del male fino a ricondurli entrambi alla medesima unità. Così facendo, egli si accetta interamente per quello che è, anche nel male (vedi Caino e il cattivo ladrone), realizzando il proprio destino.
    Io non mi sento di condividere più questa visione del mondo, questa equivalenza delle parti. Il bene è il bene e il male, anche se è dentro di me, se fa parte della mia natura, se compiuto senza colpa o involontariamente, anche se espiato, se riparato, se pentito, studiato, conosciuto o rinnegato, resta sempre male.

    said on