Mansfield Park

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Publisher: Garzanti (I grandi libri Garzanti, 291)

3.9
(3300)

Language: Italiano | Number of Pages: 484 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , French , German , Spanish , Chi simplified , Catalan , Greek , Polish , Portuguese , Dutch , Czech

Isbn-10: 8811582911 | Isbn-13: 9788811582915 | Publish date:  | Edition 2

Translator: Simone Buffa di Castelferro ; Preface Enrico Groppali

Also available as: Paperback , Others , Hardcover , Softcover and Stapled , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
  • 5

    E' questa l'opera più cupa della Austen, quella in cui la sua analisi spietata della società e della sotterranea ingiustizia che animava il suo mondo diventa più chiara e trasparente. La Austen, a dis ...continue

    E' questa l'opera più cupa della Austen, quella in cui la sua analisi spietata della società e della sotterranea ingiustizia che animava il suo mondo diventa più chiara e trasparente. La Austen, a dispetto della sua fama, non è, per me, assolutamente un'autrice "femminile", ma, al contrario, è una degli scrittori più lucidi e amari nel suo sguardo sul mondo che io abbia mai letto. La sua ironia, sottile e apparentemente innocua, è una critica spietata e senza appello del suo sistema sociale e, in particolare della condizione della donna, molto prima che il femminismo o il socialismo avessero dato forma e riferimenti culturali e politici al diffuso senso di ingiustizia che la società settecentesca aveva costruito. I romanzi della Austen sono perfette costruzioni letterarie, ma non sono solo quello, non del tutto perlomeno, secondo me, esse sono, ancora di più, riflessioni sociali e politiche, elaborate quando questi concetti non appartenevano al comune sentire, soprattutto nell'universo mentale di una tranquilla zitella di campagna. Il senso profondo delle sue opere si coglie appieno in "Mansfield Park", opera che prende appunto il titolo dalla "proprietà" di uno dei personaggi e che segue le vicende di una famiglia nobile nella quale cresce una cugina "povera", Fanny Price. La Austen è distaccata e fredda in questo romanzo, persino la sua protagonista è seguita da lontano. I dolori della povera Fanny, i piccoli, insignificanti dolori, inesistenti, per lei reali, ma colpevoli, ingiustificati perchè non ha diritto di sentire chi vive della misericordia altrui, tali dolori sono solo accennati, suggeriti, la Austen li sente ma non li giudica. Osserva, implacabile, tutto da lontano. E' un opera che sento dura, inospitale, ma è quella in cui le debolezze del mondo sono rivelate senza timore e, quasi, senza speranza.

    said on