Cristo si è fermato a Eboli

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Publisher: Einaudi (Tascabili, 40)

4.1
(4345)

Language: Italiano | Number of Pages: 242 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , German , Spanish , Catalan , Dutch

Isbn-10: 880612207X | Isbn-13: 9788806122072 | Publish date: 

Translator: Aldo Marcovecchio ; Preface Jean-Paul Sartre , Italo Calvino

Also available as: Hardcover , Others , Mass Market Paperback , Softcover and Stapled , Audio CD

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Book Description
E' la cronaca, trasfigurata in senso lirico e meditativo, di un soggiorno coatto in Lucania, cui l'autore fu costretto negli anni 1935-1936, perché militante di Giustizia e Libertà e condannato per attività antifascista.
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    Se fosse solo il resoconto di un anno di confino questo libro avrebbe perso presto la sua fama. Invece è un canto d'amore. Un canto, perchè Levi scrive con una lingua poetica, affascinante e affascina ...continue

    Se fosse solo il resoconto di un anno di confino questo libro avrebbe perso presto la sua fama. Invece è un canto d'amore. Un canto, perchè Levi scrive con una lingua poetica, affascinante e affascinata, sonora. D'amore, perchè Levi si innamora della realtà che incontra. Non la studia, non la analizza, non la mette sotto il bisturi. Un amore difficile, perchè la realtà contadina della Basilicata di quegli anni è ostica, spigolosa. Ma Levi non recede. Da manuale il modo in cui interiorizza il magico - mai criticato ma sempre descritto come dato di fatto. Ciò che è reale per tutti gli abitanti di un luogo, d'altra parte, è reale per definizione e Levi, che non vuol restare congelato nel ruolo di osservatore semplicemente accetta il ruolo della magia.
    E' un libro ferocemente antifascista, pur senza quasi mai nominare il fascismo. E' il regime a incolparsi da solo, visto che su queste montagne la sua retorica cade nuda e resta solo l'eterna sopraffazione dei potenti sugli umili, giustificata da belle parole non tanto diverse da quelle che l'hanno preceduta.
    Un atto d'accusa, anche, sommesso ma deciso. Per tutti quelli per cui "la questione meridionale" era uno slogan da urlare dai pulpiti. A nessuno di loro gli abitanti di Gagliano avranno mai chiesto di restare, tornare.

    said on