Le braci

By

Publisher: Adelphi (BIblioteca, 358)

4.1
(6036)

Language: Italiano | Number of Pages: 181 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , German , French , Catalan , Polish , Dutch , Portuguese , Slovenian , Hungarian , Greek

Isbn-10: 8845913732 | Isbn-13: 9788845913730 | Publish date:  | Edition 1

Curator: Marinella D'Alessandro

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

Do you like Le braci ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

BUY BOOK
Purchase not available
for this book
Book Description
Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l'altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null'altro contava per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: "una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione". Tutto converge verso un "duello senza spade" ma ben più crudele. Tra loro, nell'ombra il fantasma di una donna.
  • 0

    Oszkár

    Ci sono due vecchi, Henrik e Konrad che si incontrano dopo moltissimo tempo. Non viaggiano volentieri. Sarà forse per quel paio di skope nel kulo che portano?
    Li ha divisi Krisztina.
    Solo che in realt ...continue

    Ci sono due vecchi, Henrik e Konrad che si incontrano dopo moltissimo tempo. Non viaggiano volentieri. Sarà forse per quel paio di skope nel kulo che portano?
    Li ha divisi Krisztina.
    Solo che in realtà si chiamava Zsuzsanna, originaria di Nővosz.
    Fuggì nottetempo con Gusztáv Laszlo che morì la settimana prima della liberazione cadendo nella tromba dell'ascensore, ognuno dei due vecchi per quarant'anni ha pensato che fosse con l'altro. Krisztina lavora dal 1947 all'economato degli opifici "Magazzeni Tüskevár".
    Ha vissuto con tre cani e un chiurlo, è presidentessa del comitato per la.
    Ormai è tardi, fuggì la vita, cade la neve.

    Letto nel 1998. Forse non me lo ricordo beniszimo, ma mi sembra che sia andata così, l'atmosfera comunque è quella.
    E Oszkár?
    Ah già, è il chiurlo.

    said on