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tre saggi sulla teoria sessuale

1905 - unica traduzione italiana integrale

Di

Editore: Boringhieri

3.7
(450)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 135 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: A000074352 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida

Genere: Health, Mind & Body , Non-fiction , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 0

    Sempre interessante la lettura di un libro di Freud.
    E la cosa particolare è che il pensiero dell’autore continua ad essere "spiazzante" nonostante il libro sia stato scritto un secolo fa!
    Ho poco apprezzato invece la scrittura: molto, troppo arzigogolata. L’argomento, già di per sé d ...continua

    Sempre interessante la lettura di un libro di Freud.
    E la cosa particolare è che il pensiero dell’autore continua ad essere "spiazzante" nonostante il libro sia stato scritto un secolo fa!
    Ho poco apprezzato invece la scrittura: molto, troppo arzigogolata. L’argomento, già di per sé di difficile esposizione, richiedeva una scrittura più semplice ma non si può certo chiedere troppo al padre della psicoanalisi…

    ha scritto il 

  • 3

    ***

    Libro da leggere come approfondimento di concetti che, bene o male, già si conoscono. Da tenere presente il periodo storico (inizio '900)in cui è stato scritto: sicuramente avveniristico per l'epoca. Unica pecca(come già qualcun'altro aveva fatto notare), il fatto che definisce l'omosessualità un ...continua

    Libro da leggere come approfondimento di concetti che, bene o male, già si conoscono. Da tenere presente il periodo storico (inizio '900)in cui è stato scritto: sicuramente avveniristico per l'epoca. Unica pecca(come già qualcun'altro aveva fatto notare), il fatto che definisce l'omosessualità una malattia (c'è persino un paragrafo dedicato alla prevenzione)e si rivolge agli omosessuali definendoli "invertiti" o "deviati".

    ha scritto il 

  • 4

    Al di là del contenuto, peraltro interessante e in gran parte ormai entrato a far parte del bagaglio del pensiero non solo psicologico ma oserei dire "filosofico", è sempre sorprendente la chiarezza espositiva, rigorosa senza mai diventare pedissequa, negli scritti di Freud. Anche in questo un ve ...continua

    Al di là del contenuto, peraltro interessante e in gran parte ormai entrato a far parte del bagaglio del pensiero non solo psicologico ma oserei dire "filosofico", è sempre sorprendente la chiarezza espositiva, rigorosa senza mai diventare pedissequa, negli scritti di Freud. Anche in questo un vero maestro.

    ha scritto il 

  • 5

    A parte la prefazione che mi sembra vagamente esaltata e non aggiunge nulla al testo, l'ho trovato interessantissimo, pieno di spunti e di lettura abbastanza scorrevole. Grande onestà intellettuale dell'autore, che avevo fin qui giudicato con sospetto. Gustoso.

    ha scritto il 

  • 2

    Al mio commento sono necessarie due premesse: 1) non studio la materia, quindi la mia opinione è da profana; 2) bisogna tenere conto, durante la lettura, dell’epoca in cui il libro uscì. Leggere Freud oggi significa accettare che alcune idee e teorie sono ormai superate (almeno per il senso comun ...continua

    Al mio commento sono necessarie due premesse: 1) non studio la materia, quindi la mia opinione è da profana; 2) bisogna tenere conto, durante la lettura, dell’epoca in cui il libro uscì. Leggere Freud oggi significa accettare che alcune idee e teorie sono ormai superate (almeno per il senso comune – e per me.)
    Come dice il titolo, nel libro ci sono tre saggi (più un “riepilogo”). Il primo riguarda le “deviazioni sessuali”. Abbastanza interessante anche se, per Freud è di maggior interesse –scientifico,naturalmente- l’omosessualità (tanto da dedicargli ¾ del saggio) piuttosto che la pedofilia e altre pratiche che, a mio parere, possono essere veramente classificate come devianze. Perché non è tutto sullo stesso piano, come vuole fare sembrare l’autore.
    Il secondo e il terzo saggio, sulla sessualità infantile e adolescenziale, oltre ad avermi un po’infastidito, sono piuttosto noiose, soprattutto quando Freud si lancia nelle sue lunghe elucubrazioni piene zeppe di termini specifici.
    È indubbia la genialità di Freud e la portata delle sue teorie, ma non riesco a togliermi dalla mente le parole del mio professore di filosofia delle superiori (“per la gente, Freud e i suoi colleghi erano vecchi sporcaccioni che si riunivano e parlavano di sesso”).
    Proverò a leggere altro, sicuramente. Ma non tanto presto, credo.

    ha scritto il