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Finished on May 5, 2013 




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La Commedia des ratés
I luoghi comuni sugli italiani: bisognerebbe discuterne.continue)
Io sono italiana, ciociara per di più, e di luoghi comuni, in questo libro, ne ho trovati ben pochi. Perché è vero che gli italiani hanno innata quell'arte di arrangiarsi citata dall'autore ed è vero che alcuni di noi utilizzano mille sotterfu ... (
I luoghi comuni sugli italiani: bisognerebbe discuterne.
Io sono italiana, ciociara per di più, e di luoghi comuni, in questo libro, ne ho trovati ben pochi. Perché è vero che gli italiani hanno innata quell'arte di arrangiarsi citata dall'autore ed è vero che alcuni di noi utilizzano mille sotterfugi per cercare di risparmiare o di fregare il compare.
Il punto è che, tra un italiano che sussurra e uno che grida, quello che grida fa più rumore. È un po' come trovare un verme in un cesto di ciliege: arriviamo a dubitare di ogni singola ciliegia che tentiamo di mangiare.
Se, allora, si lascia da parte il variegato marasma antropologico dell'Italia, possiamo leggere il libro per quello che è: un noir. E abbastanza ben costruito, direi. Perché capirne la conclusione senza aver concluso la lettura risulta abbastanza difficile. Insomma, ti sorprende perché, a parte la leggera storia d'amore che è scritta sin dal primo sguardo, questo romanzo non si lascia intuire.
Personalmente ho preferito la più fantasiosa Saga Malaussène o la trilogia di Marsiglia di Jean Claude Izzo. Ma anche questa Commedia dei perdenti merita senza dubbio di essere letta, fosse anche solo per la filosofia della pasta espressa nel finale.