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Alessandro M…
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- La Banca mondiale (8)
- La principale agenzia globale per lo sviluppo
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By Piazza Matteo, Alessandro Magnoli -
Finished
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Tanti auguri a te,
tanti auguri a tee,
tanti auguri Buicio,
tanti auguri a teee!!! ^___^
Felicissimo compleanno da parte mia e di tutto il gruppo "Regaliamoci libri"!!! :))
p.s. Lo sai di avere un fratello speciale?!? ;p
Un abbraccione =*
AUGURI fratellone!
Ciao da me e Daniele, colui che è stato approvato ... per stasera.
Vediamo domani.
Buona Festa della Liberazione
Grazie :-) anche a te buone letture!
Grazie delle tue parole Buicio mi hanno fatto davvero piacere
La Banca mondiale
Simile nei contenuti al manuale sul Fondo monetario internazionale, lo stile ne è ben diverso.continue)
I due autori ammiccano al lettore indicando loro stessi, incoerenze e lati poco chiari dell'organizzazione o della storia dell'istituzione .
Il volumetto indica i punti deboli della Banca mondiale, pe ... (
Simile nei contenuti al manuale sul Fondo monetario internazionale, lo stile ne è ben diverso.
I due autori ammiccano al lettore indicando loro stessi, incoerenze e lati poco chiari dell'organizzazione o della storia dell'istituzione .
Il volumetto indica i punti deboli della Banca mondiale, per esempio: la continua pressione da parte di paesi donatori perché i loro danari vadano a quei paesi le cui politiche sono a loro favorevoli, ed a sua volta la corruzione presente nelle istituzioni dei paesi riceventi che tendono più ad arricchire il loro gruppo di potere che la società civile.
Altresì alcuni dei punti forti della Banca mondiale sono: gli aiuti volti ad occuparsi dell'impatto ambientale e sociale dei progetti che sostiene .
Il non capitalizzare forzatamente in tempi brevi.
Non porre ( o almeno non dovrebbe più accadere) un paese povero sotto l'influenza di uno ricco.
La Banca mondiale per affrontare le sfide del futuro sta rivedendo alcune sue prassi , per esempio non solo aiuti a paesi sovrani ma anche a piccole realtà economiche , autorità regionali e municipali, con strumenti di microcredito.
Criticata aspramente da più parti in passato, nell'avvenire per non scomparire o essere fortemente ridimensionata, la Banca mondiale dovrà riformare strutture e meccanismi interni.
Una delle battute finali di quest'opera recita più o meno così: una volta sparita la Banca mondiale, gli altri attori dello sviluppo non hanno la necessità che i loro incentivi e obiettivi ne siano migliori.