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Un delitto fatto in casa By Gianni Farinetti
Reading since Sep 12, 2009

Edit / Review
Ti prendo e ti porto via By Niccolò Ammaniti
Reading since Dec 18, 2009

Edit / Review
Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero By Vasco Brondi
Finished on Dec 15, 2009

Note

Edit / Review
Il libro delle illusioni By Paul Auster
Finished on Sep 9, 2009

Edit / Review
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare By Luis Sepúlveda
  • 6 people find this helpful

    Letto tutto d'un fiato nel giro di un'oretta e mezza. Forse un po' troppo buonista, però è stata una piacevolissima lettura, divertente e commovente al punto giusto.
    Ho riscontrato nel racconto la mia stessa passione per i gatti, e ho trovato meraviglioso il loro modo di fare, di agire, di parl-ehm ... (continue)

    Letto tutto d'un fiato nel giro di un'oretta e mezza. Forse un po' troppo buonista, però è stata una piacevolissima lettura, divertente e commovente al punto giusto.
    Ho riscontrato nel racconto la mia stessa passione per i gatti, e ho trovato meraviglioso il loro modo di fare, di agire, di parl-ehm-miagolare. Impossibile non rimanere folgorati da Zorba, un gatto nero grande e grosso, e dal gatto enciclopedico. :-)

    [ Ora, pure a costo di essere additato come uno scassaballe pignolo, vorrei però aggiungere qualcosa riguardo traduzione/adattamento. Probabilmente molti non si pongono certi problemi, però a me durante la lettura qualche dubbio è venuto e subito sono andato a controllare nell'originale: nella versione italiana c'è un gatto ospitato da un ristorante italiano che aveva l'abitudine di miagolare parole in napoletano (qualche espressione: caro guaglione, spaghetti con la pummarola 'n coppa); nell'originale il gatto in questione parla semplicemente in italiano (caro amico, lasagna al forno). Non apprezzo moltissimo queste variazioni, in genere, nelle traduzioni: preferisco sempre che le parole in italiano nel testo originale, rimangano in italiano (piuttosto che in un dialetto) nella traduzione, magari mettendole in corsivo e con una nota (come ne "La trapunta di marmo" di Leavitt, insomma).
    E poi spiegatemi perchè se nell'originale il gatto usa l'espressione porca miseria!, nella versione italiana viene "tradotta" in mannaggia!. Bah! ]

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    Posted on Aug 21, 2009 | 2 feedbacks

La famosa invasione degli orsi in Sicilia By Dino Buzzati
  • 5 people find this helpful

    Difficile non apprezzarne l'ironia, le (non troppo velate) critiche alla società, la meravigliosa caratterizzazione degli orsatti, le rime (a volte clamorosamente for-za-te) mescolate alla prosa e, perchè no, anche le particolari tavole (disegnate dall'autore stesso) che accompagnano il testo ... (continue)

    Difficile non apprezzarne l'ironia, le (non troppo velate) critiche alla società, la meravigliosa caratterizzazione degli orsatti, le rime (a volte clamorosamente for-za-te) mescolate alla prosa e, perchè no, anche le particolari tavole (disegnate dall'autore stesso) che accompagnano il testo.

    Sì, un altro Buzzati che si fa amare.

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    Posted on Aug 21, 2009 | 1 feedback

La storia infinita By Michael Ende
Finished on Aug 18, 2009

Edit / Review
La casa del sonno By Jonathan Coe
Finished on Aug 23, 2003
Finished (re-read) on Aug 1, 2009

Edit / Review
La lingua perduta delle gru By David Leavitt

BuriedAlive has margin notes. Take a look.

  • 12 people find this helpful

    "Qualunque sia la cosa che amiamo, è quello che noi siamo."

    Quanta vita! E quante storie, emozioni, solitudini, amori, menzogne e verità sbattute in faccia, in questo Libro.

    Era dura staccarsi da quelle pagine, da quella scrittura così classica («ritmo lento, antiquato, descrittivo, al passato remoto, dunque abbastanza ottocentesco») eppure così scorre ... (continue)

    Quanta vita! E quante storie, emozioni, solitudini, amori, menzogne e verità sbattute in faccia, in questo Libro.

    Era dura staccarsi da quelle pagine, da quella scrittura così classica («ritmo lento, antiquato, descrittivo, al passato remoto, dunque abbastanza ottocentesco») eppure così scorrevole, magnetica, quasi seducente. E' uno di quei libri per i quali provi sentimenti contrastanti: da un lato non vedi l'ora di finirlo, avido di sapere cosa succederà, come andrà a finire; dall'altro, però, vorresti che non finisse mai, quasi arrivi a desiderare di veder comparire, ogni giorno, a fine volume, un nuovo capitolo, in modo che possa accompagnarti per mesi, anni, l'esistenza intera.

    Bellissimo e commovente il personaggio della lesbica di colore, Jerene. E poi lui, Philip. Ovviamente non ho potuto fare a meno di ritrovare in lui parti di me, così dolce, romantico, sempre alla ricerca di qualcosa, qualsiasi cosa, un semplice sguardo di comprensione, un abbraccio, una parola di conforto da sua madre, una chiamata, una spiegazione o l'amore della propria vita.

    Sì, proprio una Meraviglia.

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    Posted on Jul 17, 2009 | 5 feedbacks

La fattoria degli animali By George Orwell
Finished on Jul 10, 2009

Edit / Review
Io non so chi sei By Giancarlo Pastore
Finished on Jul 9, 2009

Note

Edit / Review
Survivor By Chuck Palahniuk
Finished on Jul 3, 2009

Note

Edit / Review
Oggetto quasi By José Saramago
Finished on Jun 28, 2009

Edit / Review
Il voltapagine By David Leavitt
  • 8 people find this helpful

    Non sarà un capolavoro, ma mi ha stregato: un po' per la storia d'amore, romantica ma destinata a finire, tra il diciottenne Paul e il suo pianista preferito, un po' per il fascino del pianoforte, che mi accompagna fin da bambino, un po' per i capitoli ambientati nella città eterna, Roma, nelle stra ... (continue)

    Non sarà un capolavoro, ma mi ha stregato: un po' per la storia d'amore, romantica ma destinata a finire, tra il diciottenne Paul e il suo pianista preferito, un po' per il fascino del pianoforte, che mi accompagna fin da bambino, un po' per i capitoli ambientati nella città eterna, Roma, nelle strade che io stesso ho percorso e tra i monumenti che ho visitato con ammirazione. Sì, insomma, in un modo o nell'altro, ci ho ritrovato parti di me, e così l'ho divorato avidamente nel giro di appena due giorni.

    Spassosa e degna di nota, poi, la serata-incontro tra le mamme, riunite a parlare dell'omosessualità dei figli, della loro scoperta/accettazione/preoccupazione a riguardo, e con tanto di commentini sul sesso!

    Erano anni che "rincorrevo" Leavitt, che mi ripromettevo di leggere un suo romanzo, e alla fine ce l'ho fatta. Davvero una piacevolissima scoperta. Ovviamente non ho esitato un istante e ho ordinato immediatamente La lingua perduta delle gru. Deve essere mio. Finalmente.

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    Posted on Jun 25, 2009 | 2 feedbacks

Trilogia della città di K.: Il grande quaderno - La prova - La terza menzogna By Agota Kristof

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  • 4 people find this helpful

    Una scrittura secca, diretta, che colpisce al cuore.
    Spietato, come la solitudine, l'incapacità di amare o il troppo amore, la guerra. Come la vita.

    Indimenticabile.

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    Posted on Jun 16, 2009 | 3 feedbacks

Camere separate By Pier Vittorio Tondelli
Finished in Dec 2005
Finished (re-read) on Jun 3, 2009

Note

Edit / Review
Ieri By Agota Kristof
Finished on May 22, 2009

Note

Edit / Review
La statua di sale By Gore Vidal

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  • 5 people find this helpful

    Quando finisce un amore ci si sente sempre disarmati, sopraffatti. Ci creiamo un sacco di aspettative, facciamo progetti, aspettiamo il giorno in cui... Ma poi, improvvisamente, per un motivo o per un altro, tutto finisce.

    L'emozionante colpo di scena finale -di cui parla la seconda di ... (continue)

    Quando finisce un amore ci si sente sempre disarmati, sopraffatti. Ci creiamo un sacco di aspettative, facciamo progetti, aspettiamo il giorno in cui... Ma poi, improvvisamente, per un motivo o per un altro, tutto finisce.

    L'emozionante colpo di scena finale -di cui parla la seconda di copertina- è arrivato ma non era quello che mi aspettavo. Ovviamente.

    Ma forse è giusto così. Non solo per Jim.

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    Posted on May 17, 2009 | Add your feedback

Il bambino con il pigiama a righe By John Boyne
Finished on Apr 28, 2009

Edit / Review
La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo By Audrey Niffenegger
Finished on Apr 21, 2009

Edit / Review
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi By Cesare Pavese
Finished on Mar 9, 2009

Edit / Review
Una solitudine troppo rumorosa By Bohumil Hrabal
Finished on Mar 9, 2009

Edit / Review
La collezione - Paesaggio By Harold Pinter
Finished on Mar 8, 2009

Edit / Review
Sale By Wisława Szymborska
Finished on Mar 8, 2009

Edit / Review
La vendetta By Agota Kristof
Finished on Feb 27, 2009

Note

Edit / Review
Martin e John By Dale Peck
Finished on Feb 27, 2009

Edit / Review
Venere privata By Giorgio Scerbanenco

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  • 7 people find this helpful

    Posso ritenermi assolutamente soddisfatto di questo mio primo contatto con Scerbanenco e il suo Duca Lamberti, medico radiato dall'albo che, seguendo le orme del padre, si improvvisa poliziotto-detective.

    La storia è avvincente, lo stile è magnetico, ti cattura fino alle ultime laceranti righe ... (continue)

    Posso ritenermi assolutamente soddisfatto di questo mio primo contatto con Scerbanenco e il suo Duca Lamberti, medico radiato dall'albo che, seguendo le orme del padre, si improvvisa poliziotto-detective.

    La storia è avvincente, lo stile è magnetico, ti cattura fino alle ultime laceranti righe finali, le parole al punto giusto, non c'è nulla di troppo in questo romanzo, è tutto perfettamente calibrato, personaggi caratterizzati in modo magistrale, sembra quasi di vederli agire su uno schermo cinematografico.

    E poi Livia, Livia Ussaro, grandissimo personaggio, sono rimasto folgorato dalla sua prima "entrata in scena", e spero vivamente di "rivederla" anche nel prossimo capitolo lambertiano.

    Lo ammetto, sono rimasto completamente affascinato da questo autore. Tanto da perdonargli i vari invertito, anomalo, pederasta schifoso, squallido terzo sesso e mutante utilizzati per parlare del personaggio gay della storia. Erano altri tempi, lo capisco e non gliene faccio una colpa. Fosse stato un Baricco o un Ammaniti di oggi, però, di sicuro avrei preso il libro e l'avrei gettato nel primo cassonetto disponibile.

    Quattro stelline, meritatissime.

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    Posted on Feb 9, 2009 | 5 feedbacks

La casa delle belle addormentate By Yasunari Kawabata
Finished on Feb 1, 2009

Edit / Review
Notturno indiano By Antonio Tabucchi
Finished on Jan 27, 2009

Edit / Review
Ragazzo di zucchero By Ken Harvey
Finished on Jan 25, 2009

Edit / Review
Il fiato dei draghi: e altri racconti By Antonia S. Byatt
Finished on Jan 24, 2009

Edit / Review
Il colombre: e altri cinquanta racconti By Dino Buzzati
Finished on Jan 13, 2009

Edit / Review
Saggio sulla lucidità By José Saramago
Finished on Jan 7, 2009

Note

Edit / Review
Il processo By Franz Kafka

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  • 8 people find this helpful

    Qualcuno doveva aver calunniato Josef K. poiché senza che avesse fatto alcunché di male una mattina venne arrestato. E' così che ha inizio l'assurda vicenda, vicenda in cui, attraverso queste dense pagine, è praticamente impossibile non rimanere emotivamente coinvolti.

    L'impotenza di fr ... (continue)

    Qualcuno doveva aver calunniato Josef K. poiché senza che avesse fatto alcunché di male una mattina venne arrestato. E' così che ha inizio l'assurda vicenda, vicenda in cui, attraverso queste dense pagine, è praticamente impossibile non rimanere emotivamente coinvolti.

    L'impotenza di fronte ad un arresto inspiegabile e ad un Tribunale invisibile ed invalicabile devasta il protagonista, inaspettatamente, quando si rende conto di non sapere contro chi e cosa sta combattendo. Cerca aiuti a destra e a manca, cerca di capire il motivo della sua imputazione e di dimostrare la sua innocenza. Vanamente.

    Nulla da eccepire: Kafka è stato proprio abile (fin troppo, oserei dire) nel rendere un'atmosfera disturbante, misteriosa, inquietante. Più volte ho avuto l'impulso di prendere il libro e scaraventarlo contro il muro e di abbandonarlo per il nervosismo, ma poi ho deciso di resistere e di arrivare fino all'assurdo finale (che già conoscevo, a causa del retrocopertina Mondadori). Posso dire, ora, di aver fatto bene. E' uno di quei libri che ti sconvolgono, che ti portano a riflettere, che ti rimangono dentro.

    Menzione particolare va rivolta nei confronti del quinto e del nono capitolo: memorabili e stranianti.

    Un autore da approfondire, assolutamente.

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    Posted on Jan 4, 2009 | 2 feedbacks

Nessuna notizia di Gurb By Eduardo Mendoza

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  • 7 people find this helpful

    Un extraterrestre - 3 chili e 800 grammi di intelletto puro - sbarca in una Barcellona devastata dai lavori di preparazione ai giochi olimpici. Cerca di mettersi in contatto con Gurb, suo compagno di missione, allontanatosi dall'astronave poco dopo l'arrivo, e allo stesso tempo cerca di compr ... (continue)

    Un extraterrestre - 3 chili e 800 grammi di intelletto puro - sbarca in una Barcellona devastata dai lavori di preparazione ai giochi olimpici. Cerca di mettersi in contatto con Gurb, suo compagno di missione, allontanatosi dall'astronave poco dopo l'arrivo, e allo stesso tempo cerca di comprendere i terrestri vivendo (più o meno) come loro, e trasformandosi, tra album di avventure di Lolita Galaxia e palate di ciambelle, nei personaggi più improbabili (da Papa Pio XII a Gandhi).

    La prima parte è esilarante. Ho cercato di trattenermi, perchè ogni risata era una fitta alla schiena -sto combattendo contro due ernie, in questo periodo-, ma in alcuni punti era praticamente impossibile non lasciarsi andare.

    Un esempio:

    Entro nel ristorante [...]. Vengo guidato di volata a un tavolo adorno di un mazzo di fiori, che inghiotto per non sembrare maleducato. Mi danno il menu (non codificato), lo leggo e chiedo prosciutto, prosciutto e melone e melone. Mi chiedono cosa voglio bere. Per non richiamare l'attenzione, chiedo il liquido più comune tra gli esseri umani: orina.

    La seconda è più introspettiva, a tratti anche un po' malinconica, ma non per questo meno bella.

    Insomma, mi è piaciuto molto questo primo contatto con Mendoza. Approfondirò sicuramente.

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    Posted on Jan 8, 2009 | 3 feedbacks

Attimo By Wisława Szymborska
Finished on Dec 28, 2008

Edit / Review
Il segreto del Bosco Vecchio By Dino Buzzati
  • 9 people find this helpful

    Bellissima favola dolceamara in cui tutto - persino la capanna, il vento, la gazza e i bruchi - ha voce. Una storia che tutti, grandi e piccini, dovrebbero leggere per capire e, soprattutto, imparare a rispettare la natura e i suoi abitanti. Perchè tutto ha un'anima, anche se, troppo spesso, calpest ... (continue)

    Bellissima favola dolceamara in cui tutto - persino la capanna, il vento, la gazza e i bruchi - ha voce. Una storia che tutti, grandi e piccini, dovrebbero leggere per capire e, soprattutto, imparare a rispettare la natura e i suoi abitanti. Perchè tutto ha un'anima, anche se, troppo spesso, calpestata, come se niente fosse.

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    Posted on Dec 28, 2008 | 2 feedbacks

Veglie alla fattoria presso Dikan'ka By Nikolaj V. Gogol
  • 5 people find this helpful

    Mi sono lasciato trasportare nelle terre ucraine in cui il diavolo mette sempre lo zampino e ho divorato queste Veglie nel giro di tre giorni. Le ho trovate spassosissime: scorrevoli, magnetiche, divertenti, ironiche, pungenti. E chi se l'aspettava, da una raccolta scritta quasi duecento anni ... (continue)

    Mi sono lasciato trasportare nelle terre ucraine in cui il diavolo mette sempre lo zampino e ho divorato queste Veglie nel giro di tre giorni. Le ho trovate spassosissime: scorrevoli, magnetiche, divertenti, ironiche, pungenti. E chi se l'aspettava, da una raccolta scritta quasi duecento anni fa?!
    Inizio a pensare che le dicerie che fanno di Gogol' un autore "pesante", "noioso" e "difficile" siano state messe in giro da persone che non l'hanno realmente letto.
    Beh, tanto peggio per loro!

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    Posted on Dec 27, 2008 | Add your feedback

Le braci By Sándor Márai

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  • 14 people find this helpful

    "Alle domande più importanti si finisce sempre per rispondere con l'intera esistenza."

    Ero indeciso se iniziarlo o meno per paura di rimanerne deluso, tanto era grande l'aspettativa che mi ero creato.
    Ed eccomi qua, dopo due giorni, a fine lettura, a cercare di scrivere qualcosa di sensato riguardo un libro che ho amato molto e che mi ha fatto scoprire un autore che va assolutame ... (continue)

    Ero indeciso se iniziarlo o meno per paura di rimanerne deluso, tanto era grande l'aspettativa che mi ero creato.
    Ed eccomi qua, dopo due giorni, a fine lettura, a cercare di scrivere qualcosa di sensato riguardo un libro che ho amato molto e che mi ha fatto scoprire un autore che va assolutamente approfondito.
    L'ho chiuso, con tanto di brividi che mi percorrevano la schiena, cercando di non pensare troppo al fastidio provato, nelle ultime pagine, nei confronti di Konrad, e di focalizzare esclusivamente il punto di vista di Henrik, un uomo che per quarantun'anni si interroga sulla propria esistenza e sulle azioni compiute dalle due persone che più ha amato in tutta la sua vita, e aspetta l'incontro che dovrebbe essergli chiarificatore. Due sono le domande che Henrik sente il bisogno di porre a Konrad, ma nel momento stesso in cui le pone capisce che non importa più che ci siano delle risposte. Perchè "alle domande più importanti si finisce sempre per rispondere con l'intera esistenza. Non ha importanza quello che si dice nel frattempo, in quali termini e con quali argomenti ci si difende. Alla fine, alla fine di tutto, è con i fatti della propria vita che si risponde agli interrogativi che il mondo ci rivolge con tanta insistenza".
    Sublime.

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    Posted on Dec 21, 2008 | 5 feedbacks

La schiuma dei giorni By Boris Vian
Finished on Dec 19, 2008

Edit / Review
Mendel dei libri By Stefan Zweig
Finished on Dec 18, 2008

Edit / Review
Le due zittelle By Tommaso Landolfi
  • 3 people find this helpful

    2 stelline e ½: metà stellina è andata a farsi benedire - sì, benedire è proprio il termine adatto! - con l'entrata in scena dei due preti e del loro disquisire sull'esistenza di Dio. Non ho apprezzato molto questo passaggio, devo ammettere.
    Il resto, invece, l'ho trovato molto carino, i ... (continue)

    2 stelline e ½: metà stellina è andata a farsi benedire - sì, benedire è proprio il termine adatto! - con l'entrata in scena dei due preti e del loro disquisire sull'esistenza di Dio. Non ho apprezzato molto questo passaggio, devo ammettere.
    Il resto, invece, l'ho trovato molto carino, ironico e divertente. Stile e linguaggio affascinanti... epperò, in alcuni punti, che fatica!!!

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    Posted on Dec 18, 2008 | Add your feedback

Breve come un sospiro By Anne Philipe
  • 10 people find this helpful

    L'ho assaporato con calma, delicatamente, un capitolo alla volta, durante tutto l'arco di queste lunghe giornate piovose. Spesso mi sono ritrovato lì semplicemente ad osservarlo, a rigirarmelo tra le mani, ad annusarlo, sempre più convinto di aver trovato una perla luminosa.

    Ogni pagina è una ... (continue)

    L'ho assaporato con calma, delicatamente, un capitolo alla volta, durante tutto l'arco di queste lunghe giornate piovose. Spesso mi sono ritrovato lì semplicemente ad osservarlo, a rigirarmelo tra le mani, ad annusarlo, sempre più convinto di aver trovato una perla luminosa.

    Ogni pagina è una lama che ti scava dentro, nel profondo, per stanziarsi tra i ricordi più intimi e tristi.

    E' la storia di un Amore immenso, incondizionato, e di un logorante addio, probabilmente arrivato troppo presto.
    Perchè è doloroso dover sperare di veder arrivare la morte all'orizzonte, pur di strappare il proprio compagno alla sofferenza. E accettare il fatto che molto presto non ci sarà più un noi, che non entrerà più da quella porta dopo una giornata di lavoro, che non sarà più a fianco a te, alla sera, a letto, a leggere il suo libro. Accettare che non è più ma che, semplicemente, fu.

    Devastante.

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    Posted on Dec 14, 2008 | 5 feedbacks

Ogni caso By Wisława Szymborska
Finished on Dec 12, 2008

Edit / Review
Il visconte dimezzato By Italo Calvino

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  • 4 people find this helpful

    Devo dire che ero un po' prevenuto su questo libro e, più in generale, su Calvino. Avevo ricevuto in regalo Il sentiero dei nidi di ragno per un compleanno, quand'ero al liceo, e mi aveva annoiato già fin dalle prime pagine. Ma ho voluto dargli un altra chance... e devo dire di aver scelto be ... (continue)

    Devo dire che ero un po' prevenuto su questo libro e, più in generale, su Calvino. Avevo ricevuto in regalo Il sentiero dei nidi di ragno per un compleanno, quand'ero al liceo, e mi aveva annoiato già fin dalle prime pagine. Ma ho voluto dargli un altra chance... e devo dire di aver scelto bene.
    E' stata una lettura scorrevolissima e molto appassionante. Una storia ironica e pungente, a tratti malinconica, colma di personaggi ben caretterizzati. Impossibile non rimanerne affascinati. Assolutamente imperdibile.
    Lo consiglio vivamente!!!

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    Posted on Dec 14, 2008 | Add your feedback

Nel paese dei ciechi By H. G. Wells

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  • 5 people find this helpful

    Cos'è normale e cos'è diverso?!


    Un suggestivo spaccato sulla diversità - o normalità, a seconda dei punti di vista. Poetico, divertente e allo stesso tempo commovente. Finale perfetto.
    Un libro che fa riflettere. Fondamentale.

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    Posted on Dec 13, 2008 | Add your feedback

Mille gru By Yasunari Kawabata
  • 4 people find this helpful

    L'ho acquistato (a metà prezzo) un anno fa, ma l'ho iniziato solo ieri. Ancora mi domando perchè abbia aspettato così tanto. L'ho divorato in meno di ventiquattr'ore.

    Gran bel libro. La vita e la morte si intrecciano lungo tutto l'arco della narrazione, e attraverso tutti i personaggi, fino al ... (continue)

    L'ho acquistato (a metà prezzo) un anno fa, ma l'ho iniziato solo ieri. Ancora mi domando perchè abbia aspettato così tanto. L'ho divorato in meno di ventiquattr'ore.

    Gran bel libro. La vita e la morte si intrecciano lungo tutto l'arco della narrazione, e attraverso tutti i personaggi, fino all'inaspettato e straziante finale.
    La scrittura di Kawabata mi ha completamente rapito, ammaliato. La storia di per sè non ha nulla di originale, però è scritta davvero bene. Molto poetica, malinconica, evocativa.

    Bellissime alcune descrizioni, soprattutto quelle relative alla cerimonia del tè. Davvero suggestive.

    (E poi... quanto sono belle le edizioni SE?!)

    Devo approfondire quest'autore. Sto già cercando di decidere quale sarà il prossimo...

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    Posted on Dec 9, 2008 | 5 feedbacks

Cadaveri By François Barcelo
Finished on Dec 7, 2008

Edit / Review
La voce a te dovuta: Poema By Pedro Salinas
Finished on Nov 30, 2008

Note

Edit / Review
Le poesie: Testo originale a fronte By G. Valerio Catullo
Finished on Nov 30, 2008

Edit / Review

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