-
Alexander Mc…
-
-
-
- Scarpe azzurre e felicità (518)
-
By Alexander McCall Smith -
Finished on Oct 9, 2009 




-





Ricambio la visita :) buone letture!!
grazie del feedback! ne approfitto per fare un giretto nella tua libreria :)
mavalà milioni...che esagerazione e no.
e insomma.
e poi attenta, che mica tutti i libri che ho in libreria valgono la pena, eh, davvero, lo giuro, alcuni son proprio brutti e quindi, ecco, mi spiacerebbe se per colpa mia leggessi cose che non valgono la pena e quindi.
io ti ho avvisato, non dire di no.
i
In effetti hai ragione: domani la chiamo e le suggerisco il titolo come mi hai suggerito!!!!
ciao, grazie del fiiidbeckkk!
CIAOOOO, BUONA LETTURA...
Scarpe azzurre e felicità
Libro che si lascia leggere scorrevolmente, ma che non è riuscito a "prendermi" fino in fondo.</p><p>on mi è piaciuto il fatto che la trama, i casi da seguire, si disperdessero tra diverse digressioni e diversi feedback sulla vita dei personaggi, sui ricordi e sul paesaggio.<br />T ... (continue)
Libro che si lascia leggere scorrevolmente, ma che non è riuscito a "prendermi" fino in fondo.</p><p>on mi è piaciuto il fatto che la trama, i casi da seguire, si disperdessero tra diverse digressioni e diversi feedback sulla vita dei personaggi, sui ricordi e sul paesaggio.<br />Trovo che in un romanzo un po' di digressioni vadano bene, ma troppe non fanno che storpiare il racconto.<br />I casi poi sono stati esposti con molta superficialità, senza scriverne dettagli o ipotesi, senza permettere nemmeno al lettore di crearsi le sue. Tutti e tre i casi per cui la nostra detective ha lavorato si sono risolti in poche righe e con una spiegazione abbastanza diretta, senza creare un minimo di suspense.</p><p>Molto carina è l'atmosfera rilassante africana che descrive (e penso che effettivamente lo scopo dell'autore fosse quello di farci scoprire questa magia).<br />Ho trovato divertenti due particolari espedienti utilizzati dall'autore:<br />- il parlare con le scarpe della signorina Makutsi <br />- il definire se stessa come donna di corporatura tradizionale da parte della signora Ramotswe.</p><p>Non so se lo avete notato anche voi, ma la signora Ramotswe e il marito signor JLB Matekoni quando parlano l'uno dell'altra non dicono mai mio marito o mia moglie, ma si chiamano sempre per cognome...che stranezza!
Scarpe azzurre e felicità
Libro che si lascia leggere scorrevolmente, ma che non è riuscito a "prendermi" fino in fondo.
Non mi è piaciuto il fatto che la trama, i casi da seguire, si disperdessero tra diverse digressioni e diversi flashback sulla vita dei personaggi, sui ricordi e sul paesaggio.continue)
Trovo che in un romanzo un ... (
Libro che si lascia leggere scorrevolmente, ma che non è riuscito a "prendermi" fino in fondo.
Non mi è piaciuto il fatto che la trama, i casi da seguire, si disperdessero tra diverse digressioni e diversi flashback sulla vita dei personaggi, sui ricordi e sul paesaggio.
Trovo che in un romanzo un po' di digressioni vadano bene, ma troppe non fanno che storpiare il racconto.
I casi poi sono stati esposti con molta superficialità, senza scriverne dettagli o ipotesi, senza permettere nemmeno al lettore di crearsi le sue. Tutti e tre i casi per cui la nostra detective ha lavorato si sono risolti in poche righe e con una spiegazione abbastanza diretta, senza creare un minimo di suspense.
Molto carina è l'atmosfera rilassante africana che descrive (e forse devo ammettere che l'obiettivo dell'autore fosse proprio quello di farci scoprire questa magia...).
Ho trovato divertenti due particolari espedienti utilizzati dall'autore:
- il parlare con le scarpe della signorina Makutsi
- il definire se stessa come donna di corporatura tradizionale da parte della signora Ramotswe.
Non so se lo avete notato anche voi, ma la signora Ramotswe e il marito signor JLB Matekoni quando parlano l'uno dell'altra non dicono mai mio marito o mia moglie, ma si chiamano sempre per cognome...che stranezza!