Di questo libro le lodi si sprecano. Al di là di una indubbia capacità cinematografica dell'autore, descrittivo e capace di costruire ambientazioni calde, avvolgenti, che richiamano a paesaggi deserti, afosi, per così dire malati e prossimi alla fine del mondo, ho trovato la storia parecchio noiosa,
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Di questo libro le lodi si sprecano. Al di là di una indubbia capacità cinematografica dell'autore, descrittivo e capace di costruire ambientazioni calde, avvolgenti, che richiamano a paesaggi deserti, afosi, per così dire malati e prossimi alla fine del mondo, ho trovato la storia parecchio noiosa, a fatica sono giunto alla fine dovendo prendere, soprattutto nelle ultime cento pagine, più pause per andare avanti. Di sicuro un libro che piace o non piace, senza mezze misure. Io appartengo a quei pochi, c'è da ammetterlo, cui il lavoro di Colombo non ha entusiasmato.
Il diacono
Di questo libro le lodi si sprecano. Al di là di una indubbia capacità cinematografica dell'autore, descrittivo e capace di costruire ambientazioni calde, avvolgenti, che richiamano a paesaggi deserti, afosi, per così dire malati e prossimi alla fine del mondo, ho trovato la storia parecchio noiosa, ... (continue)
Di questo libro le lodi si sprecano. Al di là di una indubbia capacità cinematografica dell'autore, descrittivo e capace di costruire ambientazioni calde, avvolgenti, che richiamano a paesaggi deserti, afosi, per così dire malati e prossimi alla fine del mondo, ho trovato la storia parecchio noiosa, a fatica sono giunto alla fine dovendo prendere, soprattutto nelle ultime cento pagine, più pause per andare avanti.
Di sicuro un libro che piace o non piace, senza mezze misure. Io appartengo a quei pochi, c'è da ammetterlo, cui il lavoro di Colombo non ha entusiasmato.