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Alberto Brec…
Mercoledì 22 maggio a Trento, Seminario La Vita e i Libri, aperto a tutt@ gli interessat@ http://www.ilgiocodeglispecchi.org/appuntamenti/seminario-la-vita-e-i-libri
Segnaliamo un concorso letterario, per chi fosse interessato o conoscesse qualcuno interessato
Gent.mi
vi chiediamo un momento di attenzione per prendere visione di questa importante iniziativa, avremmo bisogno di una vostra cortese collaborazione per aiutarci a divulgare la notizia: da un articolo di giornale, all'inserimento sul vostro sito, all'invio alla vostra mailing list o a qualsiasi altra forma riteniate opportuna.
Rimaniamo a disposizione anche per fornirvi materiale cartaceo o qualsiasi informazione.
Grazie tantissime fin d'ora per l'aiuto che riuscirete a darci, sperando in un riscontro a questa nostra, un saluto cordiale da tutta l'associazione e dalle biblioteche organizzatrici della provincia di Trento,
per gli organizzatori: Emma Alborghetti
www.labottegadellarte.eu
Ha preso il via la 7^ edizione del nostro concorso letterario Frontiere-Grenzen,
biennale e bilingue (italiano e tedesco) per racconti brevi, editi e inediti.
Le caratteristiche:
- l'area geografica di appartenenza comprende tutte le province italiane dell'arco Alpino di frontiera,
i due Cantoni Svizzeri confinanti (Ticino e Grigioni) e i tre Länder Austriaci confinanti (Tirolo,
Carinzia e Salisburghese);
- due le sezioni: racconti editi e racconti inediti;
- premi: € 1.500 per il vincitore (unico) dei racconti editi;
€ 1.500 per il 1°, € 750 per il 2° ed € 500 per il 3° classificato dei racconti inediti;
- pubblicazione dei racconti vincitori e segnalati sul sito del Premio;
- termine presentazione racconti: venerdì 31 maggio 2013;
- una Giuria molto qualificata: Carlo Martinelli (presidente), Pietro De Marchi, Lisa Ginzburg,
Peter Oberdorfer e Joseph Zoderer;
- il Premio è sostenuto anche da: Province Autonome TN e BZ, Regione Autonoma TAA, Comunità Primiero...
- da quest'anno ha anche il patrocinio della Convenzione delle Alpi.
vd. il regolamento e tutte le info sul sito del Premio:
www.frontiere-grenzen.com
Per la settimana dal 5 al 10 novembre 2012 del Gioco degli Specchi il tema è “Squadra vincente. Dal singolo alla comunità”. Si parla di emozioni personali, di storie collettive, di costruzione partecipata di una società coesa e quindi più forte. La squadra risulta vincente quando si è ben allenata a giocare insieme, a superare i difetti dei singoli, a valorizzarne le capacità, a curare le ferite subite dalle persone o nel corso della storia dalle popolazioni, ad armonizzare le sue componenti.
Come strumenti si utilizzano libri e film, continuando a prestare particolare attenzione al rapporto con le scuole di ogni ordine e grado.
http://www.ilgiocodeglispecchi.org/node/1343
Ciao. Sì, vai con Yates, è uno che merita alla grande!!
Aspetto i tuoi commenti.
Buona giornata :)
:-*
Che
Un'opera importante, una testimonianza "a caldo" del percorso compiuto da Ernesto Guevara, "El Che".continue)
Un'opera sicuramente di parte e, per tale motivo, di un'autenticità commovente e mirabile.
Il disegno è quello dei Breccia, padre e figlio, la sceneggiatura quella sapiente dell'immenso Oes ... (
Un'opera importante, una testimonianza "a caldo" del percorso compiuto da Ernesto Guevara, "El Che".
Un'opera sicuramente di parte e, per tale motivo, di un'autenticità commovente e mirabile.
Il disegno è quello dei Breccia, padre e figlio, la sceneggiatura quella sapiente dell'immenso Oesterheld.
Un romanzo grafico che finisce col portare indiretta testimonianza di quanto di atroce avrebbe conosciuto l'Argentina (per il suo impegno politico, di cui quest'opera è testimonianza, Oesterheld compare oggi nelle liste dei desaparecidos argentini).
A conquistare, nell'immediato, le tavole dei Breccia, con il prevalere del nero all'approssimarsi del tragico destino che al Che fu riservato. Le immagini a narrare la guerriglia in Bolivia sono crudelmente belle, cupe, violente, vibranti.
Il romanzo è importante per il suo essere l'anello mancante tra "Ernesto Guevara, l'uomo" e il "Che, l'icona" (immortalata da Alberto Diaz Gutierrez, detto Korda).
Il lato più ingenuo del racconto, per una lettura ai nostri di giorni, lo si riscontra nel desiderio degli autori di descrivere il Che come "l'uomo nuovo".
"Uomo nuovo" è un concetto ormai desueto (ucciso dagli esperimenti folli di rieducazione legati alle figure di criminali quali Pol Pot) o, meglio, privo di fondamento. Ma questa è un'altra storia...
Che era un uomo, un medico, un pedagogo, mosso dal desiderio di combattere contro le ingiustizie, convinto della necessità per gli intellettuali di scendere in campo in difesa degli ultimi, degli oppressi.
E, come ogni uomo, commise degli errori...a differenza di quanto fanno le icone.
"E soprattutto, siate sempre capaci, nel profondo delle vostre coscienze, di soffrire per qualunque ingiustizia colpisca chiunque in qualsiasi parte del mondo. E' questa la migliore qualità di un rivoluzionario.
Hasta siempre, figli miei, spero di vedervi ancora.
Vi bacio e abbraccio, Papà".