"Mi scoraggia la speranza che nutro in Brian. Vorrei condurlo nel luogo dove entrambi cesseremo di esistere volontariamente, con un'intensità tale che ci smarriremo, frastornati dall'immensità della distanza percorsa. Voglio che sia con me la prima volta che farò l'amore, stagliandosi su tutto e div
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"Mi scoraggia la speranza che nutro in Brian. Vorrei condurlo nel luogo dove entrambi cesseremo di esistere volontariamente, con un'intensità tale che ci smarriremo, frastornati dall'immensità della distanza percorsa. Voglio che sia con me la prima volta che farò l'amore, stagliandosi su tutto e diventando il mio primo, che vedrà, mi sarà testimone. Il mio primo vero amore, che mi ami perché so mostrargli chi potrò essere, un giorno. E perché vedo chi potrà essere lui. Prima che smetta di lasciarlo esistere al mio posto, e proceda a farlo io stesso."
Un libro breve, ma non doveva essere più lungo. Una storia vera che in un certo senso ridimensiona il concetto di celebrità, portandolo nel quotidiano, e che nonostante il tema non fa una cronaca scandalistica come si potrebbe supporre, ma una grande e toccante narrazione. Piccolo e bello.
Protagonista timida e insignificante che in realtà è bellissima bravissima e amatissima, figo tenebroso col quale all'inizio ha dei problemi ma che si rivela l'amore della sua vita, accento come sempre marcatissimo sulla bellezza dai personaggi. In più, elementi davvero troppo, ma *troppo* simili a
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Protagonista timida e insignificante che in realtà è bellissima bravissima e amatissima, figo tenebroso col quale all'inizio ha dei problemi ma che si rivela l'amore della sua vita, accento come sempre marcatissimo sulla bellezza dai personaggi. In più, elementi davvero troppo, ma *troppo* simili a Twilight. Mi dispiace, ma a questo giro non ce l'ho fatta a rileggere di nuovo la stessa storia.
Credo che, come al solito, la lettura si adatti molto bene al target di riferimento (i così detti "giovani adulti"). Purtroppo, personalmente, questo romanzo non mi ha convinta moltissimo. Ho continuato a leggerlo perché alla fine è scorrevole e abbastanza piacevole, ma per le persone un po' più gra
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Credo che, come al solito, la lettura si adatti molto bene al target di riferimento (i così detti "giovani adulti"). Purtroppo, personalmente, questo romanzo non mi ha convinta moltissimo. Ho continuato a leggerlo perché alla fine è scorrevole e abbastanza piacevole, ma per le persone un po' più grandicelle si prospetta una storia non molto soddisfacente, con qualche luogo comune di troppo e un finale un po' raffazzonato. Il messaggio è sicuramente che a quell'età si è molto disfattisti, ma i problemi si possono sempre risolvere, e questo in parte è vero, ma forse un po' superficiale. Sinceramente ho difficoltà a pensare che una persona che tenta il suicidio un'infinità di volte, anche se adolescente, possa cambiare idea dall'oggi al domani perché si è trovata degli amichetti. Insomma, lo consiglio sicuramente a tutti i coetanei dei protagonisti del libro (tra i 14 e i 17 anni, diciamo), mentre per le persone un po' più grandi che vogliono affacciarsi alla lettura degli young adult sicuramente ce ne sono di più adatti.
Devo dirlo subito, così che ne teniate conto durante la lettura della recensione: i cliché usurati dagli urban fantasy per ragazzi mi stanno mettendo a durissima prova. Sono una che passa facilmente sopra a queste cose, e che soprattutto giudica per genere, ma alla trentesima ragazza un po' outiside
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Devo dirlo subito, così che ne teniate conto durante la lettura della recensione: i cliché usurati dagli urban fantasy per ragazzi mi stanno mettendo a durissima prova. Sono una che passa facilmente sopra a queste cose, e che soprattutto giudica per genere, ma alla trentesima ragazza un po' outisider che sembra normale e tranquilla e invece (sorpresa!) è mezza-qualcosa e ha così tanto potere da distruggere il mondo sbattendo gli occhi, beh, inizio a esserne provata. In particolare non sopporto la fase rituale dell'accettazione dei propri poteri, in cui il personaggio (in qualsiasi forma sovrannaturale e ruolo si presenti) giudica se stesso un mostro orrendo che non può essere amato, e questo nonostante la chiara evidenza che della sua condizione ha solo ed esclusivamente i privilegi e mai i contro. Ma neanche uno piccolo. Quindi sappiate che, in realtà, se può sembrare che il libro mi abbia particolarmente stancata, in realtà sono più che altro stanca di certe formule nel genere, e spero in qualcosa di nuovo in futuro. In realtà, Angel è piuttosto carino, e credo che per un appassionato potrebbe essere davvero bello, per questo mi sento comunque di consigliarlo. E' vivace, con molta azione (azione vera, descritta, e questo è un lato positivo molto forte) e l'idea è intrigante, anche se qual e là prende un po' a piene mani da alcuni telefilm. Willow è una protagonista che forse non brilla per originalità, ma è simpatica (che negli young adult non è mica scontato) e la sua passione per i motori è genuina e riesce a darle uno spessore che spesso, purtroppo, alle protagoniste manca. L'intreccio è ben riuscito, e in particolare il setting on the road mi è piaciuto moltissimo. L'unica pecca davvero difficile da digerire è, concordo con le altre recensioni, la melassa. Dal momento (ovvio) in cui loro si dichiarano, è tutto uno sbrodolarsi addosso e ripetere le stesse cose mille volte. Davvero snervante. Colpo di scena finale molto prevedibile, ma il romanzo riesce comunque a distinguersi per per altre piccole cose. Sono curiosa di leggere il seguito, e anche se posso sembrare poco entusiasta considerate che questo non è proprio il mio genere (amo di più un'altra corrente di young adult, che divoro con passione), ma per gli appassionati può essere una bella sorpresa, ecco perché gli regalo tre stelline.
Sinapsi
E Galiazzo ha smesso di scrivere. Rendiamoci conto.
Una traccia del mio amore
"Mi scoraggia la speranza che nutro in Brian. Vorrei condurlo nel luogo dove entrambi cesseremo di esistere volontariamente, con un'intensità tale che ci smarriremo, frastornati dall'immensità della distanza percorsa. Voglio che sia con me la prima volta che farò l'amore, stagliandosi su tutto e div ... (continue)
"Mi scoraggia la speranza che nutro in Brian. Vorrei condurlo nel luogo dove entrambi cesseremo di esistere volontariamente, con un'intensità tale che ci smarriremo, frastornati dall'immensità della distanza percorsa. Voglio che sia con me la prima volta che farò l'amore, stagliandosi su tutto e diventando il mio primo, che vedrà, mi sarà testimone. Il mio primo vero amore, che mi ami perché so mostrargli chi potrò essere, un giorno. E perché vedo chi potrà essere lui. Prima che smetta di lasciarlo esistere al mio posto, e proceda a farlo io stesso."
Un libro breve, ma non doveva essere più lungo. Una storia vera che in un certo senso ridimensiona il concetto di celebrità, portandolo nel quotidiano, e che nonostante il tema non fa una cronaca scandalistica come si potrebbe supporre, ma una grande e toccante narrazione. Piccolo e bello.
Starcrossed
Protagonista timida e insignificante che in realtà è bellissima bravissima e amatissima, figo tenebroso col quale all'inizio ha dei problemi ma che si rivela l'amore della sua vita, accento come sempre marcatissimo sulla bellezza dai personaggi. In più, elementi davvero troppo, ma *troppo* simili a ... (continue)
Protagonista timida e insignificante che in realtà è bellissima bravissima e amatissima, figo tenebroso col quale all'inizio ha dei problemi ma che si rivela l'amore della sua vita, accento come sempre marcatissimo sulla bellezza dai personaggi. In più, elementi davvero troppo, ma *troppo* simili a Twilight. Mi dispiace, ma a questo giro non ce l'ho fatta a rileggere di nuovo la stessa storia.
Il club dei suicidi
Credo che, come al solito, la lettura si adatti molto bene al target di riferimento (i così detti "giovani adulti"). Purtroppo, personalmente, questo romanzo non mi ha convinta moltissimo. Ho continuato a leggerlo perché alla fine è scorrevole e abbastanza piacevole, ma per le persone un po' più gra ... (continue)
Credo che, come al solito, la lettura si adatti molto bene al target di riferimento (i così detti "giovani adulti"). Purtroppo, personalmente, questo romanzo non mi ha convinta moltissimo. Ho continuato a leggerlo perché alla fine è scorrevole e abbastanza piacevole, ma per le persone un po' più grandicelle si prospetta una storia non molto soddisfacente, con qualche luogo comune di troppo e un finale un po' raffazzonato. Il messaggio è sicuramente che a quell'età si è molto disfattisti, ma i problemi si possono sempre risolvere, e questo in parte è vero, ma forse un po' superficiale. Sinceramente ho difficoltà a pensare che una persona che tenta il suicidio un'infinità di volte, anche se adolescente, possa cambiare idea dall'oggi al domani perché si è trovata degli amichetti. Insomma, lo consiglio sicuramente a tutti i coetanei dei protagonisti del libro (tra i 14 e i 17 anni, diciamo), mentre per le persone un po' più grandi che vogliono affacciarsi alla lettura degli young adult sicuramente ce ne sono di più adatti.
Angel
Devo dirlo subito, così che ne teniate conto durante la lettura della recensione: i cliché usurati dagli urban fantasy per ragazzi mi stanno mettendo a durissima prova. Sono una che passa facilmente sopra a queste cose, e che soprattutto giudica per genere, ma alla trentesima ragazza un po' outiside ... (continue)
Devo dirlo subito, così che ne teniate conto durante la lettura della recensione: i cliché usurati dagli urban fantasy per ragazzi mi stanno mettendo a durissima prova. Sono una che passa facilmente sopra a queste cose, e che soprattutto giudica per genere, ma alla trentesima ragazza un po' outisider che sembra normale e tranquilla e invece (sorpresa!) è mezza-qualcosa e ha così tanto potere da distruggere il mondo sbattendo gli occhi, beh, inizio a esserne provata. In particolare non sopporto la fase rituale dell'accettazione dei propri poteri, in cui il personaggio (in qualsiasi forma sovrannaturale e ruolo si presenti) giudica se stesso un mostro orrendo che non può essere amato, e questo nonostante la chiara evidenza che della sua condizione ha solo ed esclusivamente i privilegi e mai i contro. Ma neanche uno piccolo. Quindi sappiate che, in realtà, se può sembrare che il libro mi abbia particolarmente stancata, in realtà sono più che altro stanca di certe formule nel genere, e spero in qualcosa di nuovo in futuro.
In realtà, Angel è piuttosto carino, e credo che per un appassionato potrebbe essere davvero bello, per questo mi sento comunque di consigliarlo. E' vivace, con molta azione (azione vera, descritta, e questo è un lato positivo molto forte) e l'idea è intrigante, anche se qual e là prende un po' a piene mani da alcuni telefilm. Willow è una protagonista che forse non brilla per originalità, ma è simpatica (che negli young adult non è mica scontato) e la sua passione per i motori è genuina e riesce a darle uno spessore che spesso, purtroppo, alle protagoniste manca. L'intreccio è ben riuscito, e in particolare il setting on the road mi è piaciuto moltissimo. L'unica pecca davvero difficile da digerire è, concordo con le altre recensioni, la melassa. Dal momento (ovvio) in cui loro si dichiarano, è tutto uno sbrodolarsi addosso e ripetere le stesse cose mille volte. Davvero snervante. Colpo di scena finale molto prevedibile, ma il romanzo riesce comunque a distinguersi per per altre piccole cose. Sono curiosa di leggere il seguito, e anche se posso sembrare poco entusiasta considerate che questo non è proprio il mio genere (amo di più un'altra corrente di young adult, che divoro con passione), ma per gli appassionati può essere una bella sorpresa, ecco perché gli regalo tre stelline.