"Mi scoraggia la speranza che nutro in Brian. Vorrei condurlo nel luogo dove entrambi cesseremo di esistere volontariamente, con un'intensità tale che ci smarriremo, frastornati dall'immensità della distanza percorsa. Voglio che sia con me la prima volta che farò l'amore, stagliandosi su tutto e div
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"Mi scoraggia la speranza che nutro in Brian. Vorrei condurlo nel luogo dove entrambi cesseremo di esistere volontariamente, con un'intensità tale che ci smarriremo, frastornati dall'immensità della distanza percorsa. Voglio che sia con me la prima volta che farò l'amore, stagliandosi su tutto e diventando il mio primo, che vedrà, mi sarà testimone. Il mio primo vero amore, che mi ami perché so mostrargli chi potrò essere, un giorno. E perché vedo chi potrà essere lui. Prima che smetta di lasciarlo esistere al mio posto, e proceda a farlo io stesso."
Un libro breve, ma non doveva essere più lungo. Una storia vera che in un certo senso ridimensiona il concetto di celebrità, portandolo nel quotidiano, e che nonostante il tema non fa una cronaca scandalistica come si potrebbe supporre, ma una grande e toccante narrazione. Piccolo e bello.
Credo che, come al solito, la lettura si adatti molto bene al target di riferimento (i così detti "giovani adulti"). Purtroppo, personalmente, questo romanzo non mi ha convinta moltissimo. Ho continuato a leggerlo perché alla fine è scorrevole e abbastanza piacevole, ma per le persone un po' più gra
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Credo che, come al solito, la lettura si adatti molto bene al target di riferimento (i così detti "giovani adulti"). Purtroppo, personalmente, questo romanzo non mi ha convinta moltissimo. Ho continuato a leggerlo perché alla fine è scorrevole e abbastanza piacevole, ma per le persone un po' più grandicelle si prospetta una storia non molto soddisfacente, con qualche luogo comune di troppo e un finale un po' raffazzonato. Il messaggio è sicuramente che a quell'età si è molto disfattisti, ma i problemi si possono sempre risolvere, e questo in parte è vero, ma forse un po' superficiale. Sinceramente ho difficoltà a pensare che una persona che tenta il suicidio un'infinità di volte, anche se adolescente, possa cambiare idea dall'oggi al domani perché si è trovata degli amichetti. Insomma, lo consiglio sicuramente a tutti i coetanei dei protagonisti del libro (tra i 14 e i 17 anni, diciamo), mentre per le persone un po' più grandi che vogliono affacciarsi alla lettura degli young adult sicuramente ce ne sono di più adatti.
I capolavori
Finito "De Profundis".
Tutti i romanzi
Finito "Mr. Dalloway", dicembre 2010
Sinapsi
E Galiazzo ha smesso di scrivere. Rendiamoci conto.
Una traccia del mio amore
"Mi scoraggia la speranza che nutro in Brian. Vorrei condurlo nel luogo dove entrambi cesseremo di esistere volontariamente, con un'intensità tale che ci smarriremo, frastornati dall'immensità della distanza percorsa. Voglio che sia con me la prima volta che farò l'amore, stagliandosi su tutto e div ... (continue)
"Mi scoraggia la speranza che nutro in Brian. Vorrei condurlo nel luogo dove entrambi cesseremo di esistere volontariamente, con un'intensità tale che ci smarriremo, frastornati dall'immensità della distanza percorsa. Voglio che sia con me la prima volta che farò l'amore, stagliandosi su tutto e diventando il mio primo, che vedrà, mi sarà testimone. Il mio primo vero amore, che mi ami perché so mostrargli chi potrò essere, un giorno. E perché vedo chi potrà essere lui. Prima che smetta di lasciarlo esistere al mio posto, e proceda a farlo io stesso."
Un libro breve, ma non doveva essere più lungo. Una storia vera che in un certo senso ridimensiona il concetto di celebrità, portandolo nel quotidiano, e che nonostante il tema non fa una cronaca scandalistica come si potrebbe supporre, ma una grande e toccante narrazione. Piccolo e bello.
Il club dei suicidi
Credo che, come al solito, la lettura si adatti molto bene al target di riferimento (i così detti "giovani adulti"). Purtroppo, personalmente, questo romanzo non mi ha convinta moltissimo. Ho continuato a leggerlo perché alla fine è scorrevole e abbastanza piacevole, ma per le persone un po' più gra ... (continue)
Credo che, come al solito, la lettura si adatti molto bene al target di riferimento (i così detti "giovani adulti"). Purtroppo, personalmente, questo romanzo non mi ha convinta moltissimo. Ho continuato a leggerlo perché alla fine è scorrevole e abbastanza piacevole, ma per le persone un po' più grandicelle si prospetta una storia non molto soddisfacente, con qualche luogo comune di troppo e un finale un po' raffazzonato. Il messaggio è sicuramente che a quell'età si è molto disfattisti, ma i problemi si possono sempre risolvere, e questo in parte è vero, ma forse un po' superficiale. Sinceramente ho difficoltà a pensare che una persona che tenta il suicidio un'infinità di volte, anche se adolescente, possa cambiare idea dall'oggi al domani perché si è trovata degli amichetti. Insomma, lo consiglio sicuramente a tutti i coetanei dei protagonisti del libro (tra i 14 e i 17 anni, diciamo), mentre per le persone un po' più grandi che vogliono affacciarsi alla lettura degli young adult sicuramente ce ne sono di più adatti.