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- L'arcobaleno della gravità (831)
- By Thomas Pynchon
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Reading since Jan 28, 2012
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- Canti (2966)
- By Giacomo Leopardi
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Reading since Oct 31, 2011
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- 22/11/'63 (1368)
- By Stephen King
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Finished on Jan 28, 2012





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- Le storie dal rock piacentino (3)
- La storia del rock a Piacenza dal 1960 al 2010
- By Antonio Tony Face Bacciocchi
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Finished on Dec 28, 2011





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Cinquant’anni di nomi improbabili, cantine (con comprensibile nervosismo dei vicini) o sperduti cascinali riadattati come sala prove, pomeriggi e festivi passati a provare e riprovare insieme, concerti per pochi intimi, il proprio nome su un disco (e possibilmente qualcuno che lo ascolti). Cinquant’ ... (continue)
- — Feb 1, 2012 | Add your feedback
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- Il vampiro (1455)
- Seguito da "Un mistero della campagna romana" di Anne Crawford
- By John William Polidori, Anne Crawford
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Finished on Dec 22, 2011





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Il Lord Ruthven di Polidori è, storicamente, il primo vampiro moderno, libero da ogni coloritura folkloristica: sorta di Bryan Ferry pallido, magro e fascinoso, si aggira fra i salotti della Londra borghese portandovi scompiglio con la sua sola presenza (tanto che in molti hanno visto in lui, e nei ... (continue)
- — Dec 27, 2011 | Add your feedback
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- Frankenstein (7949)
- ovvero il moderno Prometeo
- By Mary Shelley
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Finished on Dec 18, 2011





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Non è che sia uno simpatico, Frankenstein (nel libro non è né barone, né dottore). Il buon Vittorio (la versione italiana di questa edizione, allegata alla defunta rivista ‘Avvenimenti’ molti anni fa, è tanto vetusta da tradurre anche i nomi e non riporta il traduttore) è un egocentrico cresciuto ne ... (continue)
- — Dec 27, 2011 | Add your feedback
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- Il castello di Otranto (2894)
- By Horace Walpole
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Finished on Dec 9, 2011





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Romanzo gotico sì, romanzo gotico no. Di sicuro, con i parametri attuali, la seconda che ho scritto: abituati ad ogni sorta di spaventi e malefiche presenze, al giorno d’oggi vediamo in questo breve romanzo nulla più di una storia di gusto medioevale (tra cavalieri in incognito, tiranni felloni e pr ... (continue)
- — Dec 18, 2011 | Add your feedback
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- Arco di trionfo (262)
- By Erich Maria Remarque
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Finished on Dec 6, 2011





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*** This comment contains spoilers! ***




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E’ invecchiato male questo volume, che fu il secondo romanzo di successo dell’autore tedesco, trasposto poco dopo la sua uscita – nel 1946 - in un film con Charles Boyer e Ingrid Bergman. Non aiutata di certo da una traduzione anch’essa vintage, la storia del medico Ravic, clandestino in Francia dop ... (continue)
- — Dec 8, 2011 | Add your feedback
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- Follia per sette clan (735)
- By Philip K. Dick
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Finished on Nov 26, 2011





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Un intero mondo abitato dagli ex pazienti di un grande ospedale psichiatrico e dai loro discendenti, suddivisi in sei clan a seconda della patologia. Non si tratta di un pianeta, ma di una luna nel sistema di Alpha su cui Terrestri e Alphani cercano di riprendere il controllo in una sorta di ‘guerra ... (continue)
- — Dec 3, 2011 | Add your feedback
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- N. (497)
- By Ernesto Ferrero
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Finished on Nov 19, 2011





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Martino Acquabona, piccolo notabile elbano e acceso antibonapartista, si ritrova a fare il bibliotecario per Napoleone durante i dieci mesi di permanenza del deposto imperatore nell’isola del Tirreno. Malgrado i suoi (fondati) pregiudizi, finisce per subire il fascino dell’illustre esule, tanto che, ... (continue)
- — Nov 29, 2011 | Add your feedback
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- L'uomo inquieto (891)
- By Henning Mankell
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Finished on Nov 9, 2011





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La decima, e ultima, indagine di Kurt Wallander è un pretesto: Mankell fa compiere al suo poliziotto i sessant’anni e costruisce il romanzo come una lunga elegia riguardo il tempo che fugge. Gli acciacchi si accumulano e il passato si ripresenta in un attimo fuggente prima di chiudersi per sempre: l ... (continue)
- — Nov 12, 2011 | Add your feedback
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- La Divina Commedia. Paradiso (8475)
- By Dante Alighieri
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Finished in 2006





Finished (re-read) on Jun 10, 2009



Finished (re-read) on Oct 26, 2011




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Una sfida impossibile: raccontare l’ineffabile, far vedere l’inconcepibile. Appoggiato su una robusta struttura teologica - ma allo stesso tempo superandola perché da sola non basta a sondare il mistero – Dante riesce a vincerla e qua e là se ne vanta (malgrado conosca i propri punti deboli, il poet ... (continue)
- — Jun 18, 2009 | Add your feedback
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- Madre notte (1135)
- By Kurt Vonnegut
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Finished on Oct 25, 2011





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Avevo già letto la falsa confessione di Howard J. Campbell jr., in carcere a Gerusalemme in attesa di processo per propaganda nazista: lo testimoniamo la condizione della vecchia edizione BUR e il suo posizionamento in seconda fila. Per qualche motivo, però, me ne ero completamente dimenticato e ho ... (continue)
- — Nov 5, 2011 | Add your feedback
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- Il Terzo Reich (260)
- By Roberto Bolaño
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Finished on Oct 19, 2011





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Un romanzo postumo e non amato dal suo autore (che avrebbe voluto che rimanesse in un cassetto): un modo forse non ideale per avvicinarsi a uno scrittore che gode ora di grande considerazione ma, malgrado i suoi difetti, il libro rende giustizia a Bolaño e invoglia a esplorarne il mondo più da vicin ... (continue)
- — Oct 27, 2011 | Add your feedback
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- Un infinito numero (766)
- By Sebastiano Vassalli
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Finished on Oct 10, 2011





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‘Virgilio e Mecenate nel paese dei Rasna’, cioè degli Etruschi. Il sottotitolo di questo bel romanzo di Vassalli è ingannevole, perché le tematiche del libro sono ben più complesse e il personaggio principale non è nessuno dei due succitati, bensì Timodemo, schiavo greco (poi liberato) dell’autore d ... (continue)
- — Oct 22, 2011 | Add your feedback
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22/11/'63
Dopo il mezzo passo falso di ‘The dome’, King torna al librone (oltre settecentosessanta pagine) con un’altra idea che – dice lui – risale agli anni Settanta, ma con ben diverso risultato. Per farlo, abbandona la storia corale e si concentra su un singolo protagonista: Jake Epping/George Amberson è ... (continue)
Dopo il mezzo passo falso di ‘The dome’, King torna al librone (oltre settecentosessanta pagine) con un’altra idea che – dice lui – risale agli anni Settanta, ma con ben diverso risultato. Per farlo, abbandona la storia corale e si concentra su un singolo protagonista: Jake Epping/George Amberson è in scena dall’inizio alla fine, raccontando in prima persona il suo viaggio nel tempo per cercare di sventare l’attentato a Kennedy. I complottisti non si agitino: King è per la soluzione semplice e pensa che Oswald abbia agito da solo, ipotesi che è anche la più funzionale allo svolgimento di questa storia. Storia che appassiona dall’inizio alla fine concedendosi numerose deviazioni, un’affettuosa ma non edulcorata rievocazione degli anni Cinquanta e una bella storia d’amore. Che poi, magari, è solo un altro modo che il passato escogita per mettere il bastone fra le ruote del protagonista: perché il passato stesso ‘non vuol essere cambiato’ e questa sua ‘gommosità’ (da cui discende anche il corollario che ogni mutazione potrà essere solo in peggio) è forse l’invenzione più interessante del romanzo che, per il resto, è debitore di molta letteratura sui viaggi nel tempo e l’autore non ne fa mistero nella postfazione. Le pagine migliori sono quelle dedicate alla descrizione delle piccole comunità, sia in negativo (Derry) sia in positivo (Jodie), ma questo, si sa, è una specialità della casa: qualche battuta a vuoto si trova invece qua e là, come nel racconto del periodo in Florida o nei lunghi appostamenti per spiare gli Oswald, il che servirà rafforzare la leggenda metropolitana che il Nostro affidi la stesura di alcune pagine a qualche ‘negro’. La conclusione è coerente e indovinata, come non sempre accade anche al King migliore: pare abbia dato una mano il figlio scrittore Joe Hill, chè quella ipotizzata in origine – con Sadie circondata di figli e nipoti – sarebbe risultata di certo meno asciutta. Ultimo , piccolo appunto, alcuni errori di traduzione e/o stampa che fanno capolino all’inizio e alla fine, ma che non intaccano le ore di lettura appassionante che il libro regala, tanto che, in molti passaggi, è difficile staccarsi dalla pagine. Il piacere è aumentato anche dalla caccia alle citazioni che King distribuisce a piene mani lungo tutto il testo: oltre alle strizzate d’occhio alle opere precedenti dell’autore del Maine, si va dall’ovvio ‘Ritorno al futuro’ a un inatteso (ma non del tutto, a pensarci bene) James Ellroy.
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