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Mi presento: QUINTIN CONTRERAS, scrittore - meglio cantastorie - di felina natura.
Posso consigliarti un libro?
L'AMORE COSTA CARO edito da Newton Compton. Storie d'amori narrate dal GATTO QUINTINO.
Ovviamente è un libro che ho scritto io. Vuole essere lettura d'evasione, niente giudizi o insegnamenti.
Per questo te lo consiglio.
Sperando di aver fatto cosa gradita, ti auguro una buona giornata, qualunque cosa tu faccia.
Cordialidades
QC
Per me la conferma definitiva che si tratta di un capolavoro è arrivata a pagina 464 con l'apparizione di Florita Almada, una guaritrice visionaria molto umile e consapevole dei suoi limiti. Nulla a che vedere con i critici pusillanimi della prima parte o con l'insipido Amalfitano della seconda. Al ... (continue)
Per me la conferma definitiva che si tratta di un capolavoro è arrivata a pagina 464 con l'apparizione di Florita Almada, una guaritrice visionaria molto umile e consapevole dei suoi limiti. Nulla a che vedere con i critici pusillanimi della prima parte o con l'insipido Amalfitano della seconda. Alla fine tutto il libro potrebbe essere il resoconto delle sue tremende visioni.
Non mancano gli esercizi di stile: la genealogia di Lalo Cura sembra uscita da "Cent'anni di solitudine"; da pagina 30 non c'è un punto che uno per cinque facciate; quasi sempre i discorsi diretti sono mischiati a quelli indiretti senza soluzione di continuità, senza virgolette o trattini o corsivo, niente.
Di certo non ho mai letto niente di simile alla Parte dei Delitti. Centinaia e centinaia di ritrovamenti di donne trucidate, violentate, descritti uno per uno. La polizia brancola nel buio, in mezzo ai casi irrisolti ce ne sono altri che non c'entrano niente con gli omicidi seriali e si concludono presto con l'arresto del marito o di un amante; ci sono le vicende di un profanatore di chiese soprannominato il Penitente; le miserie e i vizi dei poliziotti che indagano; e, appunto, la storia di Florita Almada.
Il mistero da risolvere non è dentro al romanzo, è il romanzo stesso. Ci sono indizi sparsi qua e là, come il discorso diviso in cinque di Barry Seaman nella Parte di Fate, la storia di Ansky o le considerazioni del vecchio proprietario della macchina da scrivere nella Parte di Arcimboldi.
Bolano poi è un maestro nell'arte di piazzare il particolare decisivo e chiarificatore 30 pagine dopo la scena in cui sarebbe stato utile conoscerlo. Per questo una lettura sola non basta. Magari dovrei rileggere le cinque parti in ordine sparso come consigliava l'autore. Per ora non ci ho trovato nessuna morale (neanche quella dell'orrore dei lager nazisti accostato all'orrore degli omicidi di Santa Teresa), solo una lunga, impietosa e veritiera digressione sulla scrittura e gli scrittori.