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- Quello che non c'è scritto (13)
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By Rafael Reig -
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- Sospetto (43)
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By Percival Everett -
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- Lo splendore casuale delle meduse (12)
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By Judith Schalansky -
Finished on May 10, 2013 




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- Lo spirito dei miei padri si innalza nella pioggia (8)
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By Patricio Pron -
Finished on May 1, 2013 




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Lo spirito dei miei padri si innalza nella pioggia
4 people find this helpful 



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Il titolo è ripreso dall'ultimo verso di:
http://bryantmcgill.com/wiki/poetry/dylan_thomas/i_fell… -
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Apr 16, 2013 |
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- Day hospital (17)
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By Valerio Evangelisti -
Finished on Apr 30, 2013 




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5 people find this helpful 



60 minuti -
“La mia cronaca rischia di diventare noiosa” (p. 65).
Appartiene all’ormai folto sottogenere della narrativa del dolore il nuovo libro di Valerio Evangelisti, “Day Hospital”. Il racconto costa dieci centesimi a pagina per un totale di cento pagine stampate con caratteri per ipovedenti e con ampi mar ... (continue ) -
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Apr 30, 2013 |
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- Yellow birds (121)
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By Kevin Powers -
Finished on Apr 30, 2013 




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10 people find this helpful 



La guerra provò a ucciderci in primavera -
Con una prosa vicina a quella di McCarthy (“Meridiano di sangue”), Kevin Powers abbraccia la narrazione con la rassegnata semplicità di chi annota i fatti e, insieme, la potente forza lirica di chi è in grado di trascendere oltre i limiti del dettaglio, e di intravedere i margini tra realtà e deside ... (
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Apr 14, 2013 |
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- Il panico quotidiano (74)
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By Christian Frascella -
Finished on Apr 28, 2013 




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17 people find this helpful 



La spiritualità rinchiusa nel tetrapak dell'indifferenza? -
Il testo può essere diviso in due parti, all’incirca, le prime centocinquanta pagine e le ultime cinquanta. All’inizio ci scontriamo subito con un mostro anatomico: “Come se l’orrore gocciolasse sulla dura madre, tra i capelli”. La scrittura pare spesso in affanno, percorsa da un costante debito di ... (
continue ) -
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Apr 9, 2013 |
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- Jim entra nel campo di basket (440)
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By Carroll Jim -
Finished on Apr 27, 2013 




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- Però un paese ci vuole (18)
- Storia di nebbie e contentezze
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By Giovanna Grignaffini -
Finished on Apr 16, 2013 




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8 people find this helpful 



Tra incesti espansi e mappazzoni -
Sulla soglia dei quarant'anni Francesca decide di tornare a Fontanellato, il paese dell’infanzia e della sua giovinezza. Il sottotitolo del romanzo è “Storie di nebbia e contentezza”. Siamo nella Bassa parmense e sulla nebbia non si discute. La protagonista e voce narrante ha ricevuto e continua a r ... (
continue ) -
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Apr 18, 2013 |
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- 35 morti (12)
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By Sergio Álvarez -
Finished on Apr 5, 2013 




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18 people find this helpful 



I morti contano -
“E, come sempre accade in Colombia, ci fu uno scandalo pubblico per una cosa che tutti quanti già sapevano in privato”.
Proprio nell'anno della sua nascita (a Bogotá), Sergio Álvarez fa iniziare il racconto corale di “35 morti”. E’ il 1965: grazie all'uso di prospettive diverse che si cedono il test ... (continue ) -
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Apr 6, 2013 |
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- Canada (208)
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By Richard Ford -
Finished on Apr 1, 2013 




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29 people find this helpful 



I wanna rob a bank (J. Collett) -
Molti autori si sono addentrati nella giovinezza o adolescenza negli anni Sessanta. Il catalogo Sears è, in un certo senso, un centro di gravità, come per DeLillo: ricordate “una vita migliore attraverso la chimica”? Il riferimento è sempre il Sears, Roebuck and Co. Catalogue. Le riviste patinate e ... (
continue ) -
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Apr 4, 2013 |
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- La casa delle bugie (43)
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By Anne B. Radge -
Finished on Mar 28, 2013 




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21 people find this helpful 



I pioppi di Berlino -
Il prologo è sospeso, Anne B. Ragde inizia poi introducendo Margido Neshov, un impresario di pompe funebri (niente riferimenti a “Six Feet Under”), solitario, riflessivo, empatico e percorso sempre da una leggera ansia. Dopo questa presentazione di un uomo e di un lavoro a contatto con la morte si p ... (
continue ) -
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Apr 2, 2013 |
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- Versioni di me (79)
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By Dana Spiotta -
Finished on Mar 28, 2013 




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24 people find this helpful 



In cauda... -
“La sensazione che la tua vita abbia appena abbandonato la stanza”.
La scrittura di Dana Spiotta ci immerge in una narrazione fatta di ricordi con quel compleanno “in cui le cose cambiarono”. Nik compie dieci anni e, dopo essere andato al cinema con la sorella Denise, di tre anni più piccola, a vede ... (continue ) -
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Mar 29, 2013 |
3 feedbacks
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- La rovina di Mrs Robinson (55)
- Storia segreta di una lady vittoriana
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By Kate Summerscale -
Finished on Mar 24, 2013 




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28 people find this helpful 



Diari & Divorzi -
“In genere si suppone che le donne siano molto calme, ma hanno gli stessi sentimenti degli uomini” Charlotte Brontë, Jane Eyre.
Partendo dalla storia di uno dei primi processi di divorzio trattati al di fuori del tribunale ecclesiastico e quindi molto più economici, Kate Summerscale ci racconta le v ... (continue ) -
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Mar 26, 2013 |
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- Tradimento (24)
- Ritorno in Sudafrica
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By Adriaan van Dis -
Finished on Mar 20, 2013 




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23 people find this helpful 



Per il viaggio nel viaggio. Il viaggio della memoria -
Come se seguissi un percorso razionale, benché sappia bene che le mie letture sono soggette a deviazioni e svolte brusche, ritrovo in “Tradimento” di Adriaan van Dis il viaggio come ritorno e riappropriazione dei ricordi. Il romanzo è in grado di dare una visione ampia del Sudafrica a partire dai pr ... (
continue ) -
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Mar 26, 2013 |
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Lo splendore casuale delle meduse
L’autarchia impossibile degli umani. Judith Schalansky affianca testi e immagini, e, nel libro, i passaggi verso il gradino successivo della narrazione non compete ai capitoli, ma a un elenco di vari aspetti della biologia (fotosintesi, dimorfismo sessuale, ciclo dell’acqua) che appaiono in alto sul ... (continue)
L’autarchia impossibile degli umani. Judith Schalansky affianca testi e immagini, e, nel libro, i passaggi verso il gradino successivo della narrazione non compete ai capitoli, ma a un elenco di vari aspetti della biologia (fotosintesi, dimorfismo sessuale, ciclo dell’acqua) che appaiono in alto sulla pagina, all’interno delle tre sezioni dell’opera. La narrazione, elegante quanto le illustrazioni, ha un ritmo normocardico e le accelerazioni improvvise sono piccoli lampi in questo flusso di coscienza. Nel titolo originale del libro (“Il collo della giraffa”) e nel cognome della protagonista, la professoressa Inge Lohmark, è evidente il richiamo alle teorie, contrapposte al darwinismo, di Lamarck. Prima di iniziare la lettura s’intuisce che la rigida convinzione evoluzionistica della professoressa Lohmark dovrà essere messa in discussione. Nell’insegnamento alla sua classe, di cui compare uno schema all’inizio del volume, Lohmark segue i principi di una ferrea selezione naturale: “Servivano piccoli test [a sorpresa] per interferire nella consueta alternanza tra le fasi di trasmissione e verifica del sapere. Altrimenti ci si ritrovava con un branco di cani di Pavlov. Solo che nella vita i campanelli non suonano”. La convinzione della necessità di un assaggio del mondo reale è ciò che ha distrutto il rapporto tra la professoressa e la figlia Claudia, ormai lontana in California. L’episodio chiave di questa relazione tra madre e figlia emerge lentamente, come in una lunga sessione psicoanalitica, e insieme ad essa i ricordi rimossi e la rassegnazione scardinano le ultime difese della mente di Inge Lohmark. L’autrice, senza soffermarsi sui dettagli, comunica la desolazione di una cittadina della Pomerania e del passaggio dalla DDR alla Germania unita. La Repubblica Democratica con i suoi rituali e simboli è una nota di fondo costante.
La biologia da kolchoz di Lysenko. Nella discussione tra il nostalgico professor Thiele, che rimpiange la visionarietà del comunismo, e il professor Meinhard (e in parte Lohmark che assiste allo scontro trai due colleghi), che difende i risultati empirici contrapposti alle teorie astratte, Judith Schalansky riassume la contrapposizione tra l’evoluzionismo di stampo mendeliano e il neolamarckismo del blocco sovietico, causa di disastrose carestie. Il flusso di coscienza del romanzo diventa più debole, rispetto alla prospettiva iniziale, e prossimo al deragliare verso inattese direzioni quando il lettore supera la prima metà della narrazione. Nelle pagine dedicate all’esame dello sviluppo della genetica, Schalansky pone il punto di rottura nel dipanarsi del fitto pensiero di Inge Lohmark: quando l’attenzione si sposta sull’apporto ambientale, il fenotipo e le nostre azioni non si perdono più nei miliardi di anni e nelle ere geologiche, ma ci condannano alla diretta responsabilità del comportamento, al crimine e al dolore del presente come inevitabile conseguenza di un passato molto vicino. Questo romanzo composto da frasi brevi, perfettamente collegate come tessere in un mosaico, rivela l’intelligenza, l’abilità artistica e il prezioso gusto estetico di Judith Schalansky (nata nel 1980 nella DDR e di cui è attesa la pubblicazione di “Atlas der abgelegenen Inseln” già apparso come “Atlas of Remote Islands”). “Lo splendore casuale delle meduse” (titolo tratto da un passaggio e da un’illustrazione del testo a proposito delle “meduse di Haeckel”) rappresenta una precisa e magnifica introduzione a uno trai migliori talenti letterari della nostra epoca.