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letteratura …
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- Butcher's Crossing (245)
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By John Williams -
Finished on Mar 18, 2013 




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- La lotteria (449)
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By Shirley Jackson -
Finished on Jan 1, 2013 




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- Acqua nera (515)
- La segretaria e il senatore
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By Joyce Carol Oates -
Finished on Nov 22, 2012 




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Alla Oates per dire quel che voleva dire sarebbe stato sufficiente un racconto (breve): dopo le prime dieci pagine inizia a stiracchiare l'esile storia e a ripetersi inutilmente. Per quel che mi riguarda, rientra nella categoria dei libri superflui.
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Nov 22, 2012 |
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- Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso (844)
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By David Foster Wallace -
Finished on Nov 10, 2012 




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- Quando lei era buona (449)
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By Philip Roth -
Reading since Apr 29, 2013
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- La memoria perduta della pelle (35)
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By Russell Banks -
Finished on Dec 4, 2012 




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La memoria perduta della pelle
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Alcuni anni fa di Banks ho letto Tormenta e Il dolce domani, e ricordo che mi erano piaciuti: in particolare, la descrizione dell’america di provincia, il tema della marginalità e della violenza del quotidiano.
Con questo libro, però, non ci siamo proprio: la storia si sfilaccia in m ... (continue ) -
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Dec 4, 2012 |
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- Abbiamo sempre vissuto nel castello (904)
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By Shirley Jackson -
Finished on Oct 24, 2012 




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Abbiamo sempre vissuto nel castello
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L'enfer, c'est les autres -
"Merricat, disse Connie, tè e biscotti: presto, vieni.
Fossi matta, sorellina, se ci vengo m'avveleni.
Merricat, disse Connie, non è ora di dormire?
In eterno, al cimitero, sottoterra giù a marcire!"L'altra sera mi è capitata tra le mani una vecchia edizione di A porte chiuse, di Je ... (
continue ) -
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Oct 24, 2012 |
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- Stoner (1779)
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By John Williams -
Finished on Oct 12, 2012 




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- Una cosa divertente che non farò mai più (3761)
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By David Foster Wallace -
Finished on Mar 6, 2012 




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Una cosa divertente che non farò mai più
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Molto divertente e agghiacciante al tempo stesso.
Forse più agghiacciante, a pensarci bene. In ogni caso ci sono tutti i temi di DFW: noia, dolore, fobie, onnipresente pulsione di morte, malattia ... ma declinati in chiave per dir così umoristica.
Ma il rumore bianco che fa da tappeto sonoro non fa ... (continue ) -
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Mar 7, 2012 |
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- La controvita (804)
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By Philip Roth -
Finished on May 18, 2012 




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Funambolico Roth!
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May 19, 2012 |
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- Il re pallido (883)
- Un romanzo incompiuto
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By David Foster Wallace -
Finished on Feb 9, 2012 




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Romanzo di livello altissimo, sebbene incompiuto.
Credo che se avesse potuto terminarlo, DFW avrebbe scritto un'opera della stessa grandezza di Infinite Jest."- Casa nostra era fuori città, vicino a una delle strade asfaltate. Avevamo un cagnone che mio padre teneva legato alla catena in corti ... (
continue ) -
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Feb 9, 2012 |
3 feedbacks
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- Da dove sto chiamando (1819)
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By Raymond Carver -
Finished on Dec 4, 2011 




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- A sangue freddo (3242)
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By Truman Capote -
Finished on Aug 28, 2011 




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Potentissimo. Impressionante. Sconvolgente.
Ad un mese dalla lettura questo libro ritorna prepotentemente, non si lascia dimenticare.
I protagonisti della storia sono i fantasmi di uomini strappati alla vita in modo violento, a cui Capote ha ridato respiro e voce. E adesso Perry, Dick, i Clutter, ... (continue ) -
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Sep 2, 2011 |
5 feedbacks
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- Sunset park (926)
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By Paul Auster -
Finished on May 7, 2011 




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- Nemesi (1140)
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By Philip Roth -
Finished on Jun 17, 2011 




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Butcher's Crossing
C’è un momento nella vita in cui ci si scontra con il limite, il dolore, il fallimento. In cui si comprende di non essere al centro del mondo, e che le tracce che lasceremo saranno forse ben poca cosa, una impronta transitoria e lieve, come le orme che lasciamo sul terreno durante una nevicata.continue)
E’ ... (
C’è un momento nella vita in cui ci si scontra con il limite, il dolore, il fallimento. In cui si comprende di non essere al centro del mondo, e che le tracce che lasceremo saranno forse ben poca cosa, una impronta transitoria e lieve, come le orme che lasciamo sul terreno durante una nevicata.
E’ il momento in cui la vanitas e il non-senso ci si manifestano apertamente, senza veli.
La vertigine di questo risveglio, che non esclude l’accettazione della sfida che il vivere comporta, è al centro di Butcher’s Crossing, un western dall’impianto narrativo classico.
La scrittura è semplice, misurata, precisa come i gesti compiuti dai personaggi nel sellare un cavallo, imbracciare un fucile, scuoiare un bisonte, accendere il fuoco. Tutte azioni descritte con accuratezza da una prosa mimetica che ci restituisce mirabilmente la fatica, il caldo, la sete, l’attimo di sospensione che precede il colpo di fucile, il silenzio pauroso della natura, sempre innocente perché inumana, eppure esposta alle violazioni dell’uomo, nel suo muoversi spesso automatico e insensato.
Una scrittura che, soprattutto, ci restituisce - mi ha restituito - quell’istante difficile e doloroso di cui parlavo, quel risveglio alla realtà dopo il quale non ci resta che voltare il cavallo, lasciarci alle spalle le macerie, e continuare comunque il viaggio.