Questo libro, scritto da mia madre, mi ha aperto un mondo. Una parte della commozione che ho provato nel leggerlo è strettamente familiare: dà sostanza a memorie confuse e anche ai miei genitori e ai loro amici in quanto persone (per uno che non li conosce, in quanto personaggi, forse). Come è giust
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Questo libro, scritto da mia madre, mi ha aperto un mondo. Una parte della commozione che ho provato nel leggerlo è strettamente familiare: dà sostanza a memorie confuse e anche ai miei genitori e ai loro amici in quanto persone (per uno che non li conosce, in quanto personaggi, forse). Come è giusto in una biografia, il personaggio principale è lui, Franceschini. Onore a mia madre per non aver fatto un racconto pio, incensatorio: espone lucidamente tutto, compreso l'immancabile "non lieto" fine. Ma, cosa forse più importante, questo libro getta una luce fortissima e fondamentalmente inedita su due periodi storici che io (come credo molti) conosco solo per stereotipi: la Resistenza e il '68. Per questo ritengo che molti potrebbero trovare interessante questa lettura insolita, forse non accattivante di per sé. Io ho trovato la lettura straordinariamente commovente. Un po', certo, per le implicazioni personali: ma molto per la consapevolezza di quanto poco sappiamo, sia del passato che del presente, e quanto siamo profondamente estranei alla verità, anche quando ci sembra di esserne brillanti interpreti.
Navi a perdere
Più leggo di questa storia, più mi fa paura. Un libro ben scritto, ma implicazioni da non dormirci la notte.
Miyar
Una bel racconto di montagna, da leggere tutto di un fiato. Sete di altri orizzonti, più rarefatti.
I barbari
Interessante, intelligente e azzeccato. L'epilogo sulla Grande Muraglia, da solo, vale il libro. Ma sono contenta che ci sia anche tutto il resto.
Ezio Franceschini. Note autobiografiche. Memorie di amici
Questo libro, scritto da mia madre, mi ha aperto un mondo. Una parte della commozione che ho provato nel leggerlo è strettamente familiare: dà sostanza a memorie confuse e anche ai miei genitori e ai loro amici in quanto persone (per uno che non li conosce, in quanto personaggi, forse). Come è giust ... (continue)
Questo libro, scritto da mia madre, mi ha aperto un mondo. Una parte della commozione che ho provato nel leggerlo è strettamente familiare: dà sostanza a memorie confuse e anche ai miei genitori e ai loro amici in quanto persone (per uno che non li conosce, in quanto personaggi, forse). Come è giusto in una biografia, il personaggio principale è lui, Franceschini. Onore a mia madre per non aver fatto un racconto pio, incensatorio: espone lucidamente tutto, compreso l'immancabile "non lieto" fine. Ma, cosa forse più importante, questo libro getta una luce fortissima e fondamentalmente inedita su due periodi storici che io (come credo molti) conosco solo per stereotipi: la Resistenza e il '68. Per questo ritengo che molti potrebbero trovare interessante questa lettura insolita, forse non accattivante di per sé. Io ho trovato la lettura straordinariamente commovente. Un po', certo, per le implicazioni personali: ma molto per la consapevolezza di quanto poco sappiamo, sia del passato che del presente, e quanto siamo profondamente estranei alla verità, anche quando ci sembra di esserne brillanti interpreti.
Con un piede impigliato nella storia
Letterariamente non granché, se vogliamo, ma è una testimonianza interessantissima e complessa. Un libro che fa pensare.