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- La notte di Keplero (96)
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By John Banville -
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- Arabia Felix (138)
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By Thorkild Hansen -
Finished on May 20, 2013 




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- Le Storie n. 2 (167)
- La redenzione del samurai
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By Roberto Recchioni, Andrea Accardi -
Finished on Mar 20, 2013 




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- Tempesta (24)
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By Roger Vercel -
Finished on Apr 1, 2013 




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Il protagonista di questo libro di mestiere salva gli altri, le loro imbarcazioni e le loro vite messe in pericolo dalle tempeste del Mare del Nord. Un capitano di rimorchiatore burbero e silenzioso. Un eroe, dunque.
Perché chi salva le vite degli altri è un eroe, e chi viee salvato riconoscente rin ... (continue ) -
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Apr 3, 2013 |
4 feedbacks
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- Solaris (2193)
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By Stanislaw Lem -
Finished on Mar 30, 2013 




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Per Bradbury la fantascienza era l'Arena in cui dare libero sfogo alla nostalgia per l'infanzia.
Per Asimov il campo in cui lasciar correre il suo ingenuo ma contagioso positivismo.
Per Lem, invece, il luogo delle domande più profonde. Se, infatti, nei suoi libri è spesso presente una entità con cui ... (continue ) -
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Apr 3, 2013 |
9 feedbacks
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- Un anno sull'altipiano (2755)
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By Emilio Lussu -
Finished in 1984 




Finished (re-read) in 1984 




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Uno di quei libri che ogni tanto va doverosamente riletto.
Poi rileggi anche la vita di Lussu e pensi che questi italiani così, coraggiosi e intelligenti, fraterni e decisi, ci sono sempre stati. Però hanno sempre perso tutte le battaglie politiche. Hanno provato a porre un argine ai fascismi, ai d ... (
continue ) -
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Mar 9, 2013 |
6 feedbacks
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- L'energia del vuoto (497)
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By Bruno Arpaia -
Finished on Mar 5, 2013 




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Questo libro inizia con una coppia padre e figlio in fuga, non si sa bene da cosa.
Il problema è che neanche l'autore sembra saperlo.
Ogni tanto, mentre fa divulgazione scientifica dozzinale (andate alle fonti che cita nei ringraziamenti, son meglio) si ricorda di dover dare n ruolo a questi due. Co ... (continue ) -
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Mar 5, 2013 |
8 feedbacks
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- Storia della pirateria (444)
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By David Cordingly -
Finished on Feb 27, 2013 




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Se non sapete la differenza tra un pirata e un bucaniere lasciate perdere. Io isso la Jolly Roger e vi saluto, al saccheggio, di tutto quel che si vede, senza quartiere! Hey Ho!
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Feb 28, 2013 |
1 feedback
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- Uomo invisibile (193)
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By Ralph Ellison -
Finished on Jan 2, 2013 




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Ennesimo libro incasellabile, nella mia nutrita lista di testi fuori da ogni schema.
Questo libro sembra, al tempo stesso, essersi scritto da solo ed essere il frutto di un parto estremamente complicato. E' un libro teso, difficile, complesso, appesantito da alcune riflessioni filosofiche estremam ... (
continue ) -
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Jan 11, 2013 |
5 feedbacks
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- Luce d'agosto (637)
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By William Faulkner -
Finished on Apr 11, 2013 




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7 people find this helpful 



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Nei film spesso vediamo l'eroe o l'eroina che camminano su di una strada bianca, polverosa, nella luce bassa del tramonto.
In sottofondo, magari, una chitarra con lo slide.
Se avete camminato su di una strada bianca, polverosa, d'estate sapete che la realtà è un'altra. Puzzate di sudore e la camic ... (
continue ) -
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Apr 13, 2013 |
3 feedbacks
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- Venezia è un pesce (1608)
- Una guida
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By Tiziano Scarpa -
Finished on Dec 29, 2012 




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Se questa è una guida Venezia è un pesce.
(divertente, curioso, leggero)
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Jan 3, 2013 |
1 feedback
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- La tristezza degli angeli (144)
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By Jón Kalman Stefánsson -
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- Ogni giorno, ogni ora (542)
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By Natasa Dragnic -
Finished on Jan 14, 2013 




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I numeri primi croati -
Non è vero che le coppie di numeri primi gemelli siano uguali in tutto il mondo. Quelli italiani erano verbosi e appesantiti, nebbiosi e cupi. Questi sono solari e sintetici. Ma fatta questa tara sempre dalle stesse parti si finisce per cadere.
Una storia d'amore non realizzato segnata dall'inerzi ... (
continue ) -
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Jan 15, 2013 |
5 feedbacks
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- Fooled by Randomness (383)
- The Hidden Role of Chance in Life and in the Markets
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By Nassim Nicholas Taleb -
Not Started
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- Thinking, Fast and Slow (375)
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By Daniel Kahneman -
Reading
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Arabia Felix
Le storie sono già tutte scritte, si sente a volte dire. E tante volte si leggono libri platealmente brutti perché in questa orgia di "tutto già detto" si sforzano di stupirci, sorprenderci, sembrarci non banali con tali e tante bestialità che li buttiamo a prender polvere in un angolo a pagina diec ... (continue)
Le storie sono già tutte scritte, si sente a volte dire. E tante volte si leggono libri platealmente brutti perché in questa orgia di "tutto già detto" si sforzano di stupirci, sorprenderci, sembrarci non banali con tali e tante bestialità che li buttiamo a prender polvere in un angolo a pagina dieci.
Hansen, che è pigro e non ha voglia di stupirci, ha scelto una via più facile. Apre a caso il libro della Storia e lo sfoglia a ritroso fino a che non trova una storia interessante. Poi ce la racconta. Semplice no? Senza bisogno di far sfoggio di cultura non sua e senza bisogno di sfogliare il grande libro delle metafore mai usate (Amanniti, se mi leggi, io quella dell'alce sulle biglie ancora non te l'ho perdonata, sappilo).
Immagino non si senta nessuna ironia nelle mie parole. Perché è facile prendere i diari di viaggio scritti in tedesco e svedese del diciottesimo secolo, pieni di interessanti osservazioni sul prezzo delle stoffe ad Alessandria e la crescita delle sterpaglie nel deserto e trasformarlo in una storia avvincente, emozionante, piena di informazioni curiose e velata della malinconica caducità delle cose. Uno scherzo da niente.
Nell'operare questo scherzo da due soldi, Thorkild, narra quello che c'è da narrare senza nascondersi tra le pagine del tutto, non lasciando totale la nostra sospensione dell'incredulità, restandoci sempre contemporaneo e al fianco. Probabilmente perché non sa scrivere bene, non abbastanza da nascondersi dietro le sue parole, da mascherarsi; o forse perché il suo ego ipertrofico lo obbliga a strabordare. Certamente non per dare alla sua storia la prospettiva giusto e soprattutto il sapore amaro del tempo, che trasforma ogni vittoria in sconfitta e ogni sconfitta, ahimé, al massimo in un mediocre pareggio.
Partiamo, allora, in compagnia di un gruppetto di scienziati generosamente foraggiati dal Re di Danimarca (scritto con il suo regale maiuscolo) per andare a scoprire l'attuale Yemen, l'Arabia Felix esotica e lontana, sconosciuta e incantatrice. Vediamo morire uno dopo l'altro questi viaggiatori; sia che il loro viaggio fosse motivato dalla brama di denari e potere, come per Christian von Haven, sia che fosse motivato dalla brama di gloria scientifica, come per Fosskal le cui numerosissime osservazioni biologiche e botaniche andranno tutte inesorabilmente perdute. Sopravvive solo uno, e che sia il matematico, l'eroe, non può che rallegrarmi. Sopravvive solo l'uomo che non desidera essere altrove, che sa che il tempo del viaggio è tempo della propria esistenza, come forse faceva Thorkild nei suoi tanti viaggi. Sopravvive perchè sa che dalla Nera Signora è bene non farsi notare troppo, che abiti modesti e rispetto dei luoghi sono un tributo necessario, anche se mai sufficiente, alla potenza delle cose che ci circondano.Sopravvive l'uomo che non sogna nè di decifrare il mondo, nè di capirlo, nè di cambiarlo, ma che neanche si rassegna alla uguaglianza del tutto, visto che pretende, di quel mondo, di costruisi una mappa, dettagliata e precisa.
Thorkild, cartografo quanto il suo eroe Carsten Niebhur, non ha scritto il Grande Romanzo Europeo alla fine di queste pagine. Non ha preteso di capire se stesso, di analizzare noi, di arrendersi al flusso incoerente dei rumori. Ci consegna due cartine, la mappa incerta che questo libro gli ha fornito nel suo tentativo di cartografare la vita e il foglio bianco, con a margine i soli punti cardinali, che a noi spetta riempire.
(mentre sulle librerie si accumulano, portate da nuove onde, a centinaia le opere che ci promettono finalmente la parola ultima sulla letteratura. O almeno una metafora nuova. Un po' come un pinguino che cucini l'omelette. Almeno credo.)