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Cover of The Aviator
Cover of Drawing on the Right Side of the Brain
Cover of The Foucault Reader
Cover of Moby Dick
  • 1 of 1 people find this helpful

    Listen for pleasure.
    Book on cassette.

    A noi italiani questo piacere non è dato.
    Mi verrebbero da fare mille considerazioni sulla situazione dell'editoria in Italia. Il problema è che non ho voglia di bestemmiare, non stasera.

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    ― Posted on Nov 25, 2007 | Add your feedback

Cover of Adventures of Sindbad
Cover of Plays Pleasant
Cover of Utz
  • 1 of 2 people find this helpful

    Questa notte è andata in scena l’ennesima rappresentazione dell’ominide insonne. Mi aggiravo per le stanze con la consueta speranza che qualcosa m’illuminasse, mi mostrasse la via per Morfeo. Che fare? Quasi quasi, ho pensato, inserisco qualche libro nella mia libreria virtuale. E’ un’operazione che mi stressa in quanto la metà dei libri che possiedo non ha il codice isbn e dover star lì a compilare una scheda per ciascun libro… ma stanotte proprio non mi riusciva di prender sonno (sarà mica stata la peperonata che ho mangiato a mezzanotte?) (naturalmente sto scherzando). Prendo in mano un libro, poi un altro, un altro ancora. Diligentemente li inserisco in aNobii. Peggio che contar le pecore. Che tortura, ma quando arriva giorno? Un altro libro. UTZ di Chatwin. Me lo ricordo, lo avevo comprato a Washington. Il mio primo viaggio negli Stati Uniti… Lo sfoglio. Perché? Non è una rivista, non ci sono figure. Ci sono solo parole, tutte uguali, una diversa dall’altra, solo parole. Ad un tratto il mio cuore inizia a battere ad un ritmo sempre più incalzante… tumpf, tumpf, tumpf… come se dentro il petto invisibili abitatori si fossero dati appuntamento per scatenarsi in un rave party… tumpf, tumpf… Ma che cazzo succede? Perché il mio sangue ha preso vita? Incredulo, focalizzo l’attenzione su una pagina del libro. Scritte a matita, due righe. Io non scrivo sui libri, mi dico. C’è anche la firma. Claudia. Avete presente lo “star gate”, la porta delle stelle? Ecco, è come esser ricacciati indietro nel tempo, rivivere i colori, gli odori, i sapori del passato… (diamine, da quando ho letto Celine metto ‘sti cazzo di tre puntini ovunque…). Era un’estate di molti anni fa. Eravamo a **. Lei era ** con ***. Io, boh! Però mi ricordo che era un periodo felice della mia vita. Fra noi la chimica ha iniziato subito a lavorare… Però c’era ***, molto più vecchio di me e di lei. Poi ricordo la frustrazione… ma non potevi dirmelo, anziché nasconderti dentro un libro? Non lo sapevo, non lo avevo ancora letto.. se scrivi a pagina 40 ed io sono già arrivato a pagina 80, è praticamente impossibile che io… fino a questa notte, non sapevo… è come una lettera che per disguidi tecnici arriva a destinazione dopo diversi anni, quando il contesto è cambiato, noi siamo cambiati… a questo punto sfoglio per intero le pagine del libro in cerca di ulteriori tuoi messaggi: ora per me qualunque cosa diventa un segno da interpretare: il segnalibro, la piega in una pagina, financo l’inchiostro sbiadito della stampa…

    La sola cosa che mi preoccupa adesso è che, conoscendomi, troverò normale sfogliare ogni pagina di ogni libro…

    ...in cerca di che? ... (continue)

    Questa notte è andata in scena l’ennesima rappresentazione dell’ominide insonne. Mi aggiravo per le stanze con la consueta speranza che qualcosa m’illuminasse, mi mostrasse la via per Morfeo. Che fare? Quasi quasi, ho pensato, inserisco qualche libro nella mia libreria virtuale. E’ un’operazione che mi stressa in quanto la metà dei libri che possiedo non ha il codice isbn e dover star lì a compilare una scheda per ciascun libro… ma stanotte proprio non mi riusciva di prender sonno (sarà mica stata la peperonata che ho mangiato a mezzanotte?) (naturalmente sto scherzando). Prendo in mano un libro, poi un altro, un altro ancora. Diligentemente li inserisco in aNobii. Peggio che contar le pecore. Che tortura, ma quando arriva giorno? Un altro libro. UTZ di Chatwin. Me lo ricordo, lo avevo comprato a Washington. Il mio primo viaggio negli Stati Uniti… Lo sfoglio. Perché? Non è una rivista, non ci sono figure. Ci sono solo parole, tutte uguali, una diversa dall’altra, solo parole. Ad un tratto il mio cuore inizia a battere ad un ritmo sempre più incalzante… tumpf, tumpf, tumpf… come se dentro il petto invisibili abitatori si fossero dati appuntamento per scatenarsi in un rave party… tumpf, tumpf… Ma che cazzo succede? Perché il mio sangue ha preso vita? Incredulo, focalizzo l’attenzione su una pagina del libro. Scritte a matita, due righe. Io non scrivo sui libri, mi dico. C’è anche la firma. Claudia. Avete presente lo “star gate”, la porta delle stelle? Ecco, è come esser ricacciati indietro nel tempo, rivivere i colori, gli odori, i sapori del passato… (diamine, da quando ho letto Celine metto ‘sti cazzo di tre puntini ovunque…). Era un’estate di molti anni fa. Eravamo a **. Lei era ** con ***. Io, boh! Però mi ricordo che era un periodo felice della mia vita. Fra noi la chimica ha iniziato subito a lavorare… Però c’era ***, molto più vecchio di me e di lei. Poi ricordo la frustrazione… ma non potevi dirmelo, anziché nasconderti dentro un libro? Non lo sapevo, non lo avevo ancora letto.. se scrivi a pagina 40 ed io sono già arrivato a pagina 80, è praticamente impossibile che io… fino a questa notte, non sapevo… è come una lettera che per disguidi tecnici arriva a destinazione dopo diversi anni, quando il contesto è cambiato, noi siamo cambiati… a questo punto sfoglio per intero le pagine del libro in cerca di ulteriori tuoi messaggi: ora per me qualunque cosa diventa un segno da interpretare: il segnalibro, la piega in una pagina, financo l’inchiostro sbiadito della stampa…

    La sola cosa che mi preoccupa adesso è che, conoscendomi, troverò normale sfogliare ogni pagina di ogni libro…

    ...in cerca di che?

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    ― Posted on Nov 16, 2007 | Add your feedback

Cover of Paradise Lost
Cover of The Great Gatsby
Cover of The Great Gatsby/Cassettes
  • Il paese delle banane...

    Confesso che non ho mai capito per quale motivo qua in Italia non si trovino questo tipo di audiolibri. Certe volte un libro è bello "ascoltarlo" oltrechè leggerlo, specie la sera, quando si è stanchi.

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    ― Posted on Nov 13, 2007 | Add your feedback

Cover of Seeing Voices
Cover of THE GOTTI TAPES

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