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Cover of Il mangialibri
  • 1 person find this helpful

    Che delusione questo libro! Mi aveva colpito la trama ma mi sono persa in questo stile per me confuso e prolisso. Poi io non sopporto quando l’autore si rivolge continuamente al lettore: è un espediente stilistico che può essere interessante ma se abusato, come in questo caso, interrompe troppo la n ... (continue)

    Che delusione questo libro! Mi aveva colpito la trama ma mi sono persa in questo stile per me confuso e prolisso. Poi io non sopporto quando l’autore si rivolge continuamente al lettore: è un espediente stilistico che può essere interessante ma se abusato, come in questo caso, interrompe troppo la narrazione e diventa irritante.

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    Posted on Dec 21, 2009 | Add your feedback

Cover of Romolo il grande
  • 1 person find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Con graffiante e divertita ironia, Durrenmatt descrive la fine dell’Impero Romano condannato dal suo stesso ultimo imperatore che ritiene non poter essere difendibile uno stato che ha assassinato, provocato guerre e oppresso popoli per secoli.
    L’impero potrà scomparire solo grazie all’inedia del su ... (continue)

    Con graffiante e divertita ironia, Durrenmatt descrive la fine dell’Impero Romano condannato dal suo stesso ultimo imperatore che ritiene non poter essere difendibile uno stato che ha assassinato, provocato guerre e oppresso popoli per secoli.
    L’impero potrà scomparire solo grazie all’inedia del suo ultimo imperatore, unico lucido osservatore della realtà che lo circonda.
    L’ironia è feroce: Durrenmatt all’inizio ci presenta un imperatore pigro e solo dedito alla pollicoltura ma che al terzo atto svelerà il suo progetto politico, gli uomini di potere della corte come ambiziosi ma incapaci, una moglie “madre della patria” dominata dall’ambizione, l’impero d’oriente imbalsamato da rigidi e ridicoli protocolli.
    Un testo all’inizio molto divertente, ma poi emerge chiaramente una dura e netta condanna contro tutti gli stati oppressori riassunta nella frase che l’imperatore dice alla figlia “Quando lo stato si prepara ad assassinare, si fa chiamare patria”.
    Bello e assolutamente da leggere.

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    Posted on Dec 21, 2009 | Add your feedback

Cover of Il sergente nella neve
  • 2 people find this helpful

    Leggendo il libro, percepiamo tutto il dolore per l'assurdità della guerra e sentiamo il gelo, la fame e la stanchezza di una generazione piena di sogni e speranze normali (una famiglia, una casa etc) mandata a un massacro inutile.
    Alcuni sprazzi di umanità (come i soldati russi che danno da mangia ... (continue)

    Leggendo il libro, percepiamo tutto il dolore per l'assurdità della guerra e sentiamo il gelo, la fame e la stanchezza di una generazione piena di sogni e speranze normali (una famiglia, una casa etc) mandata a un massacro inutile.
    Alcuni sprazzi di umanità (come i soldati russi che danno da mangiare a Rigoni) sembrano dare pò di speranza a un mondo che sembra non averne più.
    Un libro molto bello scritto con uno stile asciutto ma molto efficace.

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    Posted on Dec 13, 2009 | Add your feedback

Cover of L'odore della notte
  • 1 person find this helpful

    Un Montalbano particolarmente inquieto per il passare degli anni e per il rapporto sempre più tormentato con Livia si ritrova coinvolto in un'indagine con un finale "letterario".
    Per me, è uno dei romanzi più belli con protagonista il mitico Montalbano.

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    Posted on Dec 12, 2009 | Add your feedback

Cover of Prigionieri del paradiso
  • 1 person find this helpful

    Paasilinna affronta in questo libro uno dei suoi temi preferiti ossia la fuga dalla civiltà in una natura che può sembrare terribile ma in realtà è molto più accogliente della nostra abitudinaria e noiosa routine. Questa volta i suoi sempre strampalati personaggi, dopo un incidente aereo, approdano ... (continue)

    Paasilinna affronta in questo libro uno dei suoi temi preferiti ossia la fuga dalla civiltà in una natura che può sembrare terribile ma in realtà è molto più accogliente della nostra abitudinaria e noiosa routine. Questa volta i suoi sempre strampalati personaggi, dopo un incidente aereo, approdano su un’isola deserta tropicale bellissima ma devono ingegnarsi per sopravvivere. E quale ingegno se addirittura realizzano una perfetta società socialista senza neppure l’aiuto della repressione della polizia!
    Un libro molto divertente con alcune trovate assolutamente irresistibili anche se è meno brillante e più scontato di altri suoi romanzi.

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    Posted on Dec 10, 2009 | Add your feedback

Cover of Cecità
  • 3 people find this helpful

    E' un libro decisamente scioccante perchè va a toccare tutti i punti deboli dell'umanità e ci ricorda che l'uomo è fatto per metà di cattiveria e per metà di indifferenza. La cecità che dilaga non è solo un fatto fisico perchè colpisce ogni sentimento e riporta l'uomo alla "bestialità" da cui pensav ... (continue)

    E' un libro decisamente scioccante perchè va a toccare tutti i punti deboli dell'umanità e ci ricorda che l'uomo è fatto per metà di cattiveria e per metà di indifferenza. La cecità che dilaga non è solo un fatto fisico perchè colpisce ogni sentimento e riporta l'uomo alla "bestialità" da cui pensava di esserne venuto fuori dopo secoli di civiltà. Nessuno ne esce indenne: spariscono il senso del pudore, la vergogna, il rispetto e addirittura l'omicidio sembra giustificato così come sottrarre il cibo a chi sta peggio. Non c'è più rispetto neanche dei morti che diventano solo putredine e cibo per animali.
    Lo stile è ipnotico con queste frasi lunghe; a volte l'autore sembra rivolgersi direttamente al lettore come per ricordargli che nessuno può fuggire da questo orrore evidenziato dal fetore nauseabondo continuamente descritto. Sembra di esserci, di sentire il puzzo, di dover scartare le immondizie e, soprattutto, di percepire l'angoscia tremenda di una cecità bianca che non lascia speranze. Saramago non dice dove è ambientato o il nome dei protagonisti e questo rende universale la storia.
    E' un pugno allo stomaco ma è un libro assolutamente imperdibile.

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    Posted on Dec 9, 2009 | 1 feedback

Cover of Notte con Mozart
  • Un' interessante contaminazione tra teatro e opera da consigliare solo ad amanti e/o esperti di Mozart.

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    Posted on Nov 29, 2009 | Add your feedback

Cover of I segreti di Roma
  • 1 person find this helpful

    Quale migliore guida turistica di questo libro per visitare Roma! Ricco di aneddoti e spiegazioni storiche, questo libro ti aiuta a guardare Roma con gli occhi di chi ci vive e la ama da sempre grazie a uno stile accattivante e molto scorrevole.

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    Posted on Nov 28, 2009 | Add your feedback

Cover of Che la festa cominci
  • 2 people find this helpful

    Con molta ironia, Ammaniti descrive la nostra società con i suoi patetici protagonisti: il “giovane” scrittore che cerca di bissare da anni il suo felice esordio letterario, l’attricetta in cerca di successo, il palazzinaro arricchito che vuole organizzare il party del secolo in un volgare tripudio ... (continue)

    Con molta ironia, Ammaniti descrive la nostra società con i suoi patetici protagonisti: il “giovane” scrittore che cerca di bissare da anni il suo felice esordio letterario, l’attricetta in cerca di successo, il palazzinaro arricchito che vuole organizzare il party del secolo in un volgare tripudio di soldi e sprechi, il chirurgo cocainomane etc. E dall’altra i “poveracci” che vogliono sfuggire alla loro vita grigia e frustrante con la fondazione di una setta satanica.
    Ci sono tutti in questo libro e con una scrittura divertente Ammaniti mette tutti alla berlina in un crescendo di follia che ti fa pensare: ma come potrà mai finire questa festa tra elefanti, atleti russi e cantanti convertite alla religione!
    Solo la parte centrale è un po’ fiacca, ma per il resto è un libro molto divertente che ti fa riflettere su come siamo e come vogliamo apparire.

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    Posted on Nov 22, 2009 | Add your feedback

Cover of Philip e gli altri
  • 1 person find this helpful

    Sembra un romanzo di formazione perché l’autore descrive il peregrinare di Philip in Europa e i personaggi che incontra sempre sospesi tra irrealtà e comportamenti un po’ folli. A volte lo stile è un troppo ricercato, ma è un bel libro e il personaggio dello zio è straordinario e indimenticabile.

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    Posted on Nov 13, 2009 | Add your feedback

Cover of Ebano
  • 2 people find this helpful

    Da questo libro emerge un grande amore e rispetto per il continente africano, per le sue tradizioni e la sua gente. Nel raccontare il presente, Kapuscinsky si riferisce continuamente al passato per far comprendere come si è arrivati a quella situazione.
    Sembra di vivere l’Africa leggendo la des ... (continue)

    Da questo libro emerge un grande amore e rispetto per il continente africano, per le sue tradizioni e la sua gente. Nel raccontare il presente, Kapuscinsky si riferisce continuamente al passato per far comprendere come si è arrivati a quella situazione.
    Sembra di vivere l’Africa leggendo la descrizione degli odori, dei suoni e di quel caldo soffocante che ti porta via le forze.
    Un libro bellissimo!

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    Posted on Nov 13, 2009 | Add your feedback

Cover of La ragazza che giocava con il fuoco
  • 1 person find this helpful

    Sicuramente è un libro che si fa leggere, ma io ho trovato la prima parte molto noiosa (come anche il primo libro della trilogia) e la seconda non mi è sembrata molto più intrigante.
    Non sopporto poi l'abitudine dello scrittore di ripetere le situazioni come se temesse di avere un lettore dist ... (continue)

    Sicuramente è un libro che si fa leggere, ma io ho trovato la prima parte molto noiosa (come anche il primo libro della trilogia) e la seconda non mi è sembrata molto più intrigante.
    Non sopporto poi l'abitudine dello scrittore di ripetere le situazioni come se temesse di avere un lettore distratto che non si ricorda cosa ha letto qualche pagina prima: è veramente irritante.

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    Posted on Oct 29, 2009 | Add your feedback

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