Un finale forse troppo scontato e fiabesco per la seconda trilogia della Troisi, dove quasi ogni tassello torna al suo posto come degna conclusione dei famosi cicli di cui si parla nel libro. Poche pagine sintetiche e un po' "apatiche", insipide, per la pace tanto agognata dai protagonisti del
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Un finale forse troppo scontato e fiabesco per la seconda trilogia della Troisi, dove quasi ogni tassello torna al suo posto come degna conclusione dei famosi cicli di cui si parla nel libro. Poche pagine sintetiche e un po' "apatiche", insipide, per la pace tanto agognata dai protagonisti del libro lasciando così delusi sia gli amanti del lieto fine sia i lettori che un po' più sadicamente sperano in una visione più amara ma realistica delle cose. Che la dubbia pace di San e le incerte ipotesi sul suo futuro siano solo un cercato spiraglio, da parte dell'autrice, per una nuova possibile trilogia?
Non amo i dialetti, né gli ambienti da osteria paesana ripresi nel libro. Una serie di racconti che parlano di donne, sì, ma ne parlano in una maniera che dovrebbe lusingarle eppure non ci riesce.
Un libro "volgare" nel significato etimologico della parola, che scusa la schiettezza di al
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Non amo i dialetti, né gli ambienti da osteria paesana ripresi nel libro. Una serie di racconti che parlano di donne, sì, ma ne parlano in una maniera che dovrebbe lusingarle eppure non ci riesce.
Un libro "volgare" nel significato etimologico della parola, che scusa la schiettezza di alcune scene e dialoghi con il dialetto.
Carine alcune storie, che non riescono però a salvare il resto del romanzo.
Mansfield Park
Rispetto agli altri libri della Austen niente di speciale. Non mi ha fatto "sognare" come gli altri, ed è forse il più brutto dei suoi.
Il diavolo veste Prada
Fa comprendere il senso di tutta la vicenda che attraverso il film è andato perduto in mezzo alle grandi marche e al mondo dorato dei VIP.
Sostiene Pereira
Ci ho provato tre volte a distanza di qualche anno, ma niente da fare: arrivata poco dopo la metà non riesco ad andare avanti.
Chissà che col tempo non impari ad apprezzarlo...
Un nuovo regno
***This comment contains spoilers! ***
Un finale forse troppo scontato e fiabesco per la seconda trilogia della Troisi, dove quasi ogni tassello torna al suo posto come degna conclusione dei famosi cicli di cui si parla nel libro.continue)
Poche pagine sintetiche e un po' "apatiche", insipide, per la pace tanto agognata dai protagonisti del ... (
Un finale forse troppo scontato e fiabesco per la seconda trilogia della Troisi, dove quasi ogni tassello torna al suo posto come degna conclusione dei famosi cicli di cui si parla nel libro.
Poche pagine sintetiche e un po' "apatiche", insipide, per la pace tanto agognata dai protagonisti del libro lasciando così delusi sia gli amanti del lieto fine sia i lettori che un po' più sadicamente sperano in una visione più amara ma realistica delle cose.
Che la dubbia pace di San e le incerte ipotesi sul suo futuro siano solo un cercato spiraglio, da parte dell'autrice, per una nuova possibile trilogia?
Il paese delle amanti giocose
Non amo i dialetti, né gli ambienti da osteria paesana ripresi nel libro.
Una serie di racconti che parlano di donne, sì, ma ne parlano in una maniera che dovrebbe lusingarle eppure non ci riesce.
Un libro "volgare" nel significato etimologico della parola, che scusa la schiettezza di al ... (continue)
Non amo i dialetti, né gli ambienti da osteria paesana ripresi nel libro.
Una serie di racconti che parlano di donne, sì, ma ne parlano in una maniera che dovrebbe lusingarle eppure non ci riesce.
Un libro "volgare" nel significato etimologico della parola, che scusa la schiettezza di alcune scene e dialoghi con il dialetto.
Carine alcune storie, che non riescono però a salvare il resto del romanzo.