biscotti, dolcetti e una tazza di tè e il "delizioso", così c'è scritto in copertina, romanzo di esordio di vanessa greene. e per una volta, per quanto detesti gli aggettivi acchiappalettori leziosamente appiccicati in copertina, ammetto che delizioso questo romanzo lo è davvero. capolavoro no, ma c
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biscotti, dolcetti e una tazza di tè e il "delizioso", così c'è scritto in copertina, romanzo di esordio di vanessa greene. e per una volta, per quanto detesti gli aggettivi acchiappalettori leziosamente appiccicati in copertina, ammetto che delizioso questo romanzo lo è davvero. capolavoro no, ma carino carino carino quello sì! la trama, abbastanza semplice ma non scontata e molto ben gestita, sopratutto se si considera che è un romanzo di esordio, ruota attorno a tre donne, jenny, la più giovane delle tre, che sta cercando di realizzare il matrimonio dei suoi sogni con dan, alison, madre di due adolescenti con la passione per il ballo e l'handmade e maggie, proprietaria di un negozio di fiori, che si occupa di organizzare matrimoni ed altri eventi. diverse tra loro e con tre vite completamente scollegate, si incontrano davanti alla stessa bancarella e si innamorano dello stesso servizio da tè. cosa fare se tutte e tre sono innamorate delle stesse tazze e a tutte e tre servono assolutamente per qualcosa di molto molto importante? la soluzione è una sola: comprare il servizio tutte insieme e utilizzarlo ognuna per il suo scopo: il matrimonio di jenny, quello della modella lucy per il quale sta lavorando maggie e poi trasformarle in candele decorative, hobby (e fonte di guadagno) di alison. da questo presupposto inizia una bellissima amicizia tra le tre che stanno tutte quante per affrontare eventi che stravolgeranno, nel bene e nel male, le loro vite.
l'unica pecca che posso sottolineare in questo romanzo è proprio la mancanza di dettagli all'inizio della vicenda, proprio quando le tre decidono di comprare insieme il servizio. insomma, è tutto molto riassunto, più o meno come ho scritto io qui sopra. per il resto è stata davvero una piacevolissima lettura, i personaggi sono tutti molto ben resi e anche se gli stereotipi non mancano, tutta la storia risulta realistica e plausibile, senza sbrodolamenti inutili. un romanzo rosa che più che sui patimenti amorosi si concentra sull'amicizia tra donne, e in generale sui momenti più difficili che una donna può trovarsi davanti anche nella più tranquilla delle esistenze: i dubbi prima del matrimonio, i rapporti difficili tra genitori e figli, i su e giù della vita di coppia davanti ai problemi economici, il divorzio, i tradimenti, i nuovi amori... ce n'è per tutti i gusti. non vi voglio rovinare nulla ma proprio nulla della trama perché è davvero un romanzo delizioso e va letto senza nessuno spoiler. cara signora greene, aspetto il tuo prossimo romanzo!
passione vintage è un romanzo coinvolgente che trascina il lettore a toccare argomenti forti e spinosi senza perdere neanche un momento la delicatezza e la leggerezza. phoebe ha deciso di lasciare il suo vecchio lavoro di banditrice d'asta per mettersi in proprio e aprire un negozio di vestiti vinta
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passione vintage è un romanzo coinvolgente che trascina il lettore a toccare argomenti forti e spinosi senza perdere neanche un momento la delicatezza e la leggerezza. phoebe ha deciso di lasciare il suo vecchio lavoro di banditrice d'asta per mettersi in proprio e aprire un negozio di vestiti vintage. ha chiesto un prestito per il locale e adesso tutta la sua vita di poco più che trentenne dipende dal futuro di questa attività. ha lasciato il suo fidanzato, guy, con cui stava per convolare a nozze, ha alle spalle una famiglia abbastanza disastrata con un padre che ha lasciato la casa - perché ha avuto un figlio da una donna che potrebbe essere sorella di phoebe - e una madre che passa il tempo a informarsi su qualsiasi operazione o trattamento estetico possa farla ringiovanire. ma quello che più le fa male è il ricordo di emma, la sua migliore amica, che non c'è più, che si è uccisa e che forse lei poteva aiutare e invece non ha fatto. il negozio adesso è per lei un rifugio dai pensieri ma anche un trampolino di lancio da cui far partire una nuova vita. e il primo dei tanti incontri che daranno una frullata alla sua esistenza avviene proprio prima dell'inaugurazione, con un giovane strampalato (e ovviamente belloccio) giornalista di quartiere, dan, che scrive per un nuovo giornale locale e che ha chiesto a phoebe di concedergli un'intervista. pubblicità gratis non si rifiuta mai. l'articolo di dan garantirà una buona clientela fin da subito, ma sopratutto porterà alcuni personaggi secondari imprescindibili nella vita di phoebe: annie, l'attrice che vorrebbe scrivere un pezzo teatrale tutto suo, ma non ha una storia da raccontare, esperta e amante degli abiti vintage che aiuta phoebe in negozio come commessa, poi kelly e katie, due giovani ragazze che si scoprono innamorate degli abiti da ballo in stile anni cinquanta e sopratutto la dolce vecchia thérèse, un'anziana signora francese che ha chiesto a phoebe di comprare i suoi vestiti per esporli e rivenderli nel suo negozio.
chi l'ha detto che i romanzi della kinsella firmati come madeleine wickham non sono all'altezza degli altri? ho letto la signora dei funerali e l'ho trovato una brillante commedia un po' nera e molto poco convenzionale, a partire dalla protagonista, fleur daxeny, bella quanto priva di scrupoli, che
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chi l'ha detto che i romanzi della kinsella firmati come madeleine wickham non sono all'altezza degli altri? ho letto la signora dei funerali e l'ho trovato una brillante commedia un po' nera e molto poco convenzionale, a partire dalla protagonista, fleur daxeny, bella quanto priva di scrupoli, che di mestiere fa... l'accalappiavedovi. saltellando da un funerale all'altro, con sangue freddo e un'abilità che nasce dall'esperienza, fleur incanta l'inconsolabile di turno affascinandolo con la sua bellezza e i suoi modi da donna perfetta. ovviamente, la nostra cara non si dedica a tutti i poverini che hanno perso la moglie, ma solo a chi le consente, in pochi mesi di fatica, sorrisi e smancerie, di potersi permettere una gold card dalla quale attingere più denaro possibile prima di scappare, lasciando il vedovo di turno come uno scemo, incapace persino di denunciarla pur di non ammettere la propria idiozia.
nonostante il titolo un attimino fuorviante, shopping con jane austen (il titolo originale, molto più azzeccato anche se altrettanto kinselliano è confession of a jane austen addicted) di laurie viera rigler mi è piaciuto davvero tanto! mi aspettavo una cosa completamente diversa, ma è ovvio che il
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nonostante il titolo un attimino fuorviante, shopping con jane austen (il titolo originale, molto più azzeccato anche se altrettanto kinselliano è confession of a jane austen addicted) di laurie viera rigler mi è piaciuto davvero tanto! mi aspettavo una cosa completamente diversa, ma è ovvio che il titolo tende ad attirare ammiratrici della kinsella e ovviamente della austen. credo che in ogni caso nessuna delle due categorie possa rimanere delusa da questo libro.
cercherò di evitare, ma fate *attenzione a possibili spoiler* courtney è una grandissima appassionata dei romanzi di jane austen, li legge e li rilegge sopratutto quando si sente giù di morale. e cosa può buttare di più il morale a terra che scoprire che il tuo futuro marito ti tradisce con la cake designer che sta preparando la torta del tuo imminente matrimonio per giunta con la complicità del tuo migliore amico? beccato frank (il fidanzato) in flagrante e capito che era wes (l'amico) a coprirlo, courtney si rifugia per l'ennesima volta tra le pagine di orgoglio e pregiudizio, accompagnandolo con vodka ghiacciata e una copiosa quantità di lacrime e delusione. non sarebbe bellissimo poter vivere come una delle sue eroine? prendere anche per un po' il posto di lizzy e allontanarsi dal caos cittadino, dallo stress dell'ufficio, dal suo capo, dalle amiche che non sanno consolarla come dovrebbero, dalle delusioni e da tutto il dolore che una donna del ventunesimo secolo è costretta a sopportare continuando a mostrarsi forte ogni giorno e continuando la sua vita frenetica senza nessuna possibilità di scampo. oh, sì, sarebbe certamente un sogno!
lo tenevo sott'occhio da secoli e secoli, ammetto che mi hanno sempre colpita i disegni e la storia mi ha sempre incuriosita, però leggerlo in scan che palle... poi arriva gp e ce lo porta in formato scrauso da edicola a un prezzo abbordabile. e io mi ci tuffo a pesce, ché più di tanto non varrebbe.
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lo tenevo sott'occhio da secoli e secoli, ammetto che mi hanno sempre colpita i disegni e la storia mi ha sempre incuriosita, però leggerlo in scan che palle... poi arriva gp e ce lo porta in formato scrauso da edicola a un prezzo abbordabile. e io mi ci tuffo a pesce, ché più di tanto non varrebbe.
hina arriva, dopo una vita di traslochi, nella sua nuova scuola che dovrebbe anche essere quella definitiva! potrà finalmente farsi delle amiche, magari innamorarsi, vivere la sua normale vita da liceale che ricorderà poi per tutta la vita come un periodo allegro e spensierato (ma in giappone non ce li hanno i bagni dove rifuggiarsi a farsi le canne e copiare le versioni come tutti i liceali del mondo?) e invece... hina si ritrova in una classe di soli maschi! e tra questi, non dovevano esserci i cinque più fighi della scuola e tra questi il più figo dei fighi, quello bello e maledetto, con lingua serpentina e codazzi di femmine sbavanti dietro? ovviamente sì, e lei si ritrova già dopo dieci minuti a farsi chiamare principessa e farsi scortare dal figone - toshi - che le ha, senza volere (?) scassato gli occhiali e si premura di aiutarla ad andare in giro per strada. neanche il tempo di pensare a come vuole la lapide, e già hina si ritrova circondata dal solito gruppo di ragazze nel solito cortile della scuola con la solita minaccia del leva giù le mani lui è di tutte (in giappone son tutte comuniste le femmine a ora di maschi carini, che poi è una maledizione per 'sti poveri tizi perché finisce che per solidarietà femminile non gliela da nessuna).
continuando con cliché su cliché, con tanto di prova di sopravvivenza, assolutamente immotivata, nella giungla (ma dove cazzo sta la giungla in giappone?) loro due sono già cotti e più che un triangolo qui è un esagono sentimentale di non scarsa rilevanza.
Biscotti, dolcetti e una tazza di tè
biscotti, dolcetti e una tazza di tè e il "delizioso", così c'è scritto in copertina, romanzo di esordio di vanessa greene.continue)
e per una volta, per quanto detesti gli aggettivi acchiappalettori leziosamente appiccicati in copertina, ammetto che delizioso questo romanzo lo è davvero. capolavoro no, ma c ... (
biscotti, dolcetti e una tazza di tè e il "delizioso", così c'è scritto in copertina, romanzo di esordio di vanessa greene.
e per una volta, per quanto detesti gli aggettivi acchiappalettori leziosamente appiccicati in copertina, ammetto che delizioso questo romanzo lo è davvero. capolavoro no, ma carino carino carino quello sì!
la trama, abbastanza semplice ma non scontata e molto ben gestita, sopratutto se si considera che è un romanzo di esordio, ruota attorno a tre donne, jenny, la più giovane delle tre, che sta cercando di realizzare il matrimonio dei suoi sogni con dan, alison, madre di due adolescenti con la passione per il ballo e l'handmade e maggie, proprietaria di un negozio di fiori, che si occupa di organizzare matrimoni ed altri eventi.
diverse tra loro e con tre vite completamente scollegate, si incontrano davanti alla stessa bancarella e si innamorano dello stesso servizio da tè. cosa fare se tutte e tre sono innamorate delle stesse tazze e a tutte e tre servono assolutamente per qualcosa di molto molto importante? la soluzione è una sola: comprare il servizio tutte insieme e utilizzarlo ognuna per il suo scopo: il matrimonio di jenny, quello della modella lucy per il quale sta lavorando maggie e poi trasformarle in candele decorative, hobby (e fonte di guadagno) di alison.
da questo presupposto inizia una bellissima amicizia tra le tre che stanno tutte quante per affrontare eventi che stravolgeranno, nel bene e nel male, le loro vite.
l'unica pecca che posso sottolineare in questo romanzo è proprio la mancanza di dettagli all'inizio della vicenda, proprio quando le tre decidono di comprare insieme il servizio. insomma, è tutto molto riassunto, più o meno come ho scritto io qui sopra. per il resto è stata davvero una piacevolissima lettura, i personaggi sono tutti molto ben resi e anche se gli stereotipi non mancano, tutta la storia risulta realistica e plausibile, senza sbrodolamenti inutili.
un romanzo rosa che più che sui patimenti amorosi si concentra sull'amicizia tra donne, e in generale sui momenti più difficili che una donna può trovarsi davanti anche nella più tranquilla delle esistenze: i dubbi prima del matrimonio, i rapporti difficili tra genitori e figli, i su e giù della vita di coppia davanti ai problemi economici, il divorzio, i tradimenti, i nuovi amori... ce n'è per tutti i gusti.
non vi voglio rovinare nulla ma proprio nulla della trama perché è davvero un romanzo delizioso e va letto senza nessuno spoiler.
cara signora greene, aspetto il tuo prossimo romanzo!
Passione Vintage
passione vintage è un romanzo coinvolgente che trascina il lettore a toccare argomenti forti e spinosi senza perdere neanche un momento la delicatezza e la leggerezza.continue)
phoebe ha deciso di lasciare il suo vecchio lavoro di banditrice d'asta per mettersi in proprio e aprire un negozio di vestiti vinta ... (
passione vintage è un romanzo coinvolgente che trascina il lettore a toccare argomenti forti e spinosi senza perdere neanche un momento la delicatezza e la leggerezza.
phoebe ha deciso di lasciare il suo vecchio lavoro di banditrice d'asta per mettersi in proprio e aprire un negozio di vestiti vintage. ha chiesto un prestito per il locale e adesso tutta la sua vita di poco più che trentenne dipende dal futuro di questa attività. ha lasciato il suo fidanzato, guy, con cui stava per convolare a nozze, ha alle spalle una famiglia abbastanza disastrata con un padre che ha lasciato la casa - perché ha avuto un figlio da una donna che potrebbe essere sorella di phoebe - e una madre che passa il tempo a informarsi su qualsiasi operazione o trattamento estetico possa farla ringiovanire.
ma quello che più le fa male è il ricordo di emma, la sua migliore amica, che non c'è più, che si è uccisa e che forse lei poteva aiutare e invece non ha fatto.
il negozio adesso è per lei un rifugio dai pensieri ma anche un trampolino di lancio da cui far partire una nuova vita. e il primo dei tanti incontri che daranno una frullata alla sua esistenza avviene proprio prima dell'inaugurazione, con un giovane strampalato (e ovviamente belloccio) giornalista di quartiere, dan, che scrive per un nuovo giornale locale e che ha chiesto a phoebe di concedergli un'intervista. pubblicità gratis non si rifiuta mai.
l'articolo di dan garantirà una buona clientela fin da subito, ma sopratutto porterà alcuni personaggi secondari imprescindibili nella vita di phoebe: annie, l'attrice che vorrebbe scrivere un pezzo teatrale tutto suo, ma non ha una storia da raccontare, esperta e amante degli abiti vintage che aiuta phoebe in negozio come commessa, poi kelly e katie, due giovani ragazze che si scoprono innamorate degli abiti da ballo in stile anni cinquanta e sopratutto la dolce vecchia thérèse, un'anziana signora francese che ha chiesto a phoebe di comprare i suoi vestiti per esporli e rivenderli nel suo negozio.
continua a leggere qui -> http://claccalegge.blogspot.it/2013/03/passione-vintage…
La signora dei funerali
chi l'ha detto che i romanzi della kinsella firmati come madeleine wickham non sono all'altezza degli altri? ho letto la signora dei funerali e l'ho trovato una brillante commedia un po' nera e molto poco convenzionale, a partire dalla protagonista, fleur daxeny, bella quanto priva di scrupoli, che ... (continue)
chi l'ha detto che i romanzi della kinsella firmati come madeleine wickham non sono all'altezza degli altri? ho letto la signora dei funerali e l'ho trovato una brillante commedia un po' nera e molto poco convenzionale, a partire dalla protagonista, fleur daxeny, bella quanto priva di scrupoli, che di mestiere fa... l'accalappiavedovi.
saltellando da un funerale all'altro, con sangue freddo e un'abilità che nasce dall'esperienza, fleur incanta l'inconsolabile di turno affascinandolo con la sua bellezza e i suoi modi da donna perfetta. ovviamente, la nostra cara non si dedica a tutti i poverini che hanno perso la moglie, ma solo a chi le consente, in pochi mesi di fatica, sorrisi e smancerie, di potersi permettere una gold card dalla quale attingere più denaro possibile prima di scappare, lasciando il vedovo di turno come uno scemo, incapace persino di denunciarla pur di non ammettere la propria idiozia.
continua a leggere qui -> http://claccalegge.blogspot.it/2013/03/la-signora-dei-f…
Shopping con Jane Austen
***This comment contains spoilers! ***
nonostante il titolo un attimino fuorviante, shopping con jane austen (il titolo originale, molto più azzeccato anche se altrettanto kinselliano è confession of a jane austen addicted) di laurie viera rigler mi è piaciuto davvero tanto! mi aspettavo una cosa completamente diversa, ma è ovvio che il ... (continue)
nonostante il titolo un attimino fuorviante, shopping con jane austen (il titolo originale, molto più azzeccato anche se altrettanto kinselliano è confession of a jane austen addicted) di laurie viera rigler mi è piaciuto davvero tanto! mi aspettavo una cosa completamente diversa, ma è ovvio che il titolo tende ad attirare ammiratrici della kinsella e ovviamente della austen. credo che in ogni caso nessuna delle due categorie possa rimanere delusa da questo libro.
cercherò di evitare, ma fate *attenzione a possibili spoiler* courtney è una grandissima appassionata dei romanzi di jane austen, li legge e li rilegge sopratutto quando si sente giù di morale. e cosa può buttare di più il morale a terra che scoprire che il tuo futuro marito ti tradisce con la cake designer che sta preparando la torta del tuo imminente matrimonio per giunta con la complicità del tuo migliore amico?
beccato frank (il fidanzato) in flagrante e capito che era wes (l'amico) a coprirlo, courtney si rifugia per l'ennesima volta tra le pagine di orgoglio e pregiudizio, accompagnandolo con vodka ghiacciata e una copiosa quantità di lacrime e delusione. non sarebbe bellissimo poter vivere come una delle sue eroine? prendere anche per un po' il posto di lizzy e allontanarsi dal caos cittadino, dallo stress dell'ufficio, dal suo capo, dalle amiche che non sanno consolarla come dovrebbero, dalle delusioni e da tutto il dolore che una donna del ventunesimo secolo è costretta a sopportare continuando a mostrarsi forte ogni giorno e continuando la sua vita frenetica senza nessuna possibilità di scampo. oh, sì, sarebbe certamente un sogno!
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Five vol. 1
***This comment contains spoilers! ***
lo tenevo sott'occhio da secoli e secoli, ammetto che mi hanno sempre colpita i disegni e la storia mi ha sempre incuriosita, però leggerlo in scan che palle...continue)
poi arriva gp e ce lo porta in formato scrauso da edicola a un prezzo abbordabile. e io mi ci tuffo a pesce, ché più di tanto non varrebbe. ... (
lo tenevo sott'occhio da secoli e secoli, ammetto che mi hanno sempre colpita i disegni e la storia mi ha sempre incuriosita, però leggerlo in scan che palle...
poi arriva gp e ce lo porta in formato scrauso da edicola a un prezzo abbordabile. e io mi ci tuffo a pesce, ché più di tanto non varrebbe.
hina arriva, dopo una vita di traslochi, nella sua nuova scuola che dovrebbe anche essere quella definitiva! potrà finalmente farsi delle amiche, magari innamorarsi, vivere la sua normale vita da liceale che ricorderà poi per tutta la vita come un periodo allegro e spensierato (ma in giappone non ce li hanno i bagni dove rifuggiarsi a farsi le canne e copiare le versioni come tutti i liceali del mondo?)
e invece...
hina si ritrova in una classe di soli maschi! e tra questi, non dovevano esserci i cinque più fighi della scuola e tra questi il più figo dei fighi, quello bello e maledetto, con lingua serpentina e codazzi di femmine sbavanti dietro? ovviamente sì, e lei si ritrova già dopo dieci minuti a farsi chiamare principessa e farsi scortare dal figone - toshi - che le ha, senza volere (?) scassato gli occhiali e si premura di aiutarla ad andare in giro per strada.
neanche il tempo di pensare a come vuole la lapide, e già hina si ritrova circondata dal solito gruppo di ragazze nel solito cortile della scuola con la solita minaccia del leva giù le mani lui è di tutte (in giappone son tutte comuniste le femmine a ora di maschi carini, che poi è una maledizione per 'sti poveri tizi perché finisce che per solidarietà femminile non gliela da nessuna).
continuando con cliché su cliché, con tanto di prova di sopravvivenza, assolutamente immotivata, nella giungla (ma dove cazzo sta la giungla in giappone?) loro due sono già cotti e più che un triangolo qui è un esagono sentimentale di non scarsa rilevanza.
indovinate come finirà la storia?
continua a leggere qui -> http://claccalegge.blogspot.it/2013/02/five-1.html