wildwood l'ho letto in più giorni, per lo più prima di andare a nanna. il che la dice lunga su quanto mi abbia coinvolta, però non pensate che sia un brutto libro: è un fantasy per bambini/ragazzi molto ben riuscito, il punto è che in effetti io non sono proprio molto amante del genere. però diciamo
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wildwood l'ho letto in più giorni, per lo più prima di andare a nanna. il che la dice lunga su quanto mi abbia coinvolta, però non pensate che sia un brutto libro: è un fantasy per bambini/ragazzi molto ben riuscito, il punto è che in effetti io non sono proprio molto amante del genere. però diciamo che un sette glielo do volentieri. protagonista della storia è prue, una ragazzina di dodici anni alla quale una bella mattina le viene affidato il fratellino mac. dovrà badare a lui tutto il giorno, e mentre stanno a passeggio per strada con la bicicletta di prue e il carrettino-porta-fratello, uno stormo di corvi neri arriva a rapire il bambino, e lo porta in volo fino oltre la landa impenetrabile. disperata e spaventata prue decide di andare a riprenderlo il giorno dopo, riuscendo in qualche modo a ingannare i suoi genitori. nonostante le pessime storie che girano sul conto della landa impenetrabile, prue non vuole perdere suo fratello e non vuole neanche mettere gli adulti in mezzo alla storia, sicura che nessuno crederebbe a una storia di corvi rapitori e bambini che volano. proprio mentre sta per superare i confini della città, prue incontra curtis, il compagno di classe un po' sfigato che fa quasi uccidere entrambi sotto un treno per seguirla e che in ogni caso decide di andare con lei a salvare mac. appena entrati nel bosco cominciano a rendersi conto che il mondo di landa impenetrabile, o bosco selvaggio come si chiama veramente, è davvero completamente diverso da quello da cui vengono loro due, nonostante la distanza fisica sia pochissima. quasi subito vengono acciuffati dai coyote soldato, curtis viene portato al cospetto della governatrice vedova mentre prue riesce a scappare, e facendosi aiutare da un portalettere, riesce a parlare con il governatore di bosco nord e il gufo, principe degli aviari. da qui in poi la vicenda segue parallelamente i due ragazzi adesso separati, entrambi alla ricerca di mac ed entrambi affascinati e confusi dallo strano mondo in cui uomini e animali convivono insieme. preparatevi ai soliti personaggi da romanzo fantasy per ragazzi, i cattivi, i buoni, quelli un po' tonti ma in fondo buoni eccetera. c'è qualche colpo di scena ma in fondo tutta roba abbastanza prevedibile. continua a leggere qui -> http://claccalegge.blogspot.it/2013/04/wildwood-i-segre…
la mia repulsione per gli e-book è ormai famosa da queste parti, quindi magari vi turberà un po' la notizia ma eccola qui: ho appena finito di leggere il mio primo e-book, con enorme fatica visto che mi è toccato farlo con il kindle per pc, e mi è piaciuto un sacco! lode e gloria a viviana giorgi (c
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la mia repulsione per gli e-book è ormai famosa da queste parti, quindi magari vi turberà un po' la notizia ma eccola qui: ho appena finito di leggere il mio primo e-book, con enorme fatica visto che mi è toccato farlo con il kindle per pc, e mi è piaciuto un sacco! lode e gloria a viviana giorgi (con la quale ho avuto modo di scambiare un paio di tweet e da quelle poche parole posso dire che mi sembra davvero una persona adorabile!) e al suo gatto rosso che mi ha affascinata dalla copertina. bang bang - tutta colpa di un gatto rosso è un bel romance (adesso conosco pure le parole giuste!) di quelli che coinvolgono, divertono e fanno spuntare pure una lacrimuccia ogni tanto. non so se capita a tutte, ma a me questo genere di letture fa venire sempre voglia di correre ad abbracciare l'uomo, mi si risveglia il lato coccoloso e romantico e se non fosse per la distanza sarebbero cazzi suoi.
lasciando perdere le ciance inutili. il micione nella copertina si chiama red, è un grosso gatto libertino e, come tutti i gatti, un indisponente capriccioso ed ingrato. per colpa sua nora - la sua padrona, protagonista della storia e traduttrice, per l'appunto, di romance - deve fare spesso e volentieri i conti con i padroni delle gatte femmine del borgo, la strada dove lei abita insieme alle femmine folli e agli altri personaggi della storia, tra cui il nuovo arrivato, il dottor corsi, per gli amici nick. tra parentesi, io non avevo idea di chi diamine fossero nick e nora, ma adesso ho un altro libro in wishlist. dicevamo. il dottor corsi è il tipico uomo che con mezza occhiata ti stende e la vittima è ovviamente nora, che lo incontra per la prima volta di notte, con addosso un impermeabile impresentabile, delle ciabatte a forma di pippo e un aringa puzzolente che serve per recuperare red da una delle ennesime scorribande notturne da sciupafemmine. nick, oltre ad essere bellissimo e sensualissimo e figo oltre ogni limite, ha anche una bambina stupenda di otto mesi e nessuna moglie nei paraggi... (se proprio dobbiamo trovargli un difetto a quest'uomo è che davvero, non si incazza per nulla, ma se si ingelosisce... mamma mia!) ci vogliono un paio di millesimi di secondo per fare innamorare nora di lui ma per quanto i due non se la prendano comoda, la situazione tra loro sarà più frenetica di quanto non si possa immaginare.
quando uscì il numero 2000 me lo ricordo ancora, andavo alle elementari e topolino era l'appuntamento settimanale fisso, me lo portava mamma all'uscita da scuola e il mercoledì era una festa. e quel mercoledì lo fu ancora di più, c'era un bell'allegato con quel numero 2000, un fumettone enorme che c
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quando uscì il numero 2000 me lo ricordo ancora, andavo alle elementari e topolino era l'appuntamento settimanale fisso, me lo portava mamma all'uscita da scuola e il mercoledì era una festa. e quel mercoledì lo fu ancora di più, c'era un bell'allegato con quel numero 2000, un fumettone enorme che conservo ancora oggi, e sopratutto la sorpresa di non sapere cosa aspettarsi da quel numero da collezione, cosa che invece in questi giorni che hanno anticipato l'uscita del numero 3000 è andata a farsi benedire tra facebook, twitter, social, siti, blog e forum. amen.
topolino è stato il mio primo fumetto, ma più in generale la mia prima lettura. anzi, posso dire che c'ho proprio imparato a leggere sopra. mi ha fatto compagnia dall'asilo fino al ginnasio, poi pian piano ho cominciato ad allontanarmi perché non riuscivo ad adattarmi ai cambiamenti della rivista, alle storie che erano più vicine ai bambini di oggi che a quella che ero io un tempo. si cambia in modo incredibilmente veloce, e vedere paperino smanettare con un cellulare invece che essere catturato da uno degli strani marchingegni di archimede ed essere trascinato in uno strano viaggio con zio paperone... beh, non mi andava troppo a genio.
oggi sono riuscita a beccare in edicola un altro numero da collezione, il 3000. quasi vent'anni dopo il 2000. mica male. è un bel numero cicciotto, pieno zeppo di storie che mi hanno fatto fare un bel salto indietro nel tempo...
"biscotti, dolcetti e una tazza" di tè è il "delizioso", così c'è scritto in copertina, romanzo di esordio di vanessa greene. e per una volta, per quanto detesti gli aggettivi acchiappalettori leziosamente appiccicati in copertina, ammetto che delizioso questo romanzo lo è davvero. capolavoro no, ma
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"biscotti, dolcetti e una tazza" di tè è il "delizioso", così c'è scritto in copertina, romanzo di esordio di vanessa greene. e per una volta, per quanto detesti gli aggettivi acchiappalettori leziosamente appiccicati in copertina, ammetto che delizioso questo romanzo lo è davvero. capolavoro no, ma carino carino carino quello sì! la trama, abbastanza semplice ma non scontata e molto ben gestita, sopratutto se si considera che è un romanzo di esordio, ruota attorno a tre donne, jenny, la più giovane delle tre, che sta cercando di realizzare il matrimonio dei suoi sogni con dan, alison, madre di due adolescenti con la passione per il ballo e l'handmade e maggie, proprietaria di un negozio di fiori, che si occupa di organizzare matrimoni ed altri eventi. diverse tra loro e con tre vite completamente scollegate, si incontrano davanti alla stessa bancarella e si innamorano dello stesso servizio da tè. cosa fare se tutte e tre sono innamorate delle stesse tazze e a tutte e tre servono assolutamente per qualcosa di molto molto importante? la soluzione è una sola: comprare il servizio tutte insieme e utilizzarlo ognuna per il suo scopo: il matrimonio di jenny, quello della modella lucy per il quale sta lavorando maggie e poi trasformarle in candele decorative, hobby (e fonte di guadagno) di alison. da questo presupposto inizia una bellissima amicizia tra le tre che stanno tutte quante per affrontare eventi che stravolgeranno, nel bene e nel male, le loro vite.
l'unica pecca che posso sottolineare in questo romanzo è proprio la mancanza di dettagli all'inizio della vicenda, proprio quando le tre decidono di comprare insieme il servizio. insomma, è tutto molto riassunto, più o meno come ho scritto io qui sopra. per il resto è stata davvero una piacevolissima lettura, i personaggi sono tutti molto ben resi e anche se gli stereotipi non mancano, tutta la storia risulta realistica e plausibile, senza sbrodolamenti inutili. un romanzo rosa che più che sui patimenti amorosi si concentra sull'amicizia tra donne, e in generale sui momenti più difficili che una donna può trovarsi davanti anche nella più tranquilla delle esistenze: i dubbi prima del matrimonio, i rapporti difficili tra genitori e figli, i su e giù della vita di coppia davanti ai problemi economici, il divorzio, i tradimenti, i nuovi amori... ce n'è per tutti i gusti. non vi voglio rovinare nulla ma proprio nulla della trama perché è davvero un romanzo delizioso e va letto senza nessuno spoiler. cara signora greene, aspetto il tuo prossimo romanzo!
più che dei racconti brevi a me son sembrati degli incipit per altrettanti romanzi. lasciano un po' troppo in sospeso alla fine, ed è davvero un peccato, perché sono interessanti e ben scritti ma questo non basta a dargli quattro stelline piene...
Wildwood
wildwood l'ho letto in più giorni, per lo più prima di andare a nanna. il che la dice lunga su quanto mi abbia coinvolta, però non pensate che sia un brutto libro: è un fantasy per bambini/ragazzi molto ben riuscito, il punto è che in effetti io non sono proprio molto amante del genere. però diciamo ... (continue)
wildwood l'ho letto in più giorni, per lo più prima di andare a nanna. il che la dice lunga su quanto mi abbia coinvolta, però non pensate che sia un brutto libro: è un fantasy per bambini/ragazzi molto ben riuscito, il punto è che in effetti io non sono proprio molto amante del genere. però diciamo che un sette glielo do volentieri.
protagonista della storia è prue, una ragazzina di dodici anni alla quale una bella mattina le viene affidato il fratellino mac. dovrà badare a lui tutto il giorno, e mentre stanno a passeggio per strada con la bicicletta di prue e il carrettino-porta-fratello, uno stormo di corvi neri arriva a rapire il bambino, e lo porta in volo fino oltre la landa impenetrabile.
disperata e spaventata prue decide di andare a riprenderlo il giorno dopo, riuscendo in qualche modo a ingannare i suoi genitori. nonostante le pessime storie che girano sul conto della landa impenetrabile, prue non vuole perdere suo fratello e non vuole neanche mettere gli adulti in mezzo alla storia, sicura che nessuno crederebbe a una storia di corvi rapitori e bambini che volano.
proprio mentre sta per superare i confini della città, prue incontra curtis, il compagno di classe un po' sfigato che fa quasi uccidere entrambi sotto un treno per seguirla e che in ogni caso decide di andare con lei a salvare mac.
appena entrati nel bosco cominciano a rendersi conto che il mondo di landa impenetrabile, o bosco selvaggio come si chiama veramente, è davvero completamente diverso da quello da cui vengono loro due, nonostante la distanza fisica sia pochissima.
quasi subito vengono acciuffati dai coyote soldato, curtis viene portato al cospetto della governatrice vedova mentre prue riesce a scappare, e facendosi aiutare da un portalettere, riesce a parlare con il governatore di bosco nord e il gufo, principe degli aviari.
da qui in poi la vicenda segue parallelamente i due ragazzi adesso separati, entrambi alla ricerca di mac ed entrambi affascinati e confusi dallo strano mondo in cui uomini e animali convivono insieme.
preparatevi ai soliti personaggi da romanzo fantasy per ragazzi, i cattivi, i buoni, quelli un po' tonti ma in fondo buoni eccetera. c'è qualche colpo di scena ma in fondo tutta roba abbastanza prevedibile.
continua a leggere qui -> http://claccalegge.blogspot.it/2013/04/wildwood-i-segre…
Bang Bang. Tutta colpa di un gatto rosso
la mia repulsione per gli e-book è ormai famosa da queste parti, quindi magari vi turberà un po' la notizia ma eccola qui: ho appena finito di leggere il mio primo e-book, con enorme fatica visto che mi è toccato farlo con il kindle per pc, e mi è piaciuto un sacco! lode e gloria a viviana giorgi (c ... (continue)
la mia repulsione per gli e-book è ormai famosa da queste parti, quindi magari vi turberà un po' la notizia ma eccola qui: ho appena finito di leggere il mio primo e-book, con enorme fatica visto che mi è toccato farlo con il kindle per pc, e mi è piaciuto un sacco! lode e gloria a viviana giorgi (con la quale ho avuto modo di scambiare un paio di tweet e da quelle poche parole posso dire che mi sembra davvero una persona adorabile!) e al suo gatto rosso che mi ha affascinata dalla copertina.
bang bang - tutta colpa di un gatto rosso è un bel romance (adesso conosco pure le parole giuste!) di quelli che coinvolgono, divertono e fanno spuntare pure una lacrimuccia ogni tanto. non so se capita a tutte, ma a me questo genere di letture fa venire sempre voglia di correre ad abbracciare l'uomo, mi si risveglia il lato coccoloso e romantico e se non fosse per la distanza sarebbero cazzi suoi.
lasciando perdere le ciance inutili. il micione nella copertina si chiama red, è un grosso gatto libertino e, come tutti i gatti, un indisponente capriccioso ed ingrato. per colpa sua nora - la sua padrona, protagonista della storia e traduttrice, per l'appunto, di romance - deve fare spesso e volentieri i conti con i padroni delle gatte femmine del borgo, la strada dove lei abita insieme alle femmine folli e agli altri personaggi della storia, tra cui il nuovo arrivato, il dottor corsi, per gli amici nick.
tra parentesi, io non avevo idea di chi diamine fossero nick e nora, ma adesso ho un altro libro in wishlist.
dicevamo. il dottor corsi è il tipico uomo che con mezza occhiata ti stende e la vittima è ovviamente nora, che lo incontra per la prima volta di notte, con addosso un impermeabile impresentabile, delle ciabatte a forma di pippo e un aringa puzzolente che serve per recuperare red da una delle ennesime scorribande notturne da sciupafemmine.
nick, oltre ad essere bellissimo e sensualissimo e figo oltre ogni limite, ha anche una bambina stupenda di otto mesi e nessuna moglie nei paraggi... (se proprio dobbiamo trovargli un difetto a quest'uomo è che davvero, non si incazza per nulla, ma se si ingelosisce... mamma mia!)
ci vogliono un paio di millesimi di secondo per fare innamorare nora di lui ma per quanto i due non se la prendano comoda, la situazione tra loro sarà più frenetica di quanto non si possa immaginare.
continua a leggere qui -> http://claccalegge.blogspot.it/2013/05/bang-bang-tutta-…
Topolino n. 3000
quando uscì il numero 2000 me lo ricordo ancora, andavo alle elementari e topolino era l'appuntamento settimanale fisso, me lo portava mamma all'uscita da scuola e il mercoledì era una festa.continue)
e quel mercoledì lo fu ancora di più, c'era un bell'allegato con quel numero 2000, un fumettone enorme che c ... (
quando uscì il numero 2000 me lo ricordo ancora, andavo alle elementari e topolino era l'appuntamento settimanale fisso, me lo portava mamma all'uscita da scuola e il mercoledì era una festa.
e quel mercoledì lo fu ancora di più, c'era un bell'allegato con quel numero 2000, un fumettone enorme che conservo ancora oggi, e sopratutto la sorpresa di non sapere cosa aspettarsi da quel numero da collezione, cosa che invece in questi giorni che hanno anticipato l'uscita del numero 3000 è andata a farsi benedire tra facebook, twitter, social, siti, blog e forum. amen.
topolino è stato il mio primo fumetto, ma più in generale la mia prima lettura. anzi, posso dire che c'ho proprio imparato a leggere sopra. mi ha fatto compagnia dall'asilo fino al ginnasio, poi pian piano ho cominciato ad allontanarmi perché non riuscivo ad adattarmi ai cambiamenti della rivista, alle storie che erano più vicine ai bambini di oggi che a quella che ero io un tempo.
si cambia in modo incredibilmente veloce, e vedere paperino smanettare con un cellulare invece che essere catturato da uno degli strani marchingegni di archimede ed essere trascinato in uno strano viaggio con zio paperone... beh, non mi andava troppo a genio.
oggi sono riuscita a beccare in edicola un altro numero da collezione, il 3000. quasi vent'anni dopo il 2000. mica male.
è un bel numero cicciotto, pieno zeppo di storie che mi hanno fatto fare un bel salto indietro nel tempo...
continua a leggere qui -> http://claccalegge.blogspot.it/2013/05/topolino-3000.ht…
Biscotti, dolcetti e una tazza di tè
"biscotti, dolcetti e una tazza" di tè è il "delizioso", così c'è scritto in copertina, romanzo di esordio di vanessa greene.continue)
e per una volta, per quanto detesti gli aggettivi acchiappalettori leziosamente appiccicati in copertina, ammetto che delizioso questo romanzo lo è davvero. capolavoro no, ma ... (
"biscotti, dolcetti e una tazza" di tè è il "delizioso", così c'è scritto in copertina, romanzo di esordio di vanessa greene.
e per una volta, per quanto detesti gli aggettivi acchiappalettori leziosamente appiccicati in copertina, ammetto che delizioso questo romanzo lo è davvero. capolavoro no, ma carino carino carino quello sì!
la trama, abbastanza semplice ma non scontata e molto ben gestita, sopratutto se si considera che è un romanzo di esordio, ruota attorno a tre donne, jenny, la più giovane delle tre, che sta cercando di realizzare il matrimonio dei suoi sogni con dan, alison, madre di due adolescenti con la passione per il ballo e l'handmade e maggie, proprietaria di un negozio di fiori, che si occupa di organizzare matrimoni ed altri eventi.
diverse tra loro e con tre vite completamente scollegate, si incontrano davanti alla stessa bancarella e si innamorano dello stesso servizio da tè. cosa fare se tutte e tre sono innamorate delle stesse tazze e a tutte e tre servono assolutamente per qualcosa di molto molto importante? la soluzione è una sola: comprare il servizio tutte insieme e utilizzarlo ognuna per il suo scopo: il matrimonio di jenny, quello della modella lucy per il quale sta lavorando maggie e poi trasformarle in candele decorative, hobby (e fonte di guadagno) di alison.
da questo presupposto inizia una bellissima amicizia tra le tre che stanno tutte quante per affrontare eventi che stravolgeranno, nel bene e nel male, le loro vite.
l'unica pecca che posso sottolineare in questo romanzo è proprio la mancanza di dettagli all'inizio della vicenda, proprio quando le tre decidono di comprare insieme il servizio. insomma, è tutto molto riassunto, più o meno come ho scritto io qui sopra. per il resto è stata davvero una piacevolissima lettura, i personaggi sono tutti molto ben resi e anche se gli stereotipi non mancano, tutta la storia risulta realistica e plausibile, senza sbrodolamenti inutili.
un romanzo rosa che più che sui patimenti amorosi si concentra sull'amicizia tra donne, e in generale sui momenti più difficili che una donna può trovarsi davanti anche nella più tranquilla delle esistenze: i dubbi prima del matrimonio, i rapporti difficili tra genitori e figli, i su e giù della vita di coppia davanti ai problemi economici, il divorzio, i tradimenti, i nuovi amori... ce n'è per tutti i gusti.
non vi voglio rovinare nulla ma proprio nulla della trama perché è davvero un romanzo delizioso e va letto senza nessuno spoiler.
cara signora greene, aspetto il tuo prossimo romanzo!
Il Collegio di Santa Lucia
più che dei racconti brevi a me son sembrati degli incipit per altrettanti romanzi. lasciano un po' troppo in sospeso alla fine, ed è davvero un peccato, perché sono interessanti e ben scritti ma questo non basta a dargli quattro stelline piene...